23 giu 2007

Io vado...


Poi torno, tranquilli ;-)
E mi porto anche il lavoro appresso, cose di pazzi :-O
Ma ho una consegna mercoledì.
Ci si rivede, comunque, più abbronzati e dimagriti tra qualche giorno.
Ciao!

20 giu 2007

Letture d'inizio estate.

(Era Panini vs Planeta Round 1 part 2 ma, perdonatemi, per ora sono talmente concentrato su alcuni lavori che non riesco a stare lì a disquisire).
Ecco tre volumi consigliatissimi da leggereper rifugiarsi da questo solleone, magari a tarda sera, nella vostra comoda poltrona posizionata sotto il vostro amato condizionatore polare:

1. AVATAR SPECIAL 1: IN NINE NIGHTS (Baldanza, Campidelli, Daidone)


Avatar
è stata una serie bella, innovativa, con dei personaggi ben caratterizzati e con una trama articolata e mozzafiato. Risente ovviamente del fatto di essere una provaprima per molti (la mia amica Rossana come sceneggiatrice, e anche parecchi dei disegnatori), ma è stata una miniserie molto al di sopra delle media tra quelle pubblicate da Salvatore Taormina. Lo Special 1 conferma tutte le aspettative della serie regolare. Ambientato nella New Orleans dopo l'uragano cronologicamente prima della serie stessa, lascia spazio al voodoo, alle sette, alla disperazione di una città abbandonata a sè stessa. Una lettura avvincente e molto d'atmosfera (ottima prova della colorista). Consigliata come lettura sotto l'ombrellone. In fumetteria, solo su richiesta però.




2. 100 % MARVEL: NEXTWAVE AGENTI DI H.A.T.E. (W. Ellis, S. Immonen)

Una delle serie Marvel non solo più divertenti, dissacranti e spassose che abbia mai letto. Ma anche graficamente strepitosa (Immonen è un mito: qui la prova) e con una trama che, pur nei suoi paradossi e stereotipi, è avvincente. Per chi è della parrocchia che ogni tanto 'sti supereroi dovrebbero smetterla di prendersi così sul serio.
Bestseller Panini di questi ultimi mesi (sparisce alle fiere e dalle fumetterie), e strombazzata in tutti i siti di critica è stata una rivelazione per molti. Me compreso, che non mi fido quasi mai delle "recensioni" o dei gusti del pubblico toutcourt.
Per avere un'idea: cinque supereroi dimenticati della Marvel (Photon, Elsie Bloodstone, Machine Man, Boomer di X-Force, e un fantomatico Capitano, creato per l'occasione) sono agenti di una agenzia, l'HATE, che viene finanziata con soldi sporchi. Loro si ribellano e il loro capo entra in crisi nervosa. In mezzo Fing Fang Foom, uomini pterodattili, peluche assassini, etc.


3. MARTIN MYSTERE n. 291: IL CODICE CARAVAGGIO (Castelli, Caluri)

Ottima storia. Ottimi disegni. Che per i tempi che corrono non è poco. Ne parlo non perchè MM è il mio personaggio italiano preferito, e quindi la mia capacità di giudizio è abbastanza falsata, ma perchè è uno di quegli albi che potrebbero piacere a chi fumetti ne mastica pochi, e magari è appassionato d'arte. Una sceneggiatura brillante, in stile Castelli al 100%, che ti fa godere l'albo senza fatica; i pennelli di quel Caluri che con Don Zauker sta facendo incetta di premi in tutte le fiere del fumetto.
E sopratutto un bel mystero italiano che riguarda uno dei pittori più amati dalla critica e dal pubblico. Come spirito è proprio un anti-Codice da Vinci. Come trama scoprirete che ha anche un pizzico di parentela con il più famoso codice.
Ma la parentela la lascio scoprire a voi leggendo l'albo.
Bye.

19 giu 2007

Certe volte Goria ha proprio ragione....

