31 ott 2006

Sul quinquennale.

Ho cominciato a scrivere fumetti professionalmente nel 2001. Con qualche pausa, più o meno lunga, sono arrivato ad oggi. Ho riflettuto su tutto quello che ho fatto, su tutto quello che avrei potuto fare, e non potuto (o voluto) fare, su tutto quello che vorrei ancora fare. Ho avuto la fortuna di lanciare due serie, AVALONIA e JEK VANS, che di questi tempi non è male. Per non parlare della piccola grande soddisfazione degli ANIMARVEL su L'Uomo Ragno (che non scrivo più da qualche tempo...attenzione! Sergio è passato anche ai testi).
VILLA TRANSILVANIA doveva essere una specie di salto di qualità, e invece è stato un salto nel vuoto. Sono passato all'animazione, idea che cullavo da tempo, e mi sono reso conto che tutto quello che sapevo non era abbastanza...e dagli di olio di gomito e di nottate! Ho fatto passare treni, ho perso fermate. Ma ho continuato a camminare, a piedi e quindi lentamente, ma ho camminato. Ad un certo punto mi sono fermato e ho tirato il fiato, guardandomi intorno. E poi ho ricominciato, a passo forse lento, ma costante. Un lustro davanti il computer. Un lustro, più o meno, condiviso con gli inseparabili amici del Gruppo Trinacria. Ne abbiamo fatta di strada da quelle sparute riunioni...adesso siamo tanti, i giovani stanno crescendo, quelli con più esperienza stanno trovando la loro strada (Sergio e Claudio in primis, ma anche Giovanni, Roberto, Gianluca). E io? Io mi fermo ancora una volta a riflettere. E cerco per una volta di vedere lontano. Porre laggiù in fondo alla strada un obiettivo, almeno per il 2007, e cercare di portarlo avanti. Tante idee nel cassetto, tante cose su cui concentrarsi, i futuri impegni d'animazione che sono un incognita, una sola cosa certa: sapere dove voglio arrivare.
La Francia. La Bonelli. La Disney. Tutte le strade della produzione autoriale da fumetteria.
Una specie di cammino di Santiago. Una via crucis di ostacoli da affrontare per riuscire. Qualche seme qui e li è stato buttato. Adesso mi devo mettere a correre: sulla tastiera e nella vita. Ci vediamo a Lucca. Ci vediamo sul web. Ci vediamo tra le pagine bianche della vita, sullo schermo o sul foglio, che sono il punto di partenza di tutti noi che facciamo questo mestiere.
Pagine bianche che aspettano solo di essere scritte o disegnate. Ma non le dobbiamo fare aspettare troppo. Altrimenti così come sono venute, se ne vanno. Come i sogni quando ti svegli al mattino. Buona stagione di lavoro a tutti quelli che come me cercano di vivere di questo mestiere...o che già ci vivono. A tutti quelli che sognano per mestiere. Adesso torno a sognare anche io...le mie pagine bianche aspettano solo di essere riempite.

4 commenti:

s.tef ha detto...

e allora cominciamo a muovere le chiappe per raggiungere Lucca domani... che ad ogni passo il futuro si presenta con sempre più porte da aprire!!!

in bocca al lupo boss! ^__^

Anonimo ha detto...

sigh.....

Stanton ha detto...

Grazie...anche se ho sempre paura che mi finisca l'inchiostro..

salvo t. ha detto...

auguri compare