31 mag 2006

Di premi, d'anteprime e di viaggi!

Mentre la colonna dei "Siti Amici" sfiora quota 30, con importanti new entry come il sito personale di uno dei miei disegnatori di fiducia di questo ultimo periodo, Maurizio Campidelli, ho appena scoperto che la passione e la totale follia del mio editore Salvatore Taormina cominciano ad essere notate da qualcuno. Riporto queste news trovate sul sito ufficiale dell'ANAFI:

"Premio Albertarelli:[Ad un giovane disegnatore affermatosi nel corso dell’anno precedente]: Per aver costituito un concreto sodalizio, capace di dedicarsi ad attività variamente articolate, con il definitivo approdo a una serie fumettistica collaudata qual è Desdy Metus l’Insonne, nella quale hanno apportato il segno di una matura professionalità, alle sorelle Francesca e Michela Da Sacco (NdMatta: che sono state entrambe autrici dello staff di AVALONIA, per poi passare a MIS, e creare quindi l'imminente GALAXIES).

Per l’instancabile attivismo che, partendo da una attività di semplice appassionato lo ha condotto a realizzare iniziative e prodotti editoriali di apprezzabile professionalità, all’editore amatoriale Salvatore Taormina."

Beh, accidenti, era ora, no?! Salvatore ha cominciato a pubblicare nel 2003, esordendo a Lucca. Non sono passati neanche 3 anni e da timidi albetti in b/n siamo passati al colore e al formato 32pp. Da questo autunno si proverà anche la strada dei 48pp brossurati. E nel corso del 2006/2007 usciranno ben 3 (e dico TRE!) nuove serie. Tutte realizzate da giovani autori emergenti, ma secondo me degni di più di una attenzione! In questo devo riconoscere tuto il coraggio e forse l'incoscienza di un editore mosso prima di tutto dalla passione: moltissimi autori bravi, che magari non avrebbero possobilità di farsi notare dalle grandi, con Salvatore hanno la possibilità di fare esperienza, anche pagata. Poco...ma pagata. Che è sempre giusto, al contrario di come la pensano altri editori.
In fondo sulle pagine degli albi di Taormina io stesso ho potuto mettere alla prova e "scoprire" autori come Roberto Di Salvo e Gianluca Gugliotta. Abbiamo fatto esordire coloristi come Fabio Bonechi, che adesso lavora con Red Whale, e via dicendo. Sceneggiatori dalle grandi potenzialità, come Rossana Baldanza, hanno avuto la possibilità di farsi le ossa (e anzi la sua serie, AVATAR, è stata tra i best seller del 2005). Insomma, una sorta di fucina dei talenti che forma sceneggiatori, disegnatori e ora anche coloristi.
E scusate il momento di incensamento dell'editore. Nei suoi confronti ne ho sentite parecchie, ma se in Italia ce ne fosse almeno altri 2/3 come lui, l'ingresso e la possibilità di entrare a lavorare profesisonalmente in questo settore sarebbe per tutti più facile.
La cover che vedete a fianco è quella del numero 4 di Avatar, che ho scritto io. Una collaborazione più che sentita, visto che in qualche modo ho contribuito anche io alla nascita di questa serie, che ha tutte le potenzialità per sfondare, ne sono sicuro.


Le tavole che vedete qui sopra, invece sono l'anteprima di un altro esperimento: la prima storia in formato pdf di AVALONIA, realizzata in esclusiva per il sito Cronaca di Topolinia. Disegnata e colorata dall'ottimo Maurizio Campidelli, spero aprirà la strada ad una serie di iniziative analoghe per le altre serie, in modo da portare a conoscenza del maggior numero di lettori possibile le pubblicazioni del nostro editore! E con questo per oggi è tutto! Dalla Sicilia vi saluto e benedico a vossia!

29 mag 2006

Brand New 4 è uscito!

