28 dic 2006

Di memorie perdute, pistole fumanti e montaggi arditi.

Io ho uno strano rapporto con il cinema. Odio prendere pacchi. Nel senso di andare a vedere film che non mi lasciano nulla quando esco dalla sala...nessuna sensazione: che sia divertimento, angoscia, esaltazione o commozione. Odio vedere quei film che non dicono niente, che vorrebbero essere qualcosa che non sono, magari con regie assurde, sceneggiature da pietà, ritmi sonnacchiosi e pedanti. Ma quando esco dal cinema soddisfatto, sono l'uomo più felice del mondo. Anche perchè penso che nessuno mi ha rubato quegli ormai 7euro che costa il biglietto. Da un pò di tempo mi va bene. Recentemente ho visto due ottimi film. E azzeccarne due, uno dietro l'altro, per i miei gusti è davvero una cosa strana. Il primo, un mesetto fa, è stato The Departed di Martin Scorsese. Il secondo l'ho visto l'altro giorno ed è The Prestige di Cristopher Nolan (autore di uno dei miei film culto: Memento). Ed è paradossale perchè sono entrato gratis in entrambe le occasioni.

Se il primo è una sarabanda di doppi e tripli giochi, giocata molto più sulle vite e sulle psicologie dei personaggi che sull'azione, con un finale mozzafiato e amaro, il secondo è davvero un piccolo capolavoro di regia e sceneggiatura. Dopo la parentesi (per me vergognosa) di Batman: Begins, Chris Nolan torna a giocare con i montaggi tra presente e passato alla Memento che lo hanno reso famoso. La storia la potete leggere ovunque sul web e vi consiglio caldamente di andarlo a vedere. Forse lo capirete solo alla fine, come me, ma è un film drammatico, angosciante. Che vi lascia addosso una sensazione indefinibile. A tratti crudo, ma non c'è nulla di gratuito nelle scene più forti. Colpi di scena fino alla fine, uno splendido David Bowie nei panni del geniale scienziato Nikola Tesla, un ironico Michael Caine nei panni del signor Cutter, il costruttore e ideatore di giochi di prestigio e mentore dei due protagonisti rivali. Tutto il film è una sfida ossessiva, basata quasi più sulla vendetta che sulla voglia vera e propria di primeggiare sull'altro. Forse qualcuno meno "fumettaro" di me storcerà il naso per il colpo di scena un pò fantascientifico del finale...ma anche questo non è del tutto gratuito. Se conoscete un pò la vita e la storia di Nikola Tesla (oltre al link di sopra guardate qui e qui) capirete che nulla è puramente inventato, anche se tutto è finzione.

Considerazioni e riflessioni se ne potrebbero fare molte, ma rischierei lo spoiler e leverei a qualcuno il piacere di andarlo a vedere. Tornate qui dopo averlo visto...e ne riparleremo. E date un'occhiata ai link...ci sono cosette prelibate, anche per i fan di Memento (che tra quelli che seguono queste colonne dovrebbero essere parecchi). Intanto, buona visione a tutti.

24 dic 2006

Babbo Natale esiste!

E si chiama Sergio B.!
E lui che ha scoperto la verità dietro i "vestiti" delle Piccole Aiutanti di Babbo Natale! Ecco come si presentarono al vecchio Babbo per farsi fare i provini!
E Sergio è stato così gentile da volermi fornire apposita documentazione fotografica! Lo so, ci stiamo lasciando un pò andare nei costumi. Ma si sa, a Natale siamo tutti più buoni. E anche io mi concedo qualche strappo.
Mi dispiace sempre per le assidue lettrici...non abbiamo trovato nulla che faccia al caso vostro ;-)
Beh, godetevi queste facce di Natale, io vi faccio ancora tanti auguri di Buon Natale e di uno spettacolare Capodanno!

21 dic 2006

Auguri di MattaNatale 2006

Tanti auguri a tutti. Di un sereno Natale di un Felice Anno Nuovo. Come ogni anno la vignettina, visto che non so disegnare. Il Natale come sempre è occasione di riflessioni. Ne faccio una cinica e una speranzosa.

Cinica: Se Stefano odia la Mulino Bianco, io odio la Coca Cola. Che ha creato l'icona del Babbo come la conosciamo noi e ogni volta che lo usiamo, facciamo vendere una lattina in più a quelli di Atlanta. E mi sono concentrato su facezie....se dovessi scrivere di come sta andando il mondo, e in particolare l'Italia, per ora, altro che prendersela con la Coca-Cola! Siccome in questo blog per scelta non parlo di politica, meditate almeno sui miti effimeri creati dal consumismo.

