30 dic 2008

Anno nuovo, vita nuova!

Tavola 1, 2, 3: nuovo look! Come dicevo: anno nuovo, vita nuova! Questi i miei buoni propositi per l'anno che verrà! Il resto lo scopriremo insieme...

24 dic 2008

Auguri 2009!

Quest'anno semplicità, riciclo dal web, e soprattutto poca creatività: ma l'augurio è sincero!
Buon Natale a tutti voi!

16 dic 2008

La sindrome dei numeri 1!

Quando arriva in edicola il numero 1 di una nuova serie italiana (bonelliana-bonellide, per essere precisi), spero sempre che mi inchiodi alla lettura e mi faccia affezionare fin dal principio. Cosa, ahime, sempre più difficile. La novità più significativa dell'ultimo periodo rimane, secondo me, il Volto Nascosto di Gianfranco Manfredi. Ma quest'anno molte case editrici si sono date appuntamento a Lucca per sfornare le loro novità: sia Bonelli, che "bonellidi". Andiamo a vederle... 

L'INSONNE: Un nuovo inizio per la saga di Di Bernardo e Matteuzzi
Consideriamo questa "recensione" un fuori concorso: infatti L'Insonne 1 della Edizioni Arcadia è in realtà il numero 11 della serie interrotta dalla FreeBooks. Serie che ho seguito fin dal numero 0 con sempre grande entusiasmo, forse per certe atmosfere "martinmysteriane", ma anche per la capacità di dipanare intrecci a lunga scadenza, che finalmente in questo numero 11 stanno per venire al pettine. Infatti ho apprezzato molto il senso di predestinazione che aleggia in tutta la storia. Desdy capisce che c'era una ragione in tutto quello che le è successo di recente. E poi, finalmente, il riassunto con tutti i riferimenti ai numeri precedenti e le note all'interno dell'albo che rimandano agli altri albi. Adesso mi sono fatto un'idea più chiara della grande matassa narrativa storica alla base della saga di Desdy Metus. Ma avrebbero dovuto cominciare a farlo prima, non nel restart. Poveri i nuovi lettori, dico io. Ottima la veste editoriale. Spero di riuscire a vedere i rimanenti due o tre episodi prima della pensione.


DAVID MURPHY 911: Il nuovo blockbuster di Roberto Recchioni.
Roberto Recchioni sa cosa significa confezionare un "prodotto" fumettistico. E quindi con un'idea semplice, ma non per questo non forte, confeziona questo albo all'adrenalina che strizza l'occhio (forse tutti e due a dire il vero) a John MacLane di DieHard. Ma secondo me è troppo "prodotto" e poco "fumetto". Se serie come Magico Vento stregano pubblico e critica, non capisco una serie come David Murphy 911. Secondo me, è una serie che stancherà presto. Vorrebbe essere un blockbuster, ma secondo me si rivelerà un boomerang. E da Roberto, che ha una fortissima coscienza del seguito che ha tra i lettori, mi aspettavo una prova che stupisse i suoi fedelissimi e magari facesse ricredere i suoi detrattori (non io, per carità). Comunque non credo che la continuerò...magari vado a leggere gli altri albi a scrocco in fumetteria ;-)


TRIGGER: la nuova idea di Ade Capone.
Anche questa una miniserie. Capone lo apprezzo molto più di Roberto, devo ammetterlo, perchè con il suo Lazarus ha saputo percorrere idee e percorsi del fumetto molto prima di altri. L'idea c'è anche qua, e si vede fin dalle prime pagine. Le premesse ci sono, la storia si fa leggere ma i momenti di "deja-vu" sono tanti. I disegni non sempre all'altezza, devo dire, ma comunque sempre professionali. A sensazione è la struttura che non mi finisce di convincere. Quattro episodi dedicati ad ognuno dei protagonisti, e poi un numero finale in cui si intrecceranno. Temo che andrà incontro alla maledizione dell'italico fumetto, che se non sbatte il nome di un personaggio in copertina non tira lettori neanche se dentro ci sono capolavori. Va bene la storia corale, ma il sistema adottato secondo me destabilizza il lettore. Avrei tentato un intreccio più fitto per fare interagire i personaggi all'interno degli albi. Ma sono fiducioso. La seguirò senz'altro.


