18 gen 2008

Tu chiamala se vuoi....graphic novel (2).


Ci sono fumetti da leggere, e fumetti da avere per poterli rileggere.
FAVOLA DI PALERMO
fa parte della seconda categoria.
Negli ultimi tempi, dopo il cinema, la televisione e la narrativa, il problema sociale della Mafia stia diventando occasione di riflessione anche per gli autori di fumetti.
Prima c'è stato Brancaccio, ad opera di Claudio e Giovanni: opera dura, drammatica, che ogni tanto ti regala un sorriso per poi strapparti un pianto. Ora è arrivata anche Favola di Palermo, opera del nostro Silvestro Nicolaci, palermitano ormai milanese d'adozione.
La storia di Rita Atria, una ragazzina che si ribella alla Strega Mafia, aiutata dai Cavalieri dello Stato, tra cui Paolo, e la proiezione della sua coscienza, Sigaretta. Personaggi meravigliosi per un'opera dolce, leggera, meravigliosamente metaforica, che con la forza dell'immaginazione ti porta davanti agli occhi un problema che, almeno a noi siciliani, ci tocca da vicino. Se avete figli, nipoti e cuginetti non esitate a regalargliela: dopo vi faranno un sacco di domande!

Due parole sull'autore: Silvestro è un talento! E questa sua opera prima autoriale lo dimostra appieno. Silve è un autore che meriterebbe ben altro spazio nel mercato, ma che per scelta sta lontano dal "sistema", proprio per seguire liberamente le sue scelte. Quando mi ha detto che stava lavorando ad un volume tutto suo, io dentro di me sapevo che sarebbe stato meraviglioso.
Siccome potrei essere tacciato di campanilismo, come sempre mi succede quando rimago troppo coinvolto nella lettura di un fumetto, preferisco lasciare parlare il suo autore....


1) Cosa significa per te essere un Autore di Fumetti?
Significa comunicare utilizzando un linguaggio artigianale di un'eccezionale semplicità, se si vuole, è questo che affascina. Se hai la passione sia per la scrittura che per il disegno, fare fumetti è il massimo, per raccontare storie.

2) Cosa significa per te, come persona e come autore, “Favola di Palermo”?
Favola di Palermo è stato il mio personale modo di raccontare il fascino che mi ha trasmesso la figura di Paolo Borsellino, la sua strana familiarità e la profonda umanità che lo caratterizzava.
E' stato documentandomi su di lui che sono, per così dire, "inciampato" sulla vicenda di Rita Atria, trovando in questo modo la storia perfetta per esprimere questi aspetti di Paolo Borsellino. E' stato anche un modo per parlare della mia città, dei luoghi a me cari, e soprattutto della mafia, ma sotto una chiave diversa, più diretta sui sentimenti che sugli avvenimenti. Il genere della favola è una chiave di lettura intrigante per raccontare anche storie vere.

3) Cosa significa per te, come autore prima e come lettore poi, il termine “graphic novel”?
"Graphic novel " credo indichi una storia a fumetti che abbia le caratteristiche tipiche di un romanzo sia nella sua struttura, sia nella sua capacità evocativa, ma forse è solo un modo elegante e più allettante per definire un fumetto, che in fondo resta sempre semplicemente un fumetto...e questo a me piace.


Abbiamo parlato di:
FAVOLA DI PALERMO di Silvestro Nicolaci
Collana: Scuola del Fumetto Libri, EssediEffe Edizioni.
Formato 21 x 29,7, brossurato 52 pagine B/N mezzatinta.
Ordine: €.12.00 Genere: Graphic Novel.
Clicca sull'immagine di copertina per scaricare la preview in pdf.
Per ordinare il volume all'editore, clicca QUI.

7 commenti:

Sade ha detto...

Mi hai incuriosito il volume, ma non dai indicazioni per poterlo recuperare. Mi aiuti?

Claudio ha detto...

Edizioni EssediEffe.... lo puoi trovare o ordinare in librerie di varia o in librerie specializzate di comics...

Matta ha detto...

ho aggiunto tutti i dati relativi al volume. scusate la dimenticanza...

Fabio ha detto...

Molto interessante, chissà se si trova da Altroquando!

Sade ha detto...

Da Altroquando è stato ordinato. Probabilmente arriva la prossima settimana.

sumono ha detto...

silvestro ti adoroooooooooooooo
l'ho letto giusto l'altro giorno da stefano!!
bravo bravo...
manlio riferisci miraccomando!

Matta ha detto...

Certo che riferisco...e salutami tutta la gentes di Roma, compreso Ste quando lo vedi!