Speranzosa: di questi tempi si pensa anche un poco agli altri. Magari per facciata, purtroppo per consuetudine, ma almeno lo si fa. E scatta nella mente di qualcuno la parola "solidarietà". Io come ogni anno (ma lo faccio tutto l'anno) faccio il mio gesto qui. Voi fate la vostra scelta.

PS: contribuiamo a demolire l'immagine, ormai decisamente fuori moda, del Babbo Natale "made in Atlanta". Io preferirei che dal mio camino spuntasse diciamo una Babba Natale così....;-) Ovviamente per le signorine abbiamo anche una graziosa versione con pettorali scolpiti e tanga rosso.

Un sincero e affettuoso augurio di Buon Natale dal semprevoster Matta.

17 dic 2006

Corte sconta detta Arcana

Ieri ho visto un grande film d'animazione: Corte Sconta detta Arcana.
Gli episodi della serie li ho visti tutti più o meno sonnecchiando quando, un paio d'anni fa, li avevano dati a tarda sera su Rai3. Le atmosfere rarefatte degli episodi ti costringono ad una lucidità mentale notevole per poterli apprezzare. Ed ero rimasto con la curiosità di poterli riapprezzare al meglio. Finalmente ieri ho visto anche il film della serie. Davvero bello. Atmosfere curatissime, dialoghi molto fedeli al fumetto da cui è tratto, espressività dei personaggi eccezzionale. Un film che ti trasporta in quel gusto per l'avventura più pura che non stanca mai. Un prodotto davvero meritevole di essere messo nella propria collezione di dvd. Insieme a tutta la serie, ovvio.

Per prendere due piccioni con una fava, perchè sempre di animazione si tratta, oggi pomeriggio ho anche visto Maurizio Forestieri, il regista con cui sto collaborando per Zorry Kid. Non mi ricordo se l'avevo pubblicato, perchè su alcuni computer non sembra funzionare, ma qui c'è il trailer della serie. Dategli un'occhiata e ditemi che ne pensate. E auguratemi buona fortuna per l'inizio della serie...

14 dic 2006

Epifania mediatica!

Su Comicus sbircio le prime anteprime del progetto Mighty Avengers, di cui parlavo nel post precedente, e scopro che la squadra sarà composta da alcuni tra i miei personaggi preferiti della Marvel (Iron Man, la già citata Ms. Marvel, e Wonder Man). E noto con piacere che da quando Ms. Marvel ha ritrovato le luci della ribalta le sono cresciute anche le tette ;-)

Parole Corsare raggiunge un anno di vita e festeggia con eventi mediatici degni della miglior massmediologia.

Il Diè sta piantanto tutto in asso per cominciare a scrivere romanzi. O quasi.

Roberto Recchioni ha aperto da poco il suo blog...e non lesina polemiche e strali per nessuno.

Stefano Cresti, pure lui, ha aperto un blog in cui, per fortuna, non parla solo di fumetti. Anzi. Quasi per niente. E fa il paio con quello di Recchioni per polemiche e frecciatine.

GiPi, come altri grandi prima di lui, ha preso un appartamentino a Parigi e lascia la natia Pisa per la capitale europea del fumetto.

Ma è l'arrivo del Natale, o che?! Sono i botti di fine anno con qualche settimana d'anticipo? O forse dalle loro parti si usa il calendario azteco e l'anno nuovo (il 2156 dell'Era della Topa) è già arrivato? Notizie per tutti i gusti: dalla più frivole (le tette di Ms. Marvel), alle più epocali (GiPi se ne va a vivere a Parigi). Non è che vi avanza una carrettata di brodo di giuggiole anche per il povero matta, per caso?!

E io che faccio? Sto a guardare? Noooo! Io cincischio tra mille progetti, pensando a come riuscire ad arrivare ad Angouleme senza sborsare un capitale, a come sbarcare il lunario nei prossimi mesi, a cosa regalare a Natale alla mia fidanzata, a cosa cacchio scrivere in questo blog che, al contrario di tutte le mie buone intenzioni, parla quasi solo di fumetti!

Darei un mignolo per sedermi a bere una birra con Claudio, Giovanni, Diego, MastroPagliaro, GiPi, Stefano, Il Tosco, Romilar e qualche altro amico e collega. Per ciuccarmi di brutto con loro, farmi quattro grasse risate, e ritrovare quel mood non solo creativo che in questi giorni mi ha abbandonato. Quel mood che può darti solo una serata passata a parlare di quanto è bello fare fumetti con altri che la pensano come te. Quindi brindo anche alla vostra. Prosit!