LILITH: il nuovo fumetto di Luca Enoch.
E non ho usato la parola fumetto a sproposito. Solidamente ancorato nella tradizione delle regole bonelliane, come sempre Enoch gioca tutte le sue carte per emanciparsi dalle stesse, e far si che le serie con il suo nome non siano solo "serie Bonelli", ma serie di "Luca Enoch". L'albo a me è piaciuto tantissimo. L'ambientazione durante la Guerra di Troia, la violenza selvaggia della protagonista mai gratuita ma funzionale al racconto, il suo destino nei flashback provenienti dal futuro, la definizione dei personaggi, e poi quel finale...quell'ultima tavola che ti fa capire come un personaggio che avevi forse snobbato per tutta la storia si rivela come il più importante di tutta la Storia (si, con la maiuscola). In più mi piace molto l'idea della "viaggiatrice del tempo" (un tema narrativo, ancora oggi, ricco di potenzialità): ogni albo un periodo storico e un'ambientazione diversa, con personaggi quindi sempre diversi. Insomma, un altro bel colpo della Bonelli, che continua a rinnovarsi alla grande, secondo me. E grande Enoch, ovviamente, che continua ad essere uno degli autori che seguo con interesse sempre crescente.

Giovani talenti crescono...

Il mio terzo anno alla Scuola del Fumetto è pieno di giovani abbastanza talentuosi. 
Ad alcuni di loro dovrei tirare le orecchie per l'approccio mentale che hanno verso il fumetto...o meglio, verso il LORO modo di voler fare fumetti...ma credo che certe cose le capiranno affrontando le avverse traversie di questo mestiere.
Intanto è capitata l'occasione di fare una storiellina con uno di loro, il bravo CIROLMO, del quale vi invito a visitare il blog. Un stile grottesco che deve molto ad Andrea Domestici e anche al mitico Zalozabal (di cui ho parlato in tempi non sospetti con il suo meraviglioso Genetic Grunge QUI), ma con qualche ingenuità in più, ovvio. Ma come si dice da queste parti: il ragazzo si farà...non sappiamo di cosa, ma si farà!
Ah...volete sapere di cosa parla la storia e dove uscirà?!
Parla di infermiere teutoniche e robot malconci. Leggermente erotica, ma con sobrietà.
Pubblicazione nel 2009. Il resto delle notizie strada facendo.

10 dic 2008

Più le cose cambiano...

La Marvel per anni ha giurato e spergiurato che Capitan Marvel sarebbe stato per sempre "morto e sepolto".  Eppure, alla fine, hanno resuscitato anche lui! Infatti sto leggendo in queste ore il suo ritorno sulle pagine del mensile F4; e anche questo per me è un ritorno, perché avevo detto "Basta F4!". Ma questa è un'altra storia. 
In questo momento io mi sento come la Marvel. 
Avevo giurato a me stesso che non avrei più fatto alcune cose nella mia vita...e invece ci sono ricascato. Scelte lavorative, personali e professionali che, dopo l'"addio alle armi" (quando sono andato via da Palermo) e la mia grande crisi creativa del del 2007, avevo giurato di non fare più, per non rimanere di nuovo deluso e frustrato dai risultati. Eppure...
Eppure la vita gioca strani scherzi. Quando stai come un mastino sulla preda, non succede niente. Quando invece ti allontani, ti tirano gli ossi chiedendo di prenderli.
E quindi eccomi qui, a prendere ossi e fare scelte che, sembra, porteranno a interessanti svolte professionali. E non parliamo solo di soldi, per carità. 
Tutto questo, però, a partire dal 2009.
Vedremo insieme come andrà a finire.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi. 

08 dic 2008

300 di questi albi! Anzi...400!

Questa è pubblicità, e neanche tanto occulta. Ma mi andava di festeggiare con voi questo straordinario anniversario. Straordinario per vari motivi. Ma lascio la parola ad Alfredo Castelli, anticipando il contenuto delle rubriche interne dell'albo, per spiegarvelo...

