30 nov 2006

Cuba 1957 e Casini.

Come vi dicevo, quest'anno Lucca2006 è stata ricca di novità editoriali, tutte belle e molto interessanti (Bracaccio di DiGregorio/Stassi, S di GiPi, etc). Alcune le ho lette, altre le sto leggendo. Ma di alcune in particolare non vi parlerò io, ma ve ne farò parlare dall'autore. Quando l'autore è anche un collega simpatico come Stefano Casini, il piacere è doppio. Seguo Stefano dai tempi di Nathan Never e non so dirvi quando ci siamo conosciuti...forse 3 o 4 anni fa. Stefano è l'uomo che mi ha fatto conoscere Francesco Ripoli (illustratore del racconto su Mono), Puti, Daniele Caluri (autore di punta del "Vernacoliere" e adesso di "Martin Mystere"), e tanti altri autori bravissimi. Sempre disponibile ad un consiglio o ad una "rottura di scatole" più generica, fumando una sigaretta fuori dai padiglioni di Lucca. E considerando che il suo Cuba 1957 non solo mi è piaciuto davvero molto, ma gli ha fatto vincere un premio in Francia (dove il volume è stato pubblicato dalla Mosquito Editions) gli ho fatto quattro veloci domandine...

1. Perché CUBA? Perché 1957?

Perché è stato un periodo incredibile che nessuno aveva ancora narrato in un fumetto, è stato un evento di una tale importanza di cui ancora oggi se ne percepisce la portata storica, perché ha esaltato la gesta di personaggi che sono diventati leggenda, oltre che capaci di suggestionare da sempre le giovani generazioni, perché ancora oggi molti uomini di stato si ispirano a quella tipologia di società come alternativa a quelle imperanti, perché è stata la prima nazione del centro-sud america a riscattare la propria identità nazionale, perché le vicende che hanno portato alla vittoria gli uomini di Castro è talmente improbabile ed incredibile negli sviluppi che sembra frutto di un plot narrativo piuttosto che legata ad eventi reali.
Ma soprattutto perchè ne avevo voglia.

2. Ti definisci l’autore degli eroi “bruttini”. Ma scrivi “belle” storie, anche se “dannate”. Da dove nasce questa contrapposizione?

Ma, io non ci vedo contrapposizione in questo, gli eroi "bruttini" li preferisco perchè tutti gli eroi sono generalmente "bellocci", e siccome a me piace raccontare storie di persone normali, le persone normali non sono necessariamente belle anzi, e poi trovo che nelle imperfezioni somatiche si esalti meglio la loro caratterizzazione.
Per la bellezza delle storie invece, non ti posso che ringraziare del complimento, anche se il tentativo sarebbe, immodestamente, quello di perpetrare questa qualità, potendo.... che siano anche dannate, be', alcune forse sì, forse le prime, questa in particolare non direi, ci sono degli aspetti drammatici ma che in certe circostanze fanno anche parte della vita e del suo normale evolversi, e in questa storia, in fondo, ci troviamo nel mezzo di una rivoluzione.

3. Prima storia di ampio respiro, ma non prima storia da autore completo. Perché solo ora questo primo passo?

Negli utimi tempi amo pensare a storie corali, con molti personaggi che si intersecano e questo influisce inevitabilmente sullo svolgimento della trama, e poi perchè la storia lo richiedeva, sia la storia in quanto "finzione" narrativa, quanto il suo scorrere parallela a quella vera, ho trovato necessario dare un respiro che forse perfino nei quattro volumi previsti sarà necessariamente "compresso", mi sarebbe piaciuto farlo anche più lungo, ma l'impegno è già enorme così, per cui mi sono fermato a quattro.

4. Una storia per la quale sei conosciuto. Una storia per la quale vorresti essere conosciuto.

Bah, credo per tutte le mie storie di Nathan Never, e in particolare per il numero 9 "Gli occhi di uno sconosciuto". Vorrei essere conosciuto sicuramente per Hasta la Victoria!; per questa quadrilogia che mi sta sì impegnando, ma anche divertendo molto.

Ringrazio come sempre Stefano per la sua enorme disponibilità. La cosa bella di conoscere gli autori di cui compri le opere è che puoi leggerle sapendo che, un giorno, potrai chiedere loro il perchè di tante cose.
Non voglio che consideriate queste mini-interviste come dei "consigli per gli acquisti", ma solo come una chiacchierata tra voi e l'autore per capire se quello di cui parliamo vi potrebbe interessare.
Se così fosse, alla prossima fiera passate dallo stand delle Edizioni Di, comprate il volume e dite che avete letto queste righe sul blog. Forse non vi faranno lo sconto, ma sicuramente Stefano vi farà un bel disegno ;-)

HASTA LA VICTORIA!
1- Cuba 1957
Cartonato, 64pp a colori
Edizioni Di
Euro 19,00

3 commenti:

Anonimo ha detto...

domani lo compro! Mi hai convinto....

Anonimo ha detto...

Grande Stefano, la storia mi intriga parecchio, mi ero ripromesso di prenderl oa Lucca, ma il tempo é stato poco. Lo prenderò in questi giorni........

Claudio Stassi

bladerunner ha detto...

Evvai Stefano! Toscanizziamo il mondo, sopratutto politicamente. Il tuo volume è già nella mia libreria. Ottimo lavoro! Attendo con ansia gli altri tre.