12 set 2008

Vacanze intelligenti: primo indizio.

La sottile differenza di stile tra due grandi metroli....una delle quali io visiterò tra pochi giorni. Indovina qual'è?!

Questa è PARIGI.

Questa è NEW YORK.

PS: l'indizio non è fuori luogo. Per ora, in studio, mi sto occupando di un cliente del settore "chirurgia estetica", quindi girano foto di parti femminili di ogni tipo: belle e brutte.

8 set 2008

Ti piace vincere facile?!


Ahhhh, repubblica.it: meraviglioso ricettacolo di gallerie fotografiche che la mattina riescono sempre a tirati su il morale. La notizia che ho scovato è che il concorso "Miss Maglietta Bagnata" di quest'anno è stato vinto da una nota pornostar italiana, Floriana Panella, in arte Roberta Missoni (sopra due immagini della sua esibizione). Quello che mi chiedo è: ti piace vincere facile? Che senso ha fare partecipare a questi concorsi "da strada" volti noti (del settore "tette al vento" ovvio) con corpi da urlo già ben noti?! E' come fare partecipare a Miss Italia modelle professioniste o attrici note, secondo me. Comunque, durante un caffè e prima di una bella sigaretta mattutina, queste sono immagini che ti fanno affrontare la giornata con un bel sorriso sulle labbra....;-)

4 set 2008

John Truby rewiews The Dark Knight!

"The Dark Knight is a writer’s genre movie, even a transcendent one, and screenwriters would do well to study it closely." John Truby on The Dark Knight.

Penso che questa recensione strattemente "tecnica" possa essere interessante per tutti quelli che hanno amato il film di Nolan, ma anche per quelli che l'hanno criticato. Ovviamente ci sono degli spoiler sulla trama, quindi assicuratevi di avere visto prima il film (Si, lo so: l'ho visto e non ne ho detto niente; Si: mi è piaciuto, ma non come avrei voluto). Quelli tra voi che bazzicano l'orgogliosa arte della sceneggiatura lo troveranno particolarmente interessante.

John Truby è considerato uno dei guru americani dello screenwriting, insieme a nomi come John Vogler, Linda Seger, Sid Field e Robert McKee, solo per citare i più noti in Italia, i cui libri sono tradotti anche da noi. Io ho avuto modo di studiare molti di loro, sia durante il master a Rai Fiction, sia per la mia breve esperienza di scrittura nell'animazione, e vi assicuro che sono una lettura fondamentale per ogni sceneggiatore che si definisca tale.

3 set 2008

Indiana Matta e l'isola dei misteri

Indiana Matta all'ingresso del vecchio castello di Favigana, fortilizio abbandonato della Seconda Guerra Mondiale. Qui non lo vedete, ma il Matta, noto fumatore incallito, stava rischiando un infarto per farsi la quasi ora di scarpitata a ripidità folli sulla strada che porta al castello.

Apparecchiature abbandonate e arrugginite della guerra. Semplicemente affascinanti. C'erano vecchie turbine, quadri elettrici e tanta altra roba interessante, oltre ovviamente ad un sacco di cose sfasciate e logorate dalla salsedine e dai venti di Favigana.

Una delle sale del Castello, dove cianfrusaglie, cavi e resti di apparecchiature e mobili giacciono sparse e anche infestate da qualche topo, che ovviamente non soffre di vertigini.

Indiana Matta davanti l'ingresso di una delle profonde e misteriosa cave di tufo che attraversano tutta l'isola di Favignana. Cappello per i pipisterelli, torcia elettrica e, per fortuna, nessuna paura del buio. Il tufo viene scavato a Favignana dai tempi dei romani, e tutta l'isola è un colabrodo, sia in superficie, con cave a vista, che sottoterra.

Un cunicolo crollato dentro una delle cave, ancora vicino l'ingresso, quando gli ultimi raggi solari ancora riescono a fare breccia nell'oscurità. Il fascino di questi tunnel è meraviglioso. Andando in profondità ci sono ancora i resti dei binari sui quali correvano i carrelli per portare il tufo in superficie (avete presente le miniere di Indiana Jones e il Tempio Maledetto?).