Riporto da Afnews:
"Come contrastare lo strapotere mediatico delle Winx, potrebbero essersi chiesti in casa WITCH... La risposta è stata: cambiamo look! Diventano così più "fashion" le streghette della Disney, coi consigli delle lettrici e l'aiuto degli allievi dello IED Moda Lab di Milano. Nel Look Book in edicola il 19 giugno 2007 tutto ciò verrà esplicitato, anche con una storia dal titolo emblematico "Cosa mi metto oggi?". A me continuano a piacere di più, parlando di fumetti per ragazzine (citando solo due esempi ben diversi fra loro, uno italiano e uno francese), Valentina Melaverde di Grazia Nidasio (che era capace di raccontare la vita vera di bambine e preadolescenti, quella che scorre per le strade e quella in casa, i veri problemi, piccoli e grandi, dalle cotte alla scuola, senza peli sulla lingua, in modo divertente, intelligente e toccante), o Yoko Tsuno di Roger Leloup (la giovane giapponese esperta di elettronica, capace di vivere avventure degne di questo nome, mantenendo sempre in primo piano le sue doti femminili di comprensione, amicizia, protezione dei più deboli, intelligenza ecc.). Tutta questa necessità di blandire le giovani consumatrici puntando sui vestitini scosciati delle Winx o sulla neo-fashion delle WITCH, mi lascia molto, molto perplesso, preoccupato e anche un po' irritato. Perché sono padre e nonno, e ci tengo al futuro della nostra progenie."

NDA: Ma lo sapete che mi ci sono veramente ritrovato in questa riflessione?! E' ovvio che al giorno d'oggi Valentina Melaverde non durerebbe un numero in edicola, ma forse sarebbe anche giusto non alimentare a tutti i costi il gusto fashion "scosciato" di queste giovani ragazzine. Penso a Lys. Molto più discreto come look, ma non per questo meno accattivante e personale. Non voglio fare il bigotto, ma...est modus in rebus. Voi che ne pensate?

18 giu 2007

The Illusionist

Bel film The Illusionist. Davvero bello. Trama ingegnosa, atmosfera e fotografia affascinanti, cast ottimo. Definito "A supernatural mystery that combines romance, politics and magic".
Per non perdere l'abitudine di fare analisi che hanno molto a che fare con il mio mestiere, potrei spendere due parole sul finale "a sorpresa". Ma questi tipi qua esprimono appieno e meglio di me le poche perplessità che potrebbero comunque nascere vedendo il film (che ovviamente vi invito a leggere DOPO avere visto il film).
Non aspettatevi nulla di simile a The Prestige. In comune c'è solo l'idea di un mago, un illusionista per la precisione, come protagonista. Il film è tratto da un racconto di Steven Millhauser. Vedetelo assolutamente. Secondo me ne vale la pena.

17 giu 2007

Dancing....














Sì, sono sempre più distratto
e anche più solo e finto
e l’inquietudine e gli inchini
fan di me un orango
che si muove con la grazia
di chi non è convinto
che la rumba sia soltanto
un’allegria del tango

(Paolo Conte, 1995)

13 giu 2007

MAC or PC? Raptime!

Ehi, Rrobe! L'hai visto questo?!
Meraviglia delle meraviglie per ogni Macfan. Qui il link dell'articolo con il testo integrale.

12 giu 2007

Ancora attesa per BN!#7...purtroppo!

Annunciato per Marzo 2007. Poi Maggio. Adesso Luglio.
Ancora due mesi di attesa per il prossimo (e ultimo numero...forse) di BrandNew: la coraggiosa ma sfortunata rivista di fumetti 100% made in italy della FreeBooks.
Forse l'avevate dimenticato, ma non c'è di che averne colpa: l'ultimo numero è uscito a Lucca 2006!

In questo numero, come forse ormai pochi ricorderanno, uscirà l'ultimo episodio di Jek Vans. Serializzato in più episodi del previsto (5 invece di 3) per nostri motivi personali, con questo ritardo pazzesco della rivista stiamo pagando i nostri "delitti" con il probabile oblio dei lettori (pochi) che ci avevano seguito. Chi starà ancora aspettando di leggere la conclusione della space pirates opera mia e di Gianluca? Pochini, credo.

Quindi siete invitati a battere le edicole, durante le vostre scampagnate a mare, per comprare l'ultimo numero della rivista e godervi le ultime, appassionanti pagine di...JEK VANS! Azione, colpi di scena, poesia e dramma, nella saga avventurosa di cui sono più orgoglioso. Dopo una corroborante lettura tornate qua e lasciate una prece a favore di una ristampa in volume della storia.
Gli autori cordialmente ringraziano per il sostegno.
Manlio & Gianluca

06 giu 2007

Stradivari vale, ma Del gesù vale di più!