Buongiorno a tutti. Ricordo perfettamente il giorno in cui, nel luglio 1990, la tipografia consegnò le copie del centesimo numero di Martin Mystère. Quando la serie era iniziata le cose non andavano troppo bene, così da tempo mi ero rassegnato al fatto che la testata non avrebbe mai raggiunto quel traguardo: di conseguenza ero molto soddisfatto e festeggiai l’uscita con gli amici, anche se immaginavo che sarebbe stato molto difficile fare altrettanto per il N. 200. Eppure, con mia grande sorpresa, nel novembre 1998 anche quel secondo volume a colori è stato pubblicato. Allora la crisi del fumetto cominciava già a farsi sentire in modo pesante, così quella volta non mi limitai a dubitare: ero certo che il numero 300 non avrebbe visto la luce, soprattutto dopo che il cambio di periodicità da mensile a bimestrale aveva spostato l’appuntamento in avanti di quasi due anni. E invece eccoci qui: il mio unico piccolo cruccio è non aver potuto scrivere quest’albo di persona; il mio unico piccolo apporto è stato quello di suggerire a Carlo Recagno, che si è sobbarcato la difficile impresa, di dedicare una storia a ogni colore dell’iride. Tra i disegnatori ritroverete tre “vecchie glorie” impegnate in altre serie e rientrate per l’occasione: Roi, Freghieri e Brindisi, quest’ultimo autore di un solo racconto breve pubblicato anni fa dal Ken Parker Magazine. E il numero 400? Be’, anziché attendere l’Agosto del 2025 possiamo festeggiarlo subito, anche se si tratta un 400 “alternativo” (qui accanto ne vedete l’ipotetica copertina). Ci riferiamo infatti al quattrocentesimo albo dedicato a Martin Mystère pubblicato dalla Bonelli; non contano quindi la serie Storie da Altrove e i racconti di Magic Patrol in quanto il Detective dell’Impossibile non vi agisce, né contano gli albi di collane Bonelli dedicate ad altri personaggi in cui Martin compare come ospite (tra questi il numero 8 della serie Mister No Special). Non contano neppure le ristampe, con l’esclusione degli albi di Martin Mystère Extra che raccolgono storie brevi realizzate nella quasi totalità per altri editori e quindi inedite presso la Bonelli, mentre contano i primi 20 numeri di Zona X, che ospitano avventure di Martin Mystère. A tutto il 2008 sono usciti 300 numeri di Martin Mystère, 7 numeri di Martin Mystere Bis, 25 numeri di Martin Mystère Special, 22 numeri dell’Almanacco del Mistero, 12 numeri di Martin Mystère Gigante, 4 di Martin Mystere Maxi, 4 di Martin Mystère Extra con racconti brevi, 20 di Zona X con racconti interpretati o presentati dal Detective dell’Impossibile e 6 numeri fuori serie (i “Team Up” con Dylan Dog e Nathan Never, gli albi Il mistero delle nuvole parlanti e Generazioni), per un totale di 400 uscite. Già! Straordinaria coincidenza, questo numero 300 è anche un “numero 400”! Poi non dite che non vi riserviamo sempre delle sorprese! A tutti un buon doppio festeggiamento.
Alfredo Castelli
(nota: il testo è tratto dal sito SergioBonelliEditore, dove troverete anche 8 tavole di anteprima dell'albo, esattamente QUI)

E quindi eccoci qui. 300, anzi...400 numeri del mio personaggio preferito, come potete notare dalla finta copertina elaborata dallo stesso Castelli proprio qui sopra.
Una storia di 164 pagine, tutta a colori, forse l'albo a colori più imponente mai prodotto da Bonelli, per festeggiare degnamente l'anniversario di un eroe del fumetto popolare che non ha mai ottenuto il successo "stratosferico" di Tex o Dylan Dog, ma che ha saputo stregare un imponente zoccolo duro di lettori e che, nonostante tutte le crisi e le "condanne a chiusura" di illuminati critici del fumetto, eccolo li che cammina senza perdere il passo, bimestre dopo bimestre, verso generazioni successive di lettori.
Si legge dai forum che come albo di anniversario farà contenti molti appassionati della continuity del BVZM, perchè ci saranno parecchi ritorni di personaggi e situazioni, ma credo che sia imprescindibile, sia per chi si volesse avvicinare al personaggio sia per chi ogni tanto ancora lo legge con piacere, comprare comunque l'albo. Sapete bene che gli autori Bonelli si sforzano di rendere comprensibili vecchi rimandi anche ai nuovi lettori, quindi non mi farei scappare l'occasione di essere catapultato nel mondo mysteriano, l'universo narrativo più ricco, affascinante ed articolato, insieme a quello di Dampyr, di tutti i seriali Bonelli.
E su questa ultima affermazione spero prima o poi, quando avrò il tempo di raccogliere le idee, di poter scrivere un post apposito, perchè è un argomento che merita secondo me una riflessione. Buona lettura....e fatemi sapere cosa ne pensate!

Martin Mystère n. 300: I Sette Signori dell'Iride.
Sergio Bonelli Editore, 164 pp a colori, brossura, Euro 4,70.
In tutte le edicole dal 10 dicembre!