16 lug 2007

Buona estate...e buon lavoro!


Per chi non lo sapesse sono a Palermo dagli inizi di giugno.
Per riprendermi da un inverno piuttosto "pesante", per stare vicino alla mia fidanzata, per rilassarmi e trovare nuove energie, nuovi stimoli e nuove idee, per leggere al fresco del mio eremo in collina i molti libri arretrati, per finire di scrivere quelle cosine che tenevo in sospeso sulla scrivania del mio computer da troppo tempo. Invece...quasi niente di tutto ciò è accaduto. Anzi, è proprio il contrario.

Un mio ritorno silenzioso nel mondo della pubblicità (forse da queste parti annunciato, ma il primo a non crederci ero io.
Brevi periodi di vacanza che sono stati più stancanti di molte giornate davanti al computer a scrivere.
E soprattutto un lavoro improvviso dietro l'altro.
Alcuni sono particolari, c'entrano poco o nulla con il fumetto, e non li posso dire. Altri si. In realtà era una notizia di Febbraio, ma non c'era stata occasione per renderla ufficiale.
Insomma, ho scritto una cosina per quel personaggio che vedete lì sopra. Una cosina, non esaltatevi. Spero solo sia solo una PRIMA cosina. Seguita, spero, da tante altre cosine. Comunque questa "cosina" la trovate nel numero di Agosto.

Per il resto, come sempre, incombono nella mia mente nuovi soggetti per Martin Mystère (che vi assicuro sono un mestiere a parte, per quanto sono complessi da scrivere).
Poi c'è la tavola per Mono 3 che, diavoli dell'inferno!, sarà disegnata da un signor autore bonelliano (ma non solo!). E se leggete bene tra le righe...vi ho anche dato un indizio ;-)
Poi c'è un provino rimasto al palo per i motivi di cui sopra. Le sceneggiature di prova per i miei due (per ora e per parecchio tempo) progetti per la Francia, e qualcos'altro che dimentico.

Meno male che quest'anno il caldo, a parte quella torrida settimana, tarda a venire...

24: quarta serie.


Sarà che è passato l'effetto novità. Sarà che non riesco più a seguirla con costanza, ma questa quarta serie non mi sta proprio prendendo. Dopo i frenetici episodi iniziali della liberazione del segretario, e alcuni passaggi ad alto tasso di conflitto tra personaggi (generalmente il motore che muove serie corali come questa), l'andamento di questa serie mi sta deludendo.
Jack è sempre più messo da parte, nel senso di tempo in cui è in scena e in azione, le trame "spy-soap" all'interno del CTU mi cominciano a stancare, i colpi di scena, ma quelli seri: stravolgenti e inaspettati tipici della prime due serie, mancano.
Insomma, a questo punto meglio un onesto e ben fatto episodio di NCIS, che di colpi di scena veri e duri, pur essendo una serie a trame verticali e non orizzontali come 24, ne riserva sempre parecchi.
Voi che ne dite?

13 lug 2007

Sogni che "turbano" le mie notti...

Ieri notte ho sognato Lorenzo.
Non nel senso che immaginate voi.
Ero con Pongio e incontriamo Lorenzo mentre passeggiavamo su un porto, o comunque in qualche ambiente vacanziero. Lui mi dice che è tanto che non mi faccio sentire. Poi mi chiede come mai non gli faccio più leggere qualche storia, ogni tanto.
Sento che me ne ronza in testa una, la metto in ordine, (Nel sogno si, ma per filo e per segno! Solo che adesso non la ricordo completamente più...) lo raggiungo e gliela racconto, forse in maniera troppo sbrodolata e poco convincente. Ero emozionato come un wannabe: come se gli parlassi per la prima volta (che invece è stato più di dieci anni fa, ai tempi di Arthur King). Inconsciamente, anche nel sogno, avevo capito che quella storia non era un granchè. Lui mi dice che la storia non lo convinceva (ovviamente), ma di farsi sentire se me ne veniva in mente qualcun altra.