Internet è una droga, dobbiamo ammetterlo, ma ha anche una sua funzione sociale.
Leggendo il sito ANSA scopro una notizia curiosa: a Vienna è stato recuperato uno Stradivari, rubato qualche settimana prima, del valore di circa 2,5 milioni di euro. Qui la notizia.

Allora cerco subito su Internet qualche notizia su Antonio Stradivari, il mitico costruttore di questi violini. "Chissà che non ci scappi lo spunto per una storia...magari di MM" mi sono detto. Affidandomi come sempre, per una prima infornata di notizia da verificare, a Wikipedia, scopro con enorme sorpresa che lo stesso Stradivari contende il primato di migliore liutaio del mondo con un altro italiano...come sempre conosciuto solo dagli addetti ai lavori: Giuseppe Guarneri Del Gesù. Un violino di questo maestro liutaio era stato scelto da un tizio chiamato Arturo Paganini, e attualmente il maestro Uto Ughi utilizza un Guarneri del Gesù nei suoi concerti.

Stradivari in circolazione ne esistono più di 600. In buone condizione, riportano le notizie, non più di una cinquantina. Anche se battuti a prezzi folli, fino a 3,4 milioni di euro, paradossalmente non riescono a battere i Del Gesù. Riporto da Wikipedia: "Alla mostra di Cremona del 2006 è stato esposto un violino Guarneri del Gesù considerato il più costoso violino del mondo: stimato circa 5 milioni di euro".

Non contento vi linko il simpatico "racconto" di un liutaio sulla smania di volersi ritrovare a tutti i costi uno Stradivari in soffitta. Lo trovate qui.
Ma quante cose interessanti che si imparano cazzeggiando per la rete ;-)

04 giu 2007

Metti un giorno il Matta ad un concerto metal...

Ebbene si, cari colleghi giurati. Abbiamo finalmente le prove: il Matta che partecipa ad un festival metal! Immortalato, o dovrei dire sorpreso, con la mia magliettina bianca (che idiota eh?! ;-), in mezzo a tutte quelle magliette rigorosamente nere, sudate e puzzose di birra, mentre "testiavo" seguendo il sound delle band sul palco, a momenti improbabile, a momenti spaccatimpani, non potevo tenere nascosta questa cosa ancora per molto.
Tutto avvenne in quel di maggio, sabato 26 per la precisione, quando il mio amico Romilar, calato apposta da Milano, mi ha portato a vedere lo Stonen Hand of Doom!

Per un resoconto della serata, improbabile ma divertente, vi rimando qui. Io non avrei saputo raccontarla meglio. E se volete vedere che razza di gente suonava (sul palco) e pogava (sotto il palco) andate qua. A mia discolpa posso solo dire che non sono un fan del metal, ma Romilar lo è sempre stato. E accompagnarlo al Jailbreak mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo di tanti anni, quando a Palermo ogni tanto lo seguivo ai concerti dei suoi amici. Tutti suonatori carichi di sogni e belle speranze, che volevano fare della loro passione la loro professione. E chi meglio di me poteva capirli in quegli anni....

In conclusione potrei parlarvi di porchette e sorchette, darkettine e fighettine, ma non mi sembra il caso. Le nostre "Big Sisters" ci osservano ;-). Comunque....un weekend passato a magnari, viviri, e ascoltare musica. Cosa si vuole di più dalla vita?! Un Lucano?!
No, è finito. E' rimasta solo l'acquaragia ;-) Enjoy the metal!

02 giu 2007

Planeta vs Panini: Round 1 Part 1

Basta. Mi arrendo.
Lo so. Non bisogna mollare.
Ma ci sto provando da stamattina (ma quando inizia 'sto periodo sabbatico?).
Dovrei scrivere l'inizio di una sequenza (due tavole...dico due!) ambientata a Japantown (o Little Tokio, è lo stesso) a, diciamo, Los Angeles. Non riesco a farmi uscire dalla testa niente che non sia stato visto nell'ordine su:
- Arma Letale 4
- Black Rain
- Blade Runner
- Chinatown
Quindi, per sciacquare il cervello, vi posto due considerazioni su fumetti letti di recente. Panini vs Planeta, of course. Gong d'inizio e cominciamo con...

