16 apr 2007

Lavori, of course (in corso...o di corsa?!)

Tra la pausa matrimonio-pasquale, i vari incidenti di percorso di cui un paio di post fa, e la preparazione ad un impegno di lavoro che mi terrà lontano da Roma fino a venerdì, il tempo da dedicare a questo blog sarà pochissimo.
Vi parlo di due cose a cui tengo molto: a Napoli Comicon usciranno in anteprima due riviste (parola pericolosa di questi tempi in Italia ma, a quanto pare, a noi fumettari amiamo il rischio) nelle quali, in un modo o nell'altro, ho messo lo zampino.

Sulla prima, MONO n. 2, non ho effettivamente partecipato, ma dentro la rivista ci sono come sempre un mucchio di amici e colleghi, quindi...accattativilla! Lo zampino di cui sopra comunque fa riferimento al racconto illustrato, di cui vado molto orgoglioso, pubblicato nel numero 1 (e che a quanto pare piace: vedi qui; e ringrazio il mio co-autore per avermelo fatto scoprire), e sarò nel sommario del 3 in coppia con l'indaffaratissimo Niccolò, che una ne pensa e cento ne combina. Mi sono ripromesso di pubblicare quel raccontino qui nel blog, tra qualche tempo, per tutti quelli che non hanno comprato la rivista (Pentitevi e convertitevi alla MONOmania! ;-)

Nella seconda, MOTEL n. 1, come sapete ho scritto una piccola storia magnificamente realizzata dal Gud. Devo dirvelo: queste collaborazioni mi fanno un sacco di piacere. Non avevo mai avuto modo di pubblicare racconti brevi...e la soddisfazione che danno, certe volte, è superiore a quella di una qualche saga (vedi Avalonia o Jek Vans). Massima libertà narrativa, poche idee in poche pagine per cercare di sorprendere il lettore, disegnatori che si sbizzarriscono: insomma, una vera gioia pensarle e vederle realizzate. Con l'entusiasmo che mi contraddistingue in queste occasioni mi sono già prenotato per il 2 con una storia già approvata. Spero, e sottolineo spero, che l'autore sarà quel mostro di bravura che è Francesco Ripoli (co-autore del raccontino di MONO di cui sempre sopra)

Domenica prossima, non contento dei quattro giorni di massacro, farò un salto a Lanciano insieme all'amico Pontrelli ed altri suoi compagni della brigata Eura. Seguiranno quindi resoconto del viaggio e, se ci riesco, intervista doppia a Sergio e Niccolò per presentare le due riviste prima di Napoli. Per chi se lo chiedesse si, sto continuando a lavorare a nuove storie di MM. Spero di darvi presto altre nuove in merito...e che non riguardano solo MM.

PS: se non l'avete capito 'sto post è pieno zeppo di link perchè così avrete di che passare il tempo mentre io mi affaccendo nelle mie faccende. Astuto, non credete ;-)

PPS: Qualche giorno dopo. Aggiornato post con link sul sito ufficiale di MONO. Io tornerò presto. Ho tantissime cosette da raccontarvi...

12 apr 2007

still got the blues live

Pubblica ammenda.

Cari amici,
il lunedì di Pasquetta è successo un episodio abbastanza spiacevole.
Inutile starlo qui a spiegare, tanto chi era presente lo conosce. Gli altri mi perdoneranno perchè sono aspetti della mia vita privata che mi sembra inutile pubblicizzare in questa sede.
In sostanza molti amici sono rimasti delusi e dispiaciuti dal mio comportamento: mentre loro (tutti) festeggiavano la Pasquetta, aspettando il mio arrivo per salutarmi (visto che il giorno dopo partivo per Roma), io gli davo una sola megagalattica...per motivi che ben sanno.
Motivi che, ovviamente, non mi discolpano minimamente. Anzi, forse sono aggravanti del mio comportamento, che in questo periodo era già sul "livello di guardia". Non perchè sia diventato stronzo o altro, sia chiaro. Ma anche su questo chi sa capirà, gli altri abbiano pazienza.