Lasciamo un attimo da parte il "Codice da Vinci" e facciamo un pò di consigli per gli acquisti. E' stato avvistato nelle edicole della penisola Brand New 4, dove il sottoscritto e Gialuca Gugliotta vi deliziano con la seconda parte di JEK VANS. Ma se questo non fosse motivo sufficiente per invitarvi all'acquisto, non potete perdere l'esordio in grande stile di PIANETA ROSSO, serial di fantascienza realizzato da due compagni e amici del Gruppo Trinacria: Marco Rizzo e Roberto di Salvo. E vi posso dire, avendo letto in anteprima le prime tavole, che sarà davvero una bella storia. La moltitudine invasiva del Gruppo Trinacria non conosce confini...;-))

Aggiungo anche che tra pochi giorni ci sarà un ben più importante consiglio per gli acquisti...e riguarda ancora una volta uno dei miei amici del Gruppo, ma qua si parla di cose serie come Dylan Dog! Ma, lo ripeto, dovrete aspettare ancora qualche giorno. Intanto, però, potete cercare qui tutti gli indizi del caso....magari segnandovi per prossime letture questa frase: un "normalissimo" caso di cronaca nera, che sembra vedere protagonista il "solito" serial killer, nasconde, in realtà, tenebrosi risvolti soprannaturali. E non dico altro! E vi prego, voi che leggete e che sapete, non anticipate nulla!

28 mag 2006

Il Codice Da Vinci....

...è una TAVANATA GALATTICA!!!!! 35 minuti di applausi in piedi! Scende il delirio collettivo quando qualcuno, con le braccia già anchilosate, ancora aumentava il ritmo per chiedere il bis. E allora il Matta, ecumenicamente rispondeva: "Se fanno il seguito....COL CAZZO che lo vado a vedere! Già si sono ciullati 7,50 euro dalle mie tasche! Non ne avranno altri! Mai più!" E dopo alcune ovazioni in latino, che appellavano il Matta come il nuovo "Rector", la folla isterica pian piano si disperdeva. Era l'1:30 del mattino, di sabato 26 maggio 2006. E anche il Matta tornava a riposare le sue membra sotto i cieli stellati di Roma.

Ecco. Inutile che Tom mi guardi con quel suo sguardo fintamente perplesso, perchè è così! Io non avevo letto il libro. Volutamente. Sia perchè per mia abitudine da lettore un pò snob, non amo leggere le cose lette da milioni di persone, sia perchè le tematiche del Codice mi stavano un pò sui maroni, visto che si gridava alla "rivelazione"...ma su Martin Mystère Alfredo Castelli scrive da più di vent'anni storie dello stesso tipo. Certo... non è mai arrivato a raccontare che Martin scopre l'erede vivente di Gesù...ma in compenso ha scoperto molte basi nascoste di Atlantide. E, scusatemi l'accostamento...ma visto il modo ridicolo, senza pathos, senza spiegazioni e passaggi logici degni di nota, con cui nel film si arriva a dire che Sofhie è l'erede (cosa perarltro scontata fin dall'inizio, in cui appare 'sto personaggio da nulla e non si sa chi è, cosa fa, e come cacchio arriva sulla scena del crimine)....certe volte sono meglio i racconti documentati e ricchi di ricostruzioni storiche, e ovviamente leggendarie, della serie Martin Mystére.
Perchè sono andato a vedere il film?! Perchè cullavo l'idea che al cinema, certe idee fantastoriche spacciate per verità, che il Codice cerca di sbrodolare da ogni pagina, potessero avere un filtro adeguato....una patina di finzione in celluloide che le rendesse più "vere" nella loro "invenzione". Come, per fare un esempio, Indiana Jones e l'ultima Crociata. Invece il film è il trionfo delle banalità! Tutti i passaggi storici e leggendari sono trattati enpassant...credo che nessuno di questi potrebbe mai instillare dubbi di fede ad alcuno, al contrario di come si dice abbia fatto il libro. E purtroppo diventano talmente banali che, al paragone, Indiana Jones appunto, o, per spararla grossa, Il Tesoro del Templari con Nicolas Cage, sono entrambi molto più convincenti. Per un attimo ci credi che ci sia l'Arca dell'Alleanza sotto il deserto, o il Graal a Petra, o il tesoro di vattelapesca in culonia! Il patto di "sospensione dell'incredulità" c'è, e funziona fino alla fine. Nel Codice altro che "contratto con lo spettatore": qua siamo allo "presa per il culo dello spettatore". Ok, ok, basta dare addosso gratuitamente. Facciamo qualche commento oggettivo sul film.