10 dic 2006

Una volta Vendicatore...

...sempre nerd! Così si potrebbe tradurre il fervore quasi adolescenziale che attualmente provo nel leggere la saga dei Vendicatori. Perchè bisogna dirla tutta: mi piacciono i romanzi grafici, ma compro fumetti Marvel da quando avevo circa 10 anni e continuano, anche se più saltuariamente, ad emozionarmi. E se gli X-Men rimagono da sempre i miei "favourite", in questi ultimi anni sono rimasto affascinato dal Devil di Bendis e Maleev (che per chi ama il giallo, il noir, Miller e i supereroi con superproblemi è un must assoluto!) e dalla new wave degli Avengers. Sia chiaro, ogni nerd che si rispetti non può non amare i Vendicatori; ma gestioni dalla qualità discontinua me ne avevano fatto allontanare per parecchi anni.

Poi un giorno arriva un tale Brian M. Bendis (si...lo stesso di Devil!) e scrive una saga in cui distrugge (letteralmente) i Vendicatori; fa una carneficina di personaggi e il gruppo si scioglie. Per sempre. Ma dalle sue ceneri rinasce una nuova formazione, senza la storica base, senza i soldi di Tony Stark (Iron Man), senza essere una forza di pace internazionale riconosciuta, senza gli appoggi dello SHIELD. Insomma, i Vendicatori ritornano alle origini. E lo fanno con una line-up del tutto inedita che porta nel gruppo personaggi amati e forse anche poco "Vendicatori" come Uomo Ragno e Wolverine, e personaggi secondari, ma affascinanti, come Luke Cage e la Donna Ragno.
Ma la new wave non sconsiste solo nel rilancio in se stesso della serie (con il nome New Avengers), bensì nella creazione di una serie di collane e miniserie che alimentano il mito dei Vendicatori come forse solo un'altra volta è successo: quando la Marvel provò la delocalizzazione del gruppo creando i West Coast Avengers (che io adoravo), i Great Lake Avengers, e quindi la Force Works. Adesso invece possiamo leggere la collana madre (New Avengers, appunto), Young Avengers (ne riparlo tra un attimo), Ms. Marvel, le miniserie di Spider Woman, Sentry e, ultima novità, una seconda serie dedicata al gruppo principale: Mighty Avengers.
La solita speculazione commerciale dietro un fenomeno di vendite? Si e no, secondo me. Si, perchè è chiaro che tutta questa attenzione alla serie senza la saga "Vendicatori Divisi" non ci sarebbe stata. No, perchè tutti questi prodotti (sottolineo: tutti) sono scritti e disegnati da artisti eccelsi e soprattutto puntano sulle IDEE! Che non è più cosa facile da trovare in serie e personaggi che sono in circolazione da decenni!

Mi concentro su Young Avengers, di cui ho letto molti più episodi, perchè ne sono rimasto veramente affascinato. Per la politica editoriale della Marvel è una serie molto innovativa, perchè è la prima volta che viene pubblicata una serie basata sul concetto dei sidekicks: cioè le giovani spalle dei supereroi (mentre la DC ci specula da decenni). Ma è assolutamente incredibile come la nascita di questi giovani eroi si basi su decenni di continuity dei Vendicatori, riportando alla memoria episodi mitici della loro storia come la guerra Kree-Skrull e il destino di Capitan Marvel, gli esperimenti per i primi Capitan America, figli e figlie di Vendicatori che nessuno si aspettava che ricomparissero, e soprattutto nemici del calibro di Kang il conquistatore e il Super-Skrull. Insomma, un viaggio a ritroso nella storia del gruppo, dalle cui pieghe "nascono" questi personaggi ragazzini vogliosi di buttarsi nell'avventura! Bellissima davvero. Io la consiglio caldamente.