I RITORNI IN GRANDE STILE
Due albi Planeta e due Panini a confronto.
Partiamo dai Planeta. "Lanterna Verde: Rinascita" e "Il Ritorno di Donna Troy". Ovvero: per renderli interessanti prima li ammazzano e poi li risorgono...in continuazione!

Su quello di LV niente da dire. E' veramente una bella storia di supereroi in classico stile DC, che mette l'accento su tutti gli elementi del grande personaggio che era Hal Jordan, facendo ritornare in scena tutti i grandi comprimari della sua saga: da Carol Ferris a Sinestro, da Freccia Verde a Ganthet, passando per John Stewart, Kyle Rainer e Guy Gardner, ovvero le tre Lanterne Verdi della terra che negli anni lo avevano sostituito.
Il tutto con uno stile che sa molto di quello del John Byrne dei tempi d'oro, che non buttava via niente e ricuciva anni di continuity bistrattata in poche pagine. Con uno stile epico e drammatico, ma ironico e malinconico allo stesso tempo, Geoff Johns imbastisce una trama che rispolvera l'essenza stessa del personaggio Lanterva Verde/Hal Jordan, indagando sul significato di mille particolari presenti nelle sue vecchie storie e motivando determinati avvenimenti dalla sua follia dopo la distruzione di Coast City in poi (per dirne una: viene finalmente svelato il mistero dell’impurità gialla degli anelli!). Insomma, soldi spesi bene per un volumetto che, devo dirvi, fa venire voglia di essere riletto sia da un nerd incallito che da un entusiasta neofita.
GIUDIZIO: PERLA RARA NEL MARASMA EPICO DELLA DC.

Sul volume di Donna Troy non posso dire la stessa cosa.
Qua siamo sempre alle solite: la spada di Damocle di Crisis (la prima...l'originale!) che incombe sulle continuity dei personaggi e gli sceneggiatori devono fare i salti mortali per spiegare questa e quest'altra cosa. Donna Troy ha un passato alle spalle che sembra quello di Ms Marvel o Donna Ragno per la Marvel: ex Wonder Girl, ex Dark Star, ex Giovane Titana, ex altre cose che non ricordo. Affondando nel suo recente passato e nelle pieghe di Crisis, Jimenez la riporta in scena perchè lei sarà uno dei pilastri di Infinity Crisis. Con tutta la sarabanda di eroi ed ex compagni di squadra dei Titani e degli Outsiders a riempire (come al solito nella DC) le pagine del volume. Graficamente il volume si fa guardare eccome, ma perchè anche qui abbiamo uno spettro di Crisis: Perez che inchiostra le tavole di Garcia Lopez. E in fondo, se avete un minimo di curiosità sul personaggio, si fa anche leggere.
Comunque il ritorno di Hal Jordan ha un senso, perchè si recupera l'essenza stessa del personaggio prima che la sua utilità narrativa. Nel volume di Donna Troy succede esattamente il contrario, con un dubbio che ti viene spontaneo: ma perchè l'hanno ammazzata? La sua morte aveva una valenza narrativa specifica di cambiamento, o era solo un banale colpo di scena mozzafiato (non ho letto il volume della morte, lo dico)? Quindi sapevano che l'avrebbero resuscitata dopo poco, o no? Non posso dire che non mi sia dispiaciuto, ma non so se e quando lo rileggerò.
GIUDIZIO: DA LEGGERE, MA SE VE LO FATE PRESTARE E' MEGLIO.

Fatemi sentire la vostra su questi volumi: non sono fan hadrcore della DC e il poter confrontare i suoi miti con quelli Marvel mi stimola molto. Vi anticipo che i volumi Panini a confronto saranno: "100% Marvel: Nextwave" e 100% Marvel: Moon Knight".

Il Mattapensiero: lavori in corso

Non fate caso a quello che succederà nelle prossime notti nel mio blog.
Sto sperimentando a tempo perso le novità di Blogger 2.0.
Un'immagine qua, una giffetta là. Ma la metà di queste o mi fanno schifo, o non mi funzionano. In questi casi allora ci vuole la gnocca. Così vi distraete un attimo e io lavoro tranquillo ;-)

Ah, un'altra cosa. Visto che per ora la notte dormo poco e leggo molto, ho fatto scorpacciata di fumetti. Prossimamente un clamoroso post "Planeta vs Panini: novità a confronto".