Un anomalo cumulo di ceneri vicino uno degli ingressi, con in mezzo piume bruciate e qualche scarafaggio che zampetta contento. Si dice che d'inverno a Favignana, quando l'isola è isolata per il maltempo, non sono infrequenti riti strani e sacrifici animali. Credo proprio che quel cumulo fosse il resto di uno di questi "strani convivi"...

Indiana Matta nella sua modesta dimora, a sera, che si riposa dalle sua fatiche, con il fido panama sempre vicino e i piedi fumanti e stanchi per le scarpinate.

20 ago 2008

Da qualche parte, nel Mediterraneo...

LEGENDA DELL'IMMAGINE:
(1): il Matta latitante al mare, che se la sguazza per qualche giorno.
(2): Powerbook G4 in attesa di ispirazione per alcuni soggetti di Dampyr che sto preparando.
(3): spiaggia deserta con mare cristallino dal lato selvaggio dell'isola di Favigana.
(4): cocktail alcolico per farvi venire idee migliori in stato di leggera ebrezza.

NOTA:
Ci vediamo i primi di settembre. Buone vacanze a tutti.

11 ago 2008

I'm back from: Stromboli.

Due giorni e mezzo di paradiso (ma non fiscale: cazzo che prezzi!).
Un po' di mare su spiagge nere e assolate, un po' di vita notturna in locali modaioli, un "vera" pizza napoletana come l'avevo mangiata poche volte nella mia vita, passeggiate varie lungo le strade dell'isola, rigorosamente a piedi e, di sera, rigorosamente al buio. Perchè da queste parti hanno l'illuminazione pubblica, ma non gliene frega niente di accenderla. E poi tanta educazione ecologica: tutti tengono pulite le spiagge, non ci sono macchine ma solo "lape" (altresì dette "motoape") e motorini elettrici e l'acqua non si spreca perchè è preziosa.
Un posto irreale, fuori da mondo, in compagnia anche di un austriaco trapiantato nell'isola da molti anni, di un artista del fuoco neozelandese e di un amico di vecchia data.
Poi, sul fatto che siamo in un posto fuori dal mondo, si capisce da quanto si ci mette ad arrivare o tornare: ieri tra aliscafo-taxi-treno-casa siamo partiti alle 16:30 e siamo arrivati alle 23:00.

5 ago 2008

Mr. e Mrs. Smith sulle orme del Matta!

"Con i coniugi Smith sulle sue tracce, al Matta stavolta gli facciamo un Braccio di Culo così!"
L'appassionante dichiarazione del Commissario Marranzano era ovviamente accompagnata da un eloquente gesto che non riportiamo solo per decenza. La caccia è aperta, quindi. 
Ma cosa si sa esattamente di questi due misteriosi killer? Lui è un vagamondo, uno che va e viene dai posti, parla quattro-cinque lingue correntemente, lavora come facciata in un ufficio pubblico anche se di notte sappiamo traduce documenti segreti orientali con le bacchette da riso, guida un Fiat Punto scassata (anche se potrebbe permettersi un SUV) ed un motore truccato che ha finito le sue carte, ama il kebab, la arti marziali, i manga e la musica hard rock; ha avuto trascorsi da capellone e batterista metallaro, e dopo avere spaccato i timpani ad interi condomìni, con i metalli oramai ci lavora, visto che maneggia pistole e fucili con la disinvoltura di un contadino con la sua zappa (vabbè...si fa per dire: lui? lavorare? ahahahah!! ;-). 
Lei è ancora più misteriosa: aspetto svedese, colorito mediterraneo; vernacolo romanesco, accento indefinito del sud italia, dice di studiare sempre strane credenze di popoli lontani e sconosciuti, ma in realtà è sempre fuori casa, atteggiamento algido e passionale nello stesso tempo. Lei, che con un solo sguardo sugli uomini crea rivolte femministe, è la vera donna con i pantaloni, ma soprattutto con il portafoglio: infatti è lei che tiene le redini di questo dinamico duo, accettando i mandati, riscuotendo i pagamenti, pagando i fornitori (quest'ultimo con i soldi del solo Mr. Smith ;-) e ovviamente...facendo fuori i loro bersagli!!! 
Stavolta il Matta sta in una situazione....teribbbile!