23 gen 2008

"American Gangster": il ritorno di Ridley Scott.


Gran bel film, senza dubbio.
Certo...non propriamente "epico ai livelli del padrino", ma Ridley Scott ha confezionato un film che, secondo me, non stanca un attimo, pur nelle sue due ore e mezza piene di girato.
Il succo del film è il contrasto, che diventa diretto solo alla metà del film, tra un buono un pò cattivo, e un cattivo con un etica da buono. Una dicotomia vista in molte altre pellicole, ma qui tutto è narrato con equilibrio, senza sbavature, senza eccessi "all'americana" che rendono spesso disgustosi questi giochetti di trama.
L'immagine è quella di un America, in piena guerra del Vietnam, devastata dalla piaga della droga, della corruzione, delle famiglie mafiose che si dividono i quartieri. Un boss della droga con un'etica da "padre di famiglia" vuole solo fare il suo lavoro, senza vestiti sgargianti e macchine alla moda, rimanendo in silenzio dietro le quinte. Finchè un poliziotto anche troppo onesto, che si rende ridicolo davanti ai suoi colleghi per non aver preso dei soldi, da una svolta alle sue indagini....e scopre l'esistenza del boss.
Io ve lo consiglio veramente. Per rimanere in tema Scott-Crowe, non siamo ai livelli epici del Gladiatore, ma è una storia vera, e la tensione emotiva, anche senza battaglie epocali e sacrifici eroici, non ha una sola ricaduta.

18 gen 2008

Tu chiamala se vuoi....graphic novel (2).


Ci sono fumetti da leggere, e fumetti da avere per poterli rileggere.
FAVOLA DI PALERMO
fa parte della seconda categoria.
Negli ultimi tempi, dopo il cinema, la televisione e la narrativa, il problema sociale della Mafia stia diventando occasione di riflessione anche per gli autori di fumetti.
Prima c'è stato Brancaccio, ad opera di Claudio e Giovanni: opera dura, drammatica, che ogni tanto ti regala un sorriso per poi strapparti un pianto. Ora è arrivata anche Favola di Palermo, opera del nostro Silvestro Nicolaci, palermitano ormai milanese d'adozione.
La storia di Rita Atria, una ragazzina che si ribella alla Strega Mafia, aiutata dai Cavalieri dello Stato, tra cui Paolo, e la proiezione della sua coscienza, Sigaretta. Personaggi meravigliosi per un'opera dolce, leggera, meravigliosamente metaforica, che con la forza dell'immaginazione ti porta davanti agli occhi un problema che, almeno a noi siciliani, ci tocca da vicino. Se avete figli, nipoti e cuginetti non esitate a regalargliela: dopo vi faranno un sacco di domande!

Due parole sull'autore: Silvestro è un talento! E questa sua opera prima autoriale lo dimostra appieno. Silve è un autore che meriterebbe ben altro spazio nel mercato, ma che per scelta sta lontano dal "sistema", proprio per seguire liberamente le sue scelte. Quando mi ha detto che stava lavorando ad un volume tutto suo, io dentro di me sapevo che sarebbe stato meraviglioso.
Siccome potrei essere tacciato di campanilismo, come sempre mi succede quando rimago troppo coinvolto nella lettura di un fumetto, preferisco lasciare parlare il suo autore....


1) Cosa significa per te essere un Autore di Fumetti?
Significa comunicare utilizzando un linguaggio artigianale di un'eccezionale semplicità, se si vuole, è questo che affascina. Se hai la passione sia per la scrittura che per il disegno, fare fumetti è il massimo, per raccontare storie.