Qua sopra abbiamo il cast. Non faccio il critico, quindi mi soffermo solo sulle due interpretazioni più eclatanti...nel bene e nel male. Tom Hanks forse nella sua peggiore interpretazione: a parte la sceneggiatura da fare pietà, l'approfondimento psicologico del personaggio è degno di una capra del balcani. Un protagonista che non viene mai fuori per prendere in mano la situazione, ma vi si lascia solo trascinare. Di contro, l'unico attore degno di nota è l'ormai solito Ian McKellen (Gandalf e Magneto, per dirne due), che riesce a mettere pathos in ogni sua interpretazione.
A questo punto però, sono costretto a calare le corna: dovrò leggere il libro. Perchè il paragone con il film DEVO farlo. Assolutamente. Non posso credere che 40 milioni di idioti nel mondo si sono lasciati trasportare da quattro panzane messe in croce, come nel film. Spero, e mi auguro, che il libro sia un pò più documentato, riflettuto, del film; che i passaggi storici e leggendari siano trattati con dovizia di particolari; e che Langdon faccia la sua porca figura di protagonista molto più che nel film. Quando lo leggerò, riapriremo la questione. Per ora aspetto solo che venga mercoledì sera: perchè mi andrò a vedere X-MEN 3: CONFLITTO FINALE, che sicuramente ne varrà la pena più di questo ammasso di chiacchierate da "teoria del complotto", degne di quattro Uomini in Nero da operetta...e non certo tali da scomodare Priorati di Sion vari, frange estremiste del Vaticano, Opus Dei, e compagni a briscola. Visto anche che nel film (mi dice chi ha letto il libro), gli autori hanno più volte messo le mani avanti su questo tema, evitando di condannare tutti indiscriminatamente. Mentre il volume, mi dicono, non si concede mezze misure. Mah. Ne riparliamo...
Ad maiora
Il Matta, Rector honoris causa pro tempore ad interim Sputtanandum Codices da Vincis Prioratii

24 mag 2006

Ogni tanto un buon fumetto!

Ci sono due tipi di bei fumetti. Quelli di cui parlano tutti, e quelli di cui non parla nessuno. Io amo soprattutto la seconda categoria. Mi piace infatti cercare, nel mucchio delle pubblicazioni in fumetteria o alle fiere, quelle strane, quelle particolari, che mi colpiscono per i disegni, o perchè ne conosco gli autori.
Qualche tempo fa, se vi ricordate, vi ho parlato di Genetic Grunge (due volumi per la Free-Books). Adesso, a distanza di mesi, vi parlo di un altra scoperta. IL FARO di Paco Roca, edito dalla Tunuè. In questo periodo leggo poca roba...i soliti mensili americani, qualche volume qui e li, i miei primi manga (ebbene si!), ma niente che valesse la pena di essere commentato pubblicamente. Per "Il Faro" invece, bisogna spendere due parole...e possibilmente due lirette per comprarselo.
Erano forse anni che non leggevo qualcosa di così semplice, ma nello stesso tempo intenso come il fumetto di Paco Roca. Forse, anche se in modo completamente diverso, le stesse emozioni le ho provate quando lessi per la prima volta Blacksad. Ma qui non ci sono ne delitti, ne investigatori e dark lady. No. Qui ci sono un ragazzo spagnolo che fugge dalla guerra civile spagnola e raggiunge un vecchio faro in disuso. E con il suo custode, Telmo, condivide una speranza di libertà....al di là del mare. Un utopia che grazie all'aiuto di Ulisse, Gulliver, Simbad, e tutti i personaggi che hanno navigato oltre l'orizzonte per inseguire un sogno, forse si realizzerà. Sinceramente non voglio aggiungere altro. IL FARO è un viaggio fantastico che non potrà non appassionarvi, e forse anche commuovervi. Ce ne fossero una mezza dozzina di fumetti così ogni anno, e credo che questo medium potrebbe risollevarsi dalla crisi in cui versa. Ogni tanto bisogna lasciare da parte investigatori, vendette e inseguimenti per spalancare le porte dei sentimenti...
Io torno ad accarezzare quella fantastica copertina lucida, quelle fantastiche pagine in mezza tinta, per lasciarmi trasportare al di là del mare...a voi posso solo augurare buona lettura.

