18 dic 2005

Cosplay...cui prodest?!

Volevate un commento su Romics?! Eccolo qua. Smancerie a parte (si, è andato bene, abbiamo venduto, la folla di fan isteriche...insomma le solite cose) mi sono fatto una domanda. Perchè io, che vado in fiera in qualche modo a lavorare (sia a vendere i miei progetti che a promuovere le mie opere) non posso fare due passi senza urtare contro enormi spade di cartone dei vari Berserk, occhiare gonnelline striminzite in sederi molto meno strimininziti alla Sailor Moon, e tutte le atre amenità dei cosplay? Non lo so. Ormai il cosplaying, come a Lucca i "Games" in generale, sono diventati una "conditio sine qua non" delle fiere del fumetto. Va bene. Passi. Ma se proprio hai questa spiccata vena esibizionista (e devi averla...perchè, scusate la volgarità, per mettersi cosce al vento con il freddo di dicembre, ce ne vuole coraggio!) perchè devi condividerla con me che li ci faccio tutt'altro?! Certo...la gente dice....è più folkloristico. Mah. Secondo me è solo un modo per sputtanare la dignità del fumetto più di quanto non lo sia già in Italia. Prendete Angouleme (per dirne una). Ci sono padiglioni di giochi di ruolo? Matti che giocano con le figurine e con i pupazzetti per ore e ore? Pazzi che si prendono a spadate? Fanatici che fanno la sfilata dei personaggi di Star Wars? No. E ci sono nerd di vario genere e sorta (e qui faccio una generalizzazione statistica...) che si vestono in modo ridicolo perchè non riescono ad imitare in maniera neanche approssimativa il costume del loro eroe di turno?! No. Fumetto. Solo fumetto. Fumetti e autori di fumetti.

Certo. Delle cose bisogna guardare sempre il lato positivo. E allora lo faccio da un punto di vista estremamente maschilista. Se dovessi ricordarmi i cosplay che mi hanno colpito direi: la Gatta Nera che si accompagnava all'Uomo Ragno (lui un figo...bisogna ammetterlo: aveva il fisico; ma lei....lei era veramente TANTA!), la Catwoman che con quella frusta le avrei fatto vedere io come si può usare, un paio di Lupin e Jigen degni di nota più di altri, una principessa Jedi delle Clone Wars (i cartoni che si collocano tra il secondo e il terzo episodio) dal nome tipo "chiselaimpala" ma che ho scoperto chiamarsi Silvia, e un paio di guerriere fantasy di chissà quale gioco o cartone animato che non conosco. Il resto? "Tutto il resto...è noia!"
Però la cosa che più di tutte mi ha veramente colpito è la verità vera dietro il giochino dei cosplay; mi hanno spiegato che spesso è una scusa per conoscersi (dice un Lupin: "Ah! Ma tu fai Fujiko? Allora ti piace Lupin?" Lei: "Si, tanto"). Numero di telefono, incontro alle fiere, e via che si ci da di spatola come Loris Batacchi, capouffizio pacchi! Ancora più triste. La gente è così sola e isolata nelle sue passioni che deve per forza trovare qualcuno che si veste in maniera ridicola (condividendo quindi la sfida alla società che non li capisce) come lei per avere delle relazioni?! Non voglio saperlo. E non voglio approfondire l'argomento.

Ma in tutto questo discorso c'é ovviamente anche il lato paradossale. Il mio editore (Taormina) ci ha proposto alla prossima fiera di fare (intendo: far fare ad altri!) i cosplay dei nostri personaggi, tra cui quelli della saga di Avalonia, Calliope in primis ovviamente, che si presta a solleticare le pruderie dei vari fan. E io che devo fare? Oppormi e fare la figura del rompicoglioni antiquato? No. Non lo farò. Storcerò il naso. Ma lui paga, lui decide. Se lo vuole fare...amen! Spero che almeno sia graziosa...altrimenti non riuscirò a scrivere più nemmeno una riga con Calliope come protagonista.

Poi scopro dai miei amici della Tunuè, che editano bellissimi saggi sul fumetto, che la gente comprava in massa "Come disegnare manga", fottendose di cose più costose, è vero, ma fondamentali se vuoi capirne qualcosa di fumetto, come l'intervista Eisner/Miller, o "Tutt'a un tratto", la pregevole storia della linea nel fumetto scritta dal mio amico Sergio.
Insomma, alla fine di questa tirata, coslay...cui prodest?!

4 commenti:

Fabio ha detto...

Sono d'accordissimo!!!

Io alle fiere non ci vado praticamente più da quando sono invase da tutti 'sti carnevalari che si approfittano di una fiera di fumetti per fare qualcosa che coi fumetti ha poco a vedere. Figuriamoci a parlare di contenuti.

Mi domando perchè non si fanno una manifestazione tutta loro, possibile che se dovessero mancare i cosplayers non ci sarebbero abbastanza entrate (in termini di pubblico ma anche economiche)?

Non ci credo.

Fabio

Anonimo ha detto...

Che argomento spinoso! Se vi becca qualche cosplay in rete...(piuttosto, non si dovrebbe dire "cosplayer"?). Non che mi faccia impazzire, ma dai! attaccare così mi sembra troppo. E' sempre una forma espressiva, che, come tutto, in alcuni casi dà buoni risultati.
Più spesso, mediocri. Sicuramente c'è anche una componente di esibizionismo, ma spesso in età adolescenziale (e anche dopo...) è normale e anche bello sognare un pò. Magari, semplicemente, sarebbe meglio studiare manifestazioni ad hoc. Il fatto è che un fenomeno di difficile collocazione: performance? teatro?
Cmq, non dimenticate che spesso sono proprio gli "otaku" a comprare i vostri fumetti...:-)
ps grazie Manlio per quella cosa! Ricambierò! :-)) vale

Claudio ha detto...

Io li manderei tutti quanti ai lavori forzati a spaccare pietre in Finlandia. Sono dei cretini, si vestono da Cartoni animati e credono che fumetto e cartone sia la stessa cosa. Si aggirano tra gli stand ma non comprano fumetti (se non manga), comprano pupazzetti e cazzatine varie, ti chiedono la loro caricatura e trombano nei bagni pubblici (li ho visti io terribbile!!!). Io farei una fiera senza farli entrare, appena si avvicina soltanto alla biglietteria uno di questi li fare sbranare da dei pitbull d'assalto!

Anonimo ha detto...

come non detto...