31 ago 2006

Ritorno dalle vacanze con novità...


Sempre che si possa chiamarle vacanze. Si, ho fatto qualche bagnetto, sono stato una settimana a Favignana, ma alla fin fine ho lavorato. Ho lavorato su progetti che in questo inizio d'estate mi stavano veramente stretti; avevo perso lo stimolo crerativo nel portarli avanti. L'overdose di sceneggiatura per la televisione mi aveva oppiato il cervello. Avevo pure pensato di prendermi una pausa sabbatica dal fumetto....e invece eccomi qui. Più agguerrito e creativo che mai!
Ho terminato a tempo di record la sceneggiatura del terzo special di AVALONIA, di cui potete vedere qualche immagine, e credo sia venuta fuori una storia intensa e forse a tratti commovente.
Ho finito anche JEK VANS, che se tutto va bene l'anno prossimo potrebbe sbarcare in Francia. Sto per iniziare il racconto per MONO e ho voglia di mettere mano a nuovi progetti. Cacchio...non scrivo una storia nuova davvero da troppo tempo. Ma pensando e leggendo l'ultimo post del blog di Claudio mi sono detto: "Si, ma per quali editori?!". Posso continuare a fare lavorare i disegnatori per un tozzo di pane? No, non è giusto. Questa primavera come sapete è naufragato un progetto a cui tenevo tanto: la vita di Joe Petrosino per conto di BeccoGiallo. Non siamo riusciti ad ottenere un'offerta neanche "dignitosa" per lavorarci. Questo mi ha un pò sconfortato. Ma gli editori si rendono conto che un volume di 64 pagine, di cui almeno 50 di fumetto, più parte giornalistica e lettering sono il lavoro di molti mesi di almeno 4 persone?! In questi cinque-sei mesi di lavoro cosa avvremmo dovuto fare? Accattonare per pagare l'affitto, mentre idilliacamente la notte lavoravamo su Joe Petrosino?! No. Così non va. Alla fine ti puoi divertire per 3, 4 anni su cosette tipo Avalonia e Jek Vans ma poi?! Bonelli e Disney: la solita risposta. Adesso vi faccio ridere: aspetto una risposta ad un soggeto di Martin Mystere da 8 (dico otto!) mesi. E non un soggetto inviato e in attesa sulla scrivania...no. Un soggetto che a Castelli era piaciuto, che mi aveva fatto modificare sulla base di alcune sue indicazioni, e che aspettava solo una conferma di approvazione. Ero gasato, non lo posso negare. Martin è il mio personaggio preferito, mi avevano detto che comunque accettavano solo soggetti e va bene. Ma questo cosa significa? Che se tutto va bene mi leggono (ed eventualmente approvano) un soggetto all'anno? Che me ne faccio di uno stimolo lavorativo così? Mi passa anche il piacere di documentarmi per scrivere un soggetto...e vi assicuro che un soggetto fatto bene di MM ha bisogno di parecchia documentazione!
Insomma, un panorama di sconforto. Ma come sempre non ho intenzione di arrendermi. Presto mi metterò al lavoro su un progetto da proporre in Francia che dovrebbe disegnare Sergio. Un soggetto a cui sono molto affezionato, e che spero abbia fortuna.
Vorrei anche riprendere in mano VILLA TRANSILVANIA, il progetto di serie forse più ambizioso a cui abbia mai lavorato e che è naufrafato al suo numero zero per colpa, lasciatemelo dire, di un'editore che per usare un eufemismo mi ha letteralmente "lasciato in 13" (non so se nel resto d'Italia si usa questa espressione....). Insomma, l'inizio del 2006 è stato esaltante sul versante televisivo, ma sconfortante sul versante fumetto. Spero che questo ultimo scorcio di anno sia un pò più proficuo. E lo dico solo perchè il fumetto è il mio genere: quello con cui sono cresciuto, quello di cui conosco meglio le regole e i limiti, quello che mi diverte di più scrivere...quello che mi emoziona ogni volta che un disegnatore realizza una mia tavola di sceneggiatura.
Ma come sempre succede "nemo profeta in patria". E l'esperienza di Claudio è abbastanza significativa. Devo pubblicare qualcosa fuori dall'Italia per poter pretendere qualcosa di dignitoso dalle case editrici del nostro paese?! Ma come possiamo fare del fumetto un media che entra a far parte della cultura popolare se alla fine i lettori di fumetti veri, quelli che comprano molto e sono attenti alle novità, sono sempre quelle poche migliaia che alla fine bastano appena a mandare in fumetteria un volume?! Boh. E' un gatto che si mangia la coda.
E noi autori? Sempre li a tirare per qualche euro in più. E alla fine? Tutti scontenti. L'editore perchè gli autori gli hanno tirato via una cosa che poteva essere molto meglio, gli autori un pò demotivati a stare chini sulle tavole perchè alla fine del mese non riuscono neanche a comprarsi, che so, lo scanner nuovo o cambiare questo o quel pezzo del computer.
Comunque, nonostante tutto, siamo qui per restare. Ho fatto la mia scelta anni fa. Ogni tanto cedo sotto il peso delle difficoltà, ma non mi abbatto mai del tutto. Sono un sognatore. Forse un utopista. Ma penso che ce la possiamo fare. Anche con il vostro aiuto...quello di voi lettori.
Crescete e moltiplicatevi, si predicava una volta. Ecco. Fatelo anche voi. Per voi, che alla fine troverete un sacco di cose interessanti da leggere...anche molte più di quelle che non credete; e per noi, che potremo fare meglio il nostro lavoro.
Vale et valete.



5 commenti:

Andres ha detto...

Non ci abbandonare.. abbiamo bisogno di sceneggiatori in gamba come te. Quindi tieni diro e continua sfornare belle storie... e che la "forza" sia con te.

il matta ha detto...

Più che altro che lo "sforzo" sia con me...ma va bene uguale :-) Grazie del supporto!

s.tef ha detto...

mhmhmhmh...
uno sfogo perfetto e lungo quanto basta per riprendere in grande stile una proficua stagione di produzioni e progetti con la P maiuscola!!! (speriamo non siano un Pacco...)

sento già il sacro fuoco della creatività ribollire furiosamente nelle vene del Maestro!!!

presto conquisteremo il mondo!!! MUAAAAAAHAHAHAHAHAHHHHRRRRR

un Discepolo

Andrea Iovinelli ha detto...

Mah... poco da dire. È questa, ahinoi, la realtà. Parole di conforto non ne ho, perché so bee di cosa parli. Tiriamo avanti...

morail ha detto...

Porc...non dire così dai che a noi giovani togli la voglia di lavorare.. :D

Purtroppo hai ragione su tutti i fronti, ma come hai detto tu, è una "scelta" che hai fatto tempo fa...
Adesso come adesso questo lavoro in Italia lo fai per passione perchè di soldi ne girano veramente pochi...

il problema grosso secondo me è che non ti lasciano neanche delle grandi libertà..cioè, della serie, se mi paghi poco almeno fammi fare qualcosa che mi piace...qualcosa di "nuovo"...e invece in Italia si ricade sempre sui cosidetti fumetti da cesso (quelli che leggi sul water)..

E' dura...ma l'importante è non mollare e continuare a crederci..

PS:..non rispondermi per piacere "chi vive sperando muore cagando" :P