E adesso una piccola apologia di Ms. Marvel e Spider Woman per due motivi ben precisi: queste due eroine hanno attraversato decenni di storia della Marvel e sono entrambi personaggi dallo spessore psicologico secondo me rilevante. Nate entrambe negli anni 70 con le collane a loro nome, sulla scia delle serie femministe, negli anni sono state comprimarie d'eccezione di serie e saghe (Ms. Marvel soprattutto) e finalmente (lo sottolineo perchè entrambe sono da sempre nella top ten dei miei personaggi Marvel preferiti) hanno avuto l'attenzione narrativa che meritavano.
Ms. Marvel è uno dei Vendicatori, e quindi degli eroi Marvel in genere, più potente. Ha cambiato nomi e poteri diverse volte (Ms. Marvel, Binary, Warbird...per poi tornare al nome originale). E' stata nello spazio, è diventata alcolista (come Tony Stark), ed è da anni una delle colonne della formazione classica dei Vendicatori. E' stata varata la sua collana, di cui per ora ho letto solo un episodio, e devo dire che vedere uno dei miei personaggi preferiti ritornare ad avere la sua serie mi ha davvero emozionato (per la cronaca: la prima serie di Ms. Marvel era scritta da un tizio di nome Chris Claremont...non so se il nome vi ricorda qualcosa).
Spider Woman (alias Jessica Drew) invece è la prima eroina a fregiarsi di questo nome. Ce ne sono state altre 2, ma come sempre gli originali rimangono i migliori: ex agente HIDRA si redime e passa dalla parte dei buoni. E' stata supereroina, detective privata, agente SHIELD, ed ora è un membro dei Nuovi Vendicatori. Adesso Jessica Drew, sotto le cure di Bendis (sempre lui!), sta ritornando all'attenzione dei lettori. Tra poco leggeremo in Italia un volume che contiene la miniserie SpiderWoman: Origin, il cui il solito Bendis riassumerà tutta la sua vita da eroina e non, mettendo a posto la sua continuity incasinata. Un volume che, ovviamente, non vedo l'ora di leggere...e di cui vi parlerò qui.

Perdonatemi quindi questo piccolo sfogo nerd. Tra i miei amici "vicini" nessuno legge americani come una volta. Quindi se non mi sfogavo sul blog, non avrei saputo con chi farlo. Prometto a chi ha avuto la pazienza, e forse l'incoscienza, di leggere fin qua gli offro una birra. Per il resto, vi lascio alle vostre pigre domeniche casalinghe riassumendo quello di cui ho vaneggiato:
- New Avengers, in Italia su: Thor e i Nuovi Vendicatori, mensile spillato, 80pp, 3 euro. Editore: Paninicomics.
- Ms. Marvel, in Italia, idem su Thor e i Nuovi Vendicatori.
- Young Avengers, in Italia su Marvel Mix n. 61, 62, 64, 96/112 pagine brossura, 4-5 Euro. Editore: Paninicomics.
- SpiderWoman: Origins, prossimamente in Italia su 100% Marvel, 148pp, libro in brossura, 10 euro. Editore: Paninicomics.

PS: Brian M. Bendis sta rapidamente conquistando la pole dei miei scrittori preferiti di comics, sia per le idee, sia per come riesce a cambiare profondamente stile e ispirazione a seconda le testate che scrive, ma anche e soprattutto per il suo amore nel riportare in auge vecchi personaggi (tra le sue ultime creazioni c'è anche la serie regolare di un altro character degli anni 70 che io ho sempre amato: Moon Knight!)

05 dic 2006

La vita gira...


La "capa gira", i maroni girano.
Tutto gira nella vita prima o poi: la fortuna e la sfortuna, l'amore e l'odio, il lavoro, gli amici. In questi giorni di luna piena come sempre il mio io si lascia andare a incontrollate riflessioni pessimistiche.
Sono lunatico, non ci posso fare niente.
Oggi, svegliato ad un ora indecente (talmente indecente che non voglio neanche comunicare....) dallo squillo del citofono e saltato da letto per dare il benvenuto ai tecnici della caldaia (uno di quei mestieri tipo idraulico e compagnia: per guardare e dire che tutto andava bene si sono orgogliosamente appropriati di 75 euro!), ho deciso che avrei ciondolato da Ikea a comprare alcune cose. Quando il mio cervello "stagiona" troppe cose insieme, io non riesco a scrivere: quindi l'unica alternativa per annientare i pensieri è....lo shopping!!! Bello Ikea! Vai per comprare due cazzate, e te ne esci con due borse piene di cose che arrivato a casa ti chiedi: "E adesso che %&$£* me ne faccio?!" Comunque ho comprato alcune cose...tranne quelle che mi servivano! E' possibile che nel 2006 le cornici siano a disposizione di una manciata di misure e da nessuna parte (neanche da LeroyMerlin) esista una misura 50x100?! Bastardi tutti quanti!!! E io come faccio ad incorniciare questo capolavoro di Corto Maltese sopra il mio letto?! E non ditemi di usare un 70x100 che il solo pensiero di vedere quelle due strisce di passepartout sopra e sotto l'immagine offende il mio delicato senso estetico! Mi consolo solo un poco: la misura per il poster della cover 2 di Garrett (Adoro carnevale...) l'ho trovata.