2) Cosa significa per te, come persona e come autore, “Favola di Palermo”?
Favola di Palermo è stato il mio personale modo di raccontare il fascino che mi ha trasmesso la figura di Paolo Borsellino, la sua strana familiarità e la profonda umanità che lo caratterizzava.
E' stato documentandomi su di lui che sono, per così dire, "inciampato" sulla vicenda di Rita Atria, trovando in questo modo la storia perfetta per esprimere questi aspetti di Paolo Borsellino. E' stato anche un modo per parlare della mia città, dei luoghi a me cari, e soprattutto della mafia, ma sotto una chiave diversa, più diretta sui sentimenti che sugli avvenimenti. Il genere della favola è una chiave di lettura intrigante per raccontare anche storie vere.

3) Cosa significa per te, come autore prima e come lettore poi, il termine “graphic novel”?
"Graphic novel " credo indichi una storia a fumetti che abbia le caratteristiche tipiche di un romanzo sia nella sua struttura, sia nella sua capacità evocativa, ma forse è solo un modo elegante e più allettante per definire un fumetto, che in fondo resta sempre semplicemente un fumetto...e questo a me piace.


Abbiamo parlato di:
FAVOLA DI PALERMO di Silvestro Nicolaci
Collana: Scuola del Fumetto Libri, EssediEffe Edizioni.
Formato 21 x 29,7, brossurato 52 pagine B/N mezzatinta.
Ordine: €.12.00 Genere: Graphic Novel.
Clicca sull'immagine di copertina per scaricare la preview in pdf.
Per ordinare il volume all'editore, clicca QUI.

14 gen 2008

Ma che mi sono messo in testa?!

No, nessuna coppola alla moda per coprire l'incipiente (ma irresistibile) calvizie... ;-)
Oggi con i miei colleghi in studio si parlava di come riesce ad essere nerd un fumettaro. E alcuni di loro si sono chiesti qual'è l'oggetto più nerd-brufoloso-pruriginoso che potessi desiderare. E io, dopo una faticosa ricerca su internet (vagliando poster di Shirow al limite della pornografia, statuette di pinup varie seminude, busti e bustini vari di supereroine, schetck di vari disegnatori con personaggi in pose al limite della decenza, etc) ho trovato questa statuetta di Fujiko. Che ci posso fare...ho sempre avuto un debole per lei ;-)

E se in cima alla classifica delle eroine "pruriginose" dei fumetti io metto Wonder Woman, Power Girl, Ms Marvel e la Gatta Nera (QUI potete trovare gallerie immense di disegni raccolti dai fan americani alle fiere e non), in quella dei cartoni animati (quelli a me conosciuti, almeno) metto sicuramente lei al primo posto. Pensate che dopo i salvadanai di Wonder Woman e Mazinga Z (non scherzo!) e le svariate tazze in mio possesso, questo oggetto potrebbe mancare nella mia collezione!?

Comunque....per tornare al "che cosa mi sono messo in testa" (a parte la nuova, meravigliosa testata del blog ad opera del mio amico Salvo: applauso, please), quasi quasi ci faccio un pensierino e me lo compro per davvero....che ne pensate?!
E a proposito....che ne pensate della bella Giorgia in versione Fujiko?!
Mah, non c'è niente da fare. Ogni tanto anche io mi faccio prendere dal cazzeggio nerd.


PS x Diego: i salvadanai di cui sopra rispondono abbastanza bene alla tua ricerca di "oggetti inutili"? E adesso scusatemi. Torno a scribacchiare....

13 gen 2008

Barcellona report: preview 2!

Indovina chi viene a cena?
Ebbene si, la seconda preview è un bel quiz!
Chi è, secondo voi, il famoso sceneggiatore che si nasconde dietro il punto interrogativo?
Vi voglio aiutare: è l'unico che ha avuto il coraggio di ordinare una cosa chiamata "fajolada" che consiste in:
- fagioli neri messicani
- ragù di carne speziato
- riso bianco
- un uovo fritto
- una banana fritta
Come potete vedere consiste in un piatto unico.
Il misterioso personaggio ci raccontava che è un piatto tipicamente sudamericano, ed equivale alla nostra colazione. Perchè gli uomini che andavano nei campi, in miniera, dall'alba al tramonto, lo usavano per stare su un'intera gionata. E tutti i miei amici si sono chiesti angosciati: "Ma è così duro fare lo sceneggiatore ?!" ;-)
Sotto un dettaglio della "specialità".