18 mag 2006

Un ricordo di Ferdinando Tacconi

© Eredi Tacconi
Non amo fare apologie gratuite o retrologie scontate sui grandi autori. Soprattutto quando li conosco poco. Tacconi, che ci ha lasciato qualche giorno fa, era uno di quegli autori. Prima di scrivere qualche riga mi sono informato su cosa avesse fatto, per scoprire se avessi letto qualcosa di suo...ma a parte qualche episodio de "Gli Aristocratici", una serie creata con Alfredo Castelli, e un paio di albi Bonelli sbirciati qui e li, la mia ignoranza sulle sue opere era totale. Colpa di una adolescenza legata al fumetto commerciale come strumento di intrattenimento e basta. Solo in questi anni, infatti, mi sto avvicinando ad autori come Pratt, Crepax, Giardino o Micheluzzi, tanto per citare i primi che mi vengono in mente, apprezzandoli davvero per quello che meritano. Per fare un esempio, non potevo nascondere la mia sorpresa ed emozione dopo aver letto SIBERIA, di Attilio Micheluzzi, qualche anno fa. Ecco, di Tacconi purtroppo mi manca anche quell'emozione e quella sorpresa. Ecco perchè, tra tutte le cose che ha fatto, credo che cercherò i suoi due volumi per la collana "Un Uomo, Un'avventura", forse la più più importante operazione di sdoganamento del fumetto "popolare" che Bonelli abbia mai tentato, visto che affidò i disegni della serie a gente del calibro di Pratt, Manara, Crepax, e ovviamente Ferdinando Tacconi.
© Eredi Tacconi
Tra le tante sue opere che ho trovato in rete, per non mettere le solite vignette a caso che già ho visto corredare parecchi epitaffi su vari siti, ho scelto due illustrazioni di copertina realizzate a tempera. Una per un libro di Renzo Barbieri degli anni 70, e la seconda tratta da un volume della sua serie forse più nota, Gli Aristocratici, appunto. La potenza di queste illustrazioni mi ha veramente colpito. L'espressività dei personaggi è veramente incredibile, e dopo aver visto anche alcune tavole delle sue storie di guerra, quelle che prediligeva, mi sono reso conto di quanti autori italiani ci sono che meriterebbero di essere conosciuti al grande pubblico, prima che il loro lavoro e il loro ricordo venga facogitato dagli onnipresenti autori feticcio americani e giapponesi. Con tutto il rispetto, ovviamente, per entrambe queste scuole, visto che io leggo americani dai primissimi anni 80. E di autori americani feticcio anche io ne ho parecchi. Ma dopo aver letto, ad esempio, Max Friedman di Vittorio Giardino, oppure una qualunque Valentina di Crepax...mi rendo conto che la pigrizia intellettuale degli amanti del fumetto certe volte raggiunge picchi di cecità culturale pazzesca! Da oggi so che devo scoprire e conoscere meglio un altro autore italiano che merita di essere letto: Ferdinando Tacconi. E come sempre mi dolgo dannatamente di averlo capito troppo tardi!

16 mag 2006

Diavoli dell'Inferno!


Riporto un pò tagliuzzata una news uscita qualche giorno fa sul sito di Comicus in cui il BVZA (Buon Vecchio Zio Alfy) annunciava la sostanziale buona salute per la testata! Tutto questo perchè i cari vecchi criticatutto di UBCfumetti avevano praticamente dato per spacciata la testata dopo aver letto il numero in edicola: davvero uno dei più insipidi degli ultimi anni. Ma cazzo, vogliamo vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso?! Anche se sostanzialmente d'accordo con la recensione, per colpa del mio inguaribile ottimismo in questo campo, vi pubblico a fianco la cover del prossimo numero, il 285, che sembrerebbe, il condizionale è d'obbligo, davvero intrigante!

Da Comicus.it:
Sulle pagine della mailing list dedicata al Buon Vecchio Zio Marty Alfredo Castelli risponde con fermezza a chi da per spacciata ed agonizzante la serie dedicata al biondo detective dell'impossibile. Riportiamo integralmente la lettera aperta scritta da Castelli in quanto riteniamo che sia degna di attenzione e ricca di spunti di riflessione.