Vabbè...lasciatemi stare. So che la mia acidità di oggi si nasconde sotto uno strato di riflessioni pessimistiche. Qualche giorno fa, un amico e collega si sfogava con me così:
"E' per questo che non vado a Lucca. Metti che incontro uno che mi dice la solita stronzata, "ma dov'è questa crisi?". Perderei il controllo. Non potrei far altro che sputargli in faccia, staccargli le orecchie a morsi, strappargli la lingua con un paio di tenaglie arroventate, sparargli in piena fronte, bruciare il suo corpo e disperdere le sue ceneri dall'alto delle mura. Troppa fatica. Ormai non ho più l'età. Per questo preferisco stare chiuso in casa ed evitare di leggere i blog. Se qualcuno mi dice che vuol fare i fumetti, non cerco nemmeno più di dissuaderlo. Compongo un numero e aspetto che arrivino quei simpatici signori in camice bianco, quelli col furgoncino con la lucetta azzurra sopra, poi ci pensano loro."

Io prima ci ho riso sopra. Poi ho preso la brocca dell'acqua, ho attaccato Paolo Conte, mi sono spaparanzato sulla sedia, piedi sul tavolo e sigaretta appicciata tra le labbra, mentre le ombre della sera calavano su Roma, e ci ho pensato su....parecchio. Voi che ne dite?

PS: niente illazioni sul nome, per favore. Rispettiamo la privacy. Soprattutto la sua.

02 dic 2006

Nuovo 007, vecchia storia...

Oggi è uno di quei giorni che cancellereri volentieri dal calendario. Dovevo fare una bella gita a Genzano, ai Castelli
Animati
, ma siccome non ne ho voglia...per tanti motivi che non sto qui a spiegare....non me la sono sentita. Non riesco a essere di compagnia neanche a me stesso, figuriamoci agli altri!
E allora ho preso in mano XL di Repubblica e ho letto le prime novità sul nuovo 007....si, perchè James Bond è uno dei miti della mia gioventù e mi piace sempre andare a vedere i suoi film! Il prossimo, per me abbastanza atteso, è Casino Royal, che come forse non saprete non solo è il primo romanzo di Ian Fleming in cui appare l'agente con licenza di uccidere, ma è anche l'unico mai trasposto "ufficialmente" al cinema: ne esiste una versione semi-parodistica della quale vedete la locandina qui sotto. Se volete saperne di più, potete leggere qualcosina qui.

Ma torniamo alle novità di XL. Partiamo dal presupposto che a me questo Daniel Craig, scelto per ricominciare la saga, secondo le parole della produttrice Barbara Broccoli, "dalle origini", eliminando quell'ironia da quattro soldi e tutti i gadget che ormai avevano sopraffatto le storie, proprio non piace. Mi sembra un cattivo da quattro soldi, non certo un nuovo James Bond! Io ho letto i romanzi di Fleming, e quello che era diventato 007 al cinema non c'entrava quasi più niente con il personaggio letterario: 007 è un personaggio dannato, che accetta quel doppio zero senza orgoglio, con sprezzo incosciente della propria vita nella speranza, forse, di sacrificarsi per la patria e mettere fine ad una vita che tra smoking e pistole, non gli lascia altro che molte sigarette, molti martini e molte amanti occasionali.

In questo, lo devo ammettere, la recitazione fredda, nervosa, incline alle reazioni esagerate e ai colpi di testa di Pierce Brosnam, per la prima volta non mi aveva fatto rimpiangere l'unico e intramontabile Sean Connery. E adesso cosa scopro?! Critica e pubblico in delirio per Craig: il miglior 007 dai tempi di Connery...forse anche meglio di Connery! Io basìto crollo sulla sedia. Aspettando il film, ho visto il trailer, che non mi ha trasmesso nessuna emozionante novità (a parte il FB iniziale in cui vediamo per la prima volta al cinema la missione in cui Bond si conquista il DoppioZero, ovvero la licenza di uccidere)...e Craig continua a sembrarmi insipido e inadeguato. Bah. Vedremo. Intanto vi lascio con un giochino.
Rispondetemi a queste domande al volo, con le prime cose che vi vengono in mente. Non importa se avete visto un solo film o tutti. Mi piacerebbe capire quanto c'è nell'immaginario di ognuno di noi dell'intramontabile agente 007!

1. Qual'è la scena più bella che vi ricordate di un film di 007?
2. E la bond-girl che vi ha fatto sognare più di tutte?
3. Qual'è il gadget di 007 che avete sempre sognato di avere?
4. La scena più ridicola che vi ricordiate in un film di 007?
5. Qual'è il James Bond che preferite?
6. Vi sentite più 007, M o Q?