10 gen 2008

Il 2008 di Martin Mystère!

Dopo aver celebrato nel 2007 il suo venticinquennale, Martin Mystère inizia il 2008 diretto verso un altro importante anniversario: il trecentesimo numero, in uscita a dicembre e che, come è ormai tradizione, conterrà una storia non soltanto "a" colori, ma anche "sui" colori; come è avvenuto nel precedente "centenario", possiamo aspettarci un albo realizzato a più mani dai principali disegnatori della serie.
Ma prima di arrivare al numero trecento vi saranno altre novità che renderanno interessante il 2008 (o perlomeno lo speriamo), prima fra tutte la prima storia in due parti dall'inizio del "nuovo corso", cioè da quando la serie è diventata bimestrale; per l'occasione ci voleva un avvenimento fuori dal comune, e cosa ci può essere di più inatteso della rottura del sodalizio tra Martin Mystère e Java? Già, nel 2008 il nostro neanderthaliano preferito lascerà il numero 3 di Washington Mews per andare a vivere per conto proprio, in una avventura che getterà nuova luce sui "miti di Chtulhu" fino a svelare la "vera essenza" del "Necronomicon", il libro demoniaco ideato dalla immaginazione di Howard Phillips Lovecraft.
L'anno sarà caratterizzato anche dal ritorno di diversi personaggi noti, da Sergej Orloff a Beverly Carter (quest'ultima nel nuovo Maxi: altro ritorno!), da Morgana a Maria Ossowiecki; anche in "Storie da Altrove" ritroveremo una vecchia conoscenza, Sherlock Holmes, affiancato da un altro grande personaggio della sua epoca: Madame Blavatsky! Lo Speciale estivo, al contrario, non solo non presenterà nessun ritorno, ma addirittura Martin dovrà fare a meno dei comprimari che da tempo ormai lo affiancavano ogni estate: niente Angie, niente Dee & Kelly; il Buon Vecchio Zio Marty si troverà completamente da solo, in una avventura che lo porterà a fare luce su un avvenimento insolito del suo passato!

di Carlo Recagno (tratto da Ayaaak.net QUI).

09 gen 2008

Barcellona report: preview!


Ormai ci siamo. Ancora qualche giorno e potrete leggere il resoconto delle mie (dis)avventure barcellonesi. Intanto un gustoso anticipo: il "quadrato magico" studiato da Gaudì in persona e scolpito sulla Sagrada Familia (di cui ho anche acquistato una maglietta!).
A voi scoprire quale è la sua caratteristica numerologica...

06 gen 2008

Epifania! Tutte le feste si porta via!

...e per quanto mi riguarda se dovessi incontrare una befana così non ci penserei due volte a farmi portar via! Peccato che in due sulla scopa, con il mio peso medio-massimo, come minimo si precipiterebbe a velocità fotonica! Beh, io forse mi romperei una quindicina di ossa, ma almeno avrei la soddisfazione morale di farla atterrare su qualcosa di morbido.
Oppure no?! ;-)
Buona Befana: mangiate le ultime schifezze, godetevi le ultime facezie, fatevi l'ultima giocata a carte, e poi a nanna presto, che da domani si ricomincia....anno nuovo, vita nuova!

04 gen 2008

Dal cassetto: "Mamma di fatto"

Una storia realizzata nel 2007 dalla premiata coppia Mattaliano/Storai. L'abbiamo fatta per proporci ad XL di Repubblica, ma non se n'è più fatto nulla. A me piaceva abbastanza, perchè trattava un tema in quel momento "scottante" con la leggerezza della fantasia.
Potete scaricarla QUI. Come sempre, lasciateci le vostre impressioni.
Per quest'anno prometto tante storielle "dal cassetto". Oltre che il reportage da Barcellona ;-)