Poiché AFNews fa riferimento alla pagina di UBC "Requiem per Martin Mystère", intervengo con qualche chiarificazione. Per carità, com'è mia consolidata abitudine non intendo intervenire sul singolo episodio contestato: sono infatti convinto che ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni e le proprie critiche su qualsiasi argomento. Ricordo solo che tot capita, tot sententiae, e cioé che qualcosa che non piace a una persona può piacere a un'altra, e che dopo quasi venticinque anni e più di 36.000 pagine di produzione, non tutte le ciambelle escono necessariamente con il buco.

(omissis). Martin Mystére ha sofferto della generale recessione che ha colpito tutte le pubblicazioni del mondo occidentale (con qualche distinguo per la Francia), e quindi anche quelle italiane e quelle della Bonelli. Poiché, fin dalla sua nascita, la testata non ha mai venduto moltissimo ("il paziente è di costituzione non forte"), il calo generale di vendite si è rivelato, ovviamente, più preoccupante di quello di Dylan Dog o di Topolino. Posso però garantire che "il paziente non ha mai corso seri pericoli di vita", come invece più volte è stato scritto, né, quantomeno, ha raggiunto livelli tali da invocare il ricorso all'eutanasia (come più volte è stato auspicato).

Il passaggio alla bimestralità (come -sempre più volte- ho tentato di spiegare) non è stato il classico intervento invasivo in extremis, ma una scelta ("terapia preventiva") derivata da una serie di ragionamenti che qui non è il caso di esporre, e che chi è interessato può pazientemente ricercare nella mailing list dedicata al Buon Vecchio Zio Marty. Allo stato attuale delle cose, la terapia preventiva sembra aver funzionato: in controtendenza con il trend generale, l'albo vende dal 12 al 13% più di prima. (omissis)

Aggiungo che il personaggio non è neppure stato dimenticato come certe vecchie zie abbandonate in un ospizio in stato semi-vegetativo: la pagina della posta del bimestrale descrive in ogni numero le numerose iniziative di cui è regolarmente al centro (ultime in ordine di tempo la sua comparsa in "Voyager Ragazzi" su RAI 2 e nel catalogo della mostra "Cinema e Fumetto" al MART di Rovereto, ma altre sono in preparazione). Naturalmente non me la sento di mettere la mano sul fuoco sul fatto che questo non sia il classico ultimo colpo di coda del paziente, e che inaspettatamente, domani o dopo questi raggiunga la Grande Edicola Su Nei Cieli. Ma mi auguro di no, visto che apparentemente il decorso sembra essere positivo.

A chi ritene che, nonostante tutto, Martin Mystère stia vivendo un'irreversibile agonia, chiedo, in segno di rispetto per la sua lunga e onorata carriera, un pietoso silenzio-stampa.
Grazie per l'attenzione
Alfredo Castelli

Commento del Matta al commento di Castelli: Martin Mystère è, e resta, nonostante tutto una delle serie storiche (e non solo per la sua longevità, quanto per i cambiamenti che ha apportato alla narrativa bonelliana) del fumetto italiano. Io la compro per passione, non posso non incazzarmi quando esce un numero del cacchio, ma, diavoli dell'inferno!, tutti voi dannati nerd che vi accanite contro le storie di cacca di Dylan Dog o Nathan Never, date la testata per spacciata un mese si e uno no? No!? E allora, diamine, rispettate il lavoro e la passione anche degli altri! E poi, vogliamo dirla tutta, dovrebbe chiudere proprio ora che sto cominciando a spedire qualche soggetto?! No, mi auguro (aspetta che tocco!)! Lunga vita a Martin Mystere!

PS: siccome qualche amico me lo faceva notare, ho aggiunto un paio di link che riguardano il BVZM.

13 mag 2006

Nuovi link...forse troppi?!

Ciao! Invece di mettermi a scrivere un bel post, stamattina mi sono dilettato ad allungare ulteriormente la colonna dei links: nuovi arrivati nella colonna dei "Siti Amici", altre mie passioni nella colonna "Amo parlare di...", l'intera nuova sezione "Editori, produttori, scuole". In questa chiaramente ho selezionato editori e produttori con cui lavoro (o mi piacerebbe lavorare), e qualche punto di riferimento vario, tipo le scuole del fumetto di Milano e Palermo. Insomma, vi ho preparato un bel viaggio nel mondo del fumetto, e dintorni. Prometto comunque di finirla qui. Mi rendo conto che la colonna dei links è lunga quasi quanto il blog...
Prossimamente qualche novità sui vari progetti di cui al post precedente (ebbene si, in questi giorni ho lavorato parecchio per smaltire i ritardi...ma ne avrò almeno per tutta la prossima settimana). Per oggi questo è quanto.
Vale et valete!