Un amico comune, non presente al fattaccio, mi ha riportato la delusione e l'incazzatura degli amici. Di uno più di tutti. Che infatti non mi risponde su nessun fronte (telefono, telefonino ed email). Un amico a cui devo molto, e lui lo sa bene. Per le parole giuste al momento giusto, per le idee, per il sostegno che mi da. Il sapere di questa incazzatura mi ha ferito molto. Più di quanto non lo fossi già per il dispiacere di non avere partecipato al raduno.
Per me gli amici sono una cosa importante e preziosa nella mia vita. E gli amici-colleghi anche di più. Tutti loro sanno benissimo quanto sia stato importante essere uniti come amici, prima che come colleghi, nell'affrontare le difficoltà di una professione che stavamo intraprendendo insieme. Con alcuni più di altri si è creato un sodalizio umano che va bel oltre la comunanza di interessi e di professione. Per questo il mio dispiacere e la mia amarezza sono davvero enormi.

Tutto questo mi ha portato a riflettere su tante cose...in un periodo in cui, per vari motivi personali, stavo facendo un'impietosa analisi della mia vita professionale. Impietosa, si: urlandomi "Stupido!" per alcuni errori commessi, dei quali alcuni irreparabili.
Anche se questi ultimi mesi sono stati di reazione, vorrei dire di svolta, non ho smesso di chiedermi "chi sono" e "dove sto andando". Ma le ultime risposte, quelle avute tramite l'amico comune non presente al fattaccio, non mi sono affatto piaciute. Perchè erano sincere e impietose: risposte di quelle che solo un vero amico è autorizzato a darti.
Tutto quello che è successo lunedì scorso diventa quindi un assordante campanello d'allarme per la mia vita. Faccio quindi pubblica ammenda, per quello che serve, perchè dovevo sfogarmi con qualcuno. E non mi importa che chissà quante decine di persone vengano a sapere dei cazzi miei. L'importante che lo vengano a sapere anche i diretti interessati al fattaccio. A cui va sinceramente tutto il mio dispiacere per avere provocato in loro una così grande delusione.

Come ultima cosa, chiedo personalmente ai visitatori occasionali di questo blog di astenersi dai commenti. Non sono necessari. Chi vorrà "accusarmi" sa come mettersi in contatto con me.
Sinceramente vostro amareggiato amico...
Manlio

06 apr 2007

Che cosa è il mito?

Il mito è rispolverare le icone che hanno segnato una generazione, e scoprire, dopo averle riviste, che tutto lo smalto che avevano allora era dato dai nostri innocenti occhi di ragazzini. Ma il mito è anche scoprire questi prodotti, nella loro ingenuità e semplicità, sono sempre intramontabili e affascinanti. Il mito è immortale. Il mito si rigenera per rimanere lo stesso. Il mito affascina le generazioni.
Il mito è tutto questo e molto altro. Ne parla Fabrizio nel suo ultimo post, ma da parte mia aggiungo che c'è molto di meglio in giro per alimentare la nostalgia canaglia dei nostri inossidabili anno 70. In questo periodo ho passato qualche notte tutta casalinga davanti youtube proprio per scoprire cose meravigliose che qualche santo si è prodigato a mettere online. Il revival di Jeeg di cui parlava Fabrizio è solo l'ultimo, in ordine di tempo, tra i robot di Go-Nagai.
Guardate come il mito non tramonta, ma affonda le radici in se stesso per trovare la forza di rinnovarsi.
Io sono rimasto letteralmente commosso a vedere questi episodi. Fate la vostra ricerca su youtube e inserite "mazinkaiser". Ne vedrete delle belle!

E che qualcuno venga a dirmi come diavolo si mettono i video sul blog perchè io non ci ho capito un'accienti! Diavoli dell'Inferno!