24 apr 2006

Conversazioni sul fumetto...



Vi dicevo a proposito del libro Eisner/Miller.
E vi dicevo degli strani parallelismi che notavo.
Mi sembrava di assistere alle animate discussioni tra me e Stefano sul modo di fare fumetti. Io il sognatore-mediatore, e lui l'animoso e agguerrito rivoluzionario che vuole scardinare i meccanismi.
Così stasera, in un attimo di cazzeggio, ci siamo divertiti a fare questa foto...
Speriamo che i due maestri...o meglio. Il maestro ancora vivo non ci accusi di plagio! Se i fan si accalcheranno forse un giorno scriveremo davvero la nostra "conversazione sul fumetto".
Hasta la vista!

10 commenti:

remo ha detto...

Diventerò un fan della Kiappa Edizioni! :)
r--

Anonimo ha detto...

Sei proprio modestissimo, complimenti!

Concetta ha detto...

favolosi!
manlio, la descrizione a parole non rende bene l'idea, siete perfetti!!

:)

Magari per la prossima recita di natale... potrete farci un pensierino!

ihihih
:P

Romilar ha detto...

megalomani!:)

foolys ha detto...

ommiodddioooooooooooooooo

Fabio ha detto...

Mah, ho letto il Miller-Eisner e devo dire che Miller ha un po' del paraculo (perdonatemi il francesismo).
Prima dice che il fumetto deve svilupparsi a sè, che non è secondo a nessuno, che lui è integro...

...poi realizza i movies di Sin City e vende i diritti di 300 per miliardi (di lire).

Stesse zitto...

Fossero tutti come Dave Sim, che dice le sue cose e le fa, prende una decisione e la rispetta, non importa quanta gente non sia d'accordo con lui.

Peace.
Fabbbio

il matta ha detto...

io il libro lo sto trovando stimolante...e Miller purtroppo ne esce chiaramente come uno che ama quello fa, ma che si sente quello che ne ha fatto il pubblico: uno che vuole fare soldi con il suo nome!

Fabio ha detto...

Non c'è nulla di male a voler arricchirsi con il proprio mestiere! Miller in questo può fare quello che vuole, anche vendere a miliardi di dollari uno script.

E l'immagine che il pubblico (in questo caso io che leggo il libro con la conversazione tra lui e Eisner trascritta pari pari) ha di lui se la crea lui dicendo una cosa e facendo altro! Lo avrei trovato molto più schietto e sincero se invece di quello che dice avesse detto tipo: 'il fumetto è arte a sè stante ma mi piace vederlo trasposto su pellicola e dopotutto ai film ci vanno un sacco di persone e io ci guadagno un sacco, tié'. Invece parla di come il movie businness sta rovinando tutto e poi ci rumina dentro.
Poco coerente. Tutto qua. Non smetterò di comprarlo e leggerlo per questo.
Molto più esemplare il punto di vista di Eisner.

Claudio ha detto...

Io credo che sia sostanzialmente un prblema di Ego. Nulla a che vedere con la dea denaro che distrugge le menti della gente. Credo invece che l'atteggiamento di Miller (che io adoro) vada al di là della soglia di sopportazione perché é molto idolatrante nelle sue opere ed egocentrico a spiegarne le meraviglie rappresentate.
Per quanto mi riguarda é vero. Miller ha rivoluzionato il fumetto Americano e non solo in larga scala: sia nel fumetto "commerciale" che in quello "colto ed elittario".
E' ovvio che un pò da fastidio é vero. il suo atteggiamento nel libro ti fa alzare le sopraciglia come una danzatrice del ventre. Ma non dimentichiamoci che é davanti ad un mostro sacro come Eisner, quindi le sue posizioni erano 2:
O assumeva una posizione di reverenza assoluta
Oppure tirava fuori tutte le sue carte spalmate di egocentrismo.
Ha scelto la seconda, a me va bene lo stesso ; )

tosco ha detto...

che aplomb, compare