08 mag 2006

Work in progress!

Qualcuno di voi mi dice che ogni tanto bisogna staccare. Cazzarola...è proprio vero. Mi sono fermato per un momento a riflettere e ho capito perchè per ora sto fondendo. Nell'ordine sto scrivendo (quasi) contemporaneamente:
  1. Gli ultimi episodi della saga di JEK VANS, pubblicato su Brand New!
  2. Il terzo special di Avalonia, mettendo in cantiere anche le storie per il 2007;
  3. La bibbia letteraria per un progetto d'animazione diciamo creato da me (poi vi spiego...);
  4. La revisione di alcuni soggetti per un altro progetto d'animazione;
  5. Un fumetto erotico che vedrà la luce l'anno prossimo per Crocaca di Topolinia;
  6. Un soggetto per Martin Mystere, in attesa di avere la risposta su un altro già presentato;
  7. La revisione di un soggetto per Desdy Metus con Rossana;
  8. Sto per iniziare (per una serie di casualità) alcuni soggetti per l'Eura;
  9. Le prime tavole di prova di una storia per la Francia che sarà disegnata da Algoz;
  10. E mi diletto a supervisionare i materiali della nuova serie di Taormina, opera di Stefano e Rossana, dal titolo ormai definitivo di SOL MIRROR.
Ce n'è abbastanza per dare di matto...non credete?! In più ci mettete la primavera, che mi provoca incontrollate crisi di sonno, ed ecco che le mie giornate sono sempre al limite dell'esaurimento. Aiutoooooo!!!!

06 mag 2006

Una giornata un pò così...


Mi sono svegliato incazzato nero. In una casa (credevo) vuota. Scopro che abbiamo finito il caffé. E questo non ha contribuito a mettermi di buon umore. Ho cominciato a scrivere e mi venivano fuori solo stronzate. Fuori, camuffata da quasi bella giornata, c'era un venticello strano e un sole a tratti coperto. E questo mi ha fatto girare ancora di più i maroni. Nell'aria svolazzavano strane polveri di cotone, rilasciate da strani alberi che non capisco cosa siano, che ormai hanno ricoperto intere strade e marciapiedi di Roma. Mi sembrava una scena molto alla Eternauta. Mi aspettavo che uscendo a prendere il caffé ci fossi solo io nel mondo...
Fisso il telefono inutilmente per molte ore. Nessuna chiamata, ma nello stesso tempo non mi va di chiamare nessuno. Strane psicosi del sabato mattina da sceneggiatore. Poi pranzo da solo perchè credevo che a casa non ci fosse nessuno, con lo stereo a palla per uccidere il silenzio di una casa ormai da più di due mesi senza televisore. Poi mi metto a leggere Questa è la stanza di Gipi, che avevo sul comodino da sei mesi. Bello, certo. Anche se non all'altezza di altre sue opere. Graficamente affascinante, ogni pagina la riguardavo almeno due/tre volte dopo averla letta. Poi il mio cervello passa in modalità rem e si concentra sul ricordo, sul pensiero o sul futuro di alcune mie donne, tra la memoria e i sogni ad occhi aperti. Troppi forse. Poi mi addormento e mi sveglio alle 19. Mi sento meno incazzato. Mi sento di avere perso una di giornata inutilmente. Mi sento un cretino perchè scopro che uno dei miei due inquilini è sempre stato chiuso nella sua stanza e io non me ne ero accorto. Mi sento in colpa perchè avrei dovuto lavorare. Ma cerco di non pensarci, altrimenti mi incazzerei di nuovo. Mi metto al Mac e faccio di tutto per concentrarmi, ma quello che riesco a mettere giù sono queste due righe. E tutto ciò doveva essere solo un annuncio di servizio sul fatto che anche il mio prode disegnatore Roberto Di Salvo, creatore grafico di Avalonia, ha aperto il suo blog. Ho proprio bisogno di tornare a casa qualche giorno...