06 mag 2006

Una giornata un pò così...


Mi sono svegliato incazzato nero. In una casa (credevo) vuota. Scopro che abbiamo finito il caffé. E questo non ha contribuito a mettermi di buon umore. Ho cominciato a scrivere e mi venivano fuori solo stronzate. Fuori, camuffata da quasi bella giornata, c'era un venticello strano e un sole a tratti coperto. E questo mi ha fatto girare ancora di più i maroni. Nell'aria svolazzavano strane polveri di cotone, rilasciate da strani alberi che non capisco cosa siano, che ormai hanno ricoperto intere strade e marciapiedi di Roma. Mi sembrava una scena molto alla Eternauta. Mi aspettavo che uscendo a prendere il caffé ci fossi solo io nel mondo...
Fisso il telefono inutilmente per molte ore. Nessuna chiamata, ma nello stesso tempo non mi va di chiamare nessuno. Strane psicosi del sabato mattina da sceneggiatore. Poi pranzo da solo perchè credevo che a casa non ci fosse nessuno, con lo stereo a palla per uccidere il silenzio di una casa ormai da più di due mesi senza televisore. Poi mi metto a leggere Questa è la stanza di Gipi, che avevo sul comodino da sei mesi. Bello, certo. Anche se non all'altezza di altre sue opere. Graficamente affascinante, ogni pagina la riguardavo almeno due/tre volte dopo averla letta. Poi il mio cervello passa in modalità rem e si concentra sul ricordo, sul pensiero o sul futuro di alcune mie donne, tra la memoria e i sogni ad occhi aperti. Troppi forse. Poi mi addormento e mi sveglio alle 19. Mi sento meno incazzato. Mi sento di avere perso una di giornata inutilmente. Mi sento un cretino perchè scopro che uno dei miei due inquilini è sempre stato chiuso nella sua stanza e io non me ne ero accorto. Mi sento in colpa perchè avrei dovuto lavorare. Ma cerco di non pensarci, altrimenti mi incazzerei di nuovo. Mi metto al Mac e faccio di tutto per concentrarmi, ma quello che riesco a mettere giù sono queste due righe. E tutto ciò doveva essere solo un annuncio di servizio sul fatto che anche il mio prode disegnatore Roberto Di Salvo, creatore grafico di Avalonia, ha aperto il suo blog. Ho proprio bisogno di tornare a casa qualche giorno...

7 commenti:

Romilar ha detto...

Manliù, tu lo sai come si dice: jurnata rutta, rumpila tutta!

Ti sono vicinissimo quando ti sei accorto che mancava il caffè, io bestemmio senza fare prigionieri..
In questi casi mettiti su i Kinks e la vita ti sorride:)
http://www.thekinks.com/

il matta ha detto...

Mandami qualche MP3, ecche diavolo! Mai sentiti nominare e sul sito non si scarica ninte...

Claudio ha detto...

ti aspetto a braccia aperte compare! abbiamo bisogno di staccare la spina ogni tanto! ;)

Romilar ha detto...

beh, un pezzo come "you really got me" è un evergreen, prova a cercarli su qualche *2*
:)

Anonimo ha detto...

tesoro, sabato ho riasccoltato il "nostro" tribute to 23....ricordi?
na vasata
tvb (come al liceo)

remo ha detto...

...quella che hai descritto nel post è praticamente la mia giornata tipo (soprattutto per la "questione caffè").
r--

il matta ha detto...

Vedo che la dipendenza da caffè accomuna parecchi di noi...; Comunque annuncio il mio ritorno per giovedì 1 giugno...fino al lunedì dopo!