Poi, chissà perchè, mi viene in mente che non visito da parecchio tempo il sito delle Tigri di Carta. Sempre nel sogno mi collego e guardo un episodio....che non esiste (questo lo ricordo)!
Un episodio che ha come protagonista Babbo Natale, il quale era sparito e tutti i doni che doveva consegnare la notte dopo in Italia erano ammassati in un vecchio magazzino di Roma.
I suoi gnomi erano stati ipnotizzati da un sordido Man in Black corrotto, a cui da tempo passavano doni e informazioni in cambio di favori politici e sindacali (il sindacato degli gnomi è un pò bistrattato nonostante la sua importanza...come quello dei fumettisti ;-).
Gli stessi gnomi, sotto ipnosi regressiva, avevano convinto il loro boss che avrebbero fatto tutto loro quel Natale, e mandano Babbo Natale a godersi una vacanza premio in qualche isola tropicale. Lo vediamo steso su una sdraio all'ombra di una palma, con i suoi favolosi boxer bianchi e rossi, mentre sorseggia un cocktail.
Il piano del Man in Black era chiaro: deludere i bambini, incrinare il mito di Babbo Natale, e poi sostituirsi a lui, portando carbone e altre cose cattive. Se i bambini smettevano di credere a Babbo Natale fin da piccoli, lui avrebbe avuto a disposizione un esercito di increduli e cattivi mocciosi, che avrebbe potuto usare per "distruggere" tutte le creature fatate. Come Pippo con Nocciola per intenderci: Pippo non crede alla magia, quindi con lui la magia non funziona.
Ma Enea e Ugo riescono a fare uscire dall'ipnosi uno gnomo appena in tempo per farsi dare le indicazioni su dove sia nascosto Babbo Natale. Si dividono. Una squadra corre a recuperare Babbo Natale, Enea e Ugo si occupano di fermare il Man in Black. Lo trovano nel magazzino intento a smontare, rompere e distruggere tutti i doni.
Lo affrontano, ma lui non vuole cadere. Colpo di scena: sotto le sembianze tutte umane del Man in Black si nasconde, nientepopodimenoche, il cattivo per eccellenza: l'Uomo Nero!
Enea e Ugo sono in difficoltà, ma poi a Ugo viene un'idea!
E mentre lascia Enea a disquisire di filosofia magica con l'Uomo Nero per distrarlo, Ugo cerca tra i regali quello che lui aveva chiesto a Babbo Natale: la spada laser Jedi. La trova, ma deve potenziarla con il "vibroscopio", l'aggeggio che serve a mostrare le creature magiche su questo piano della realtà, per renderla abbastanza potente da fermare l'Uomo Nero.
Alla fine, con un fendente ben piazzato, Ugo riesce a trafiggere l'Uomo Nero, che indebolito da tanta luce non può fare a meno di scomparire, ritornando nel suo piano di realtà a leccarsi le ferite. Entra Babbo Natale, recuperato dagli altri agenti, e rimprovera Ugo: non si aprono i doni prima della mezzanotte. Ugo risponde: "£$%&?//&&%$£: questo è il ringraziamento per averti salvato il business?!". Enea trema: le creature magiche sono molto suscettibili e non si può mai sapere come reagiranno alle provocazioni.
Stacco. Enea e Ugo sulla slitta che calano i doni dai camini, mentre Babbo Natale continua a godersi la sua vacanza nell'isola tropicale. Enea vuole dire qualcosa, ma Ugo lo zittisce: la sua spada Jedi è finita ad un altro bambino, gli gnomi sono in sciopero perchè le promesse di straordinario natalizio fatte dal Man in Black erano fasulle, Babbo Natale è in vacanza, e a loro tocca sempre il lavoro sporco. Comincia a pensare che lo stipendio delle Tigri non sia abbastanza per le rogne che devono affrontare....
Fine.

PS per Lorenzo: lo so, le psicologie non sono proprio quelle descritte nel sito, ma alla fine è tutto un sogno. E si sa, nei sogni tutto è possibile...e permesso. Se ti piace, usala pure.

04 lug 2007

24 HIC: una storia indegna....

Finalmente Ettore ha mantenuto la sua promessa.
Tutte le storie realizzate per la maratona fumettistica sono online e scaricabili.
Questo è il nuovo sito della 24HIC.
C'è anche la mia indegna storia. Attenti: è veramente indegna ;-)
Comunque mi sono divertito come un pazzo a crearla, adattandomi a quello che trovavo.
Ne è venuto fuori un mega-collage pulp noir che mi ha messo i brividi a rileggerlo.
Il titolo? Tutto un programma: 24 ore ovvero...la vita segreta delle donne.
Bisogna leggerla per capire che razza di follia ho fatto ;-)
Spulciatevi comunque tutto il sito e scaricatevi le storie: ce ne sono di davvero magnifiche!
Solo un'ultima cosa. Abbiate pietà di me....;-)

01 lug 2007

A Girl Called Johnny - The Waterboys


Di recente ho seguito con un pò di disattenzione (lo ammetto) una recente polemica "seria" che si è scatenata sul blog di Fabrizio. I pro e i contro dell'uso del sax (ma io direi dei fiati in generale) nel rock. L'argomento mi tocca molto da vicino. Perchè?! Vengo e mi spiego...
Due tra le mie band preferite utilizzano il sax spesso e quasi come marchio di fabbrica nelle loro composizioni. Una è l'apprezzatissima DMBand, l'altra i misconosciuti (almeno in Italia) Waterboys, che seguo dal loro esordio, credo nel 1985 (alcune notizie qui, il sito ufficiale invece qui). E il video che vedete è tratto proprio da un brano del loro primo album, Waterboys. Qui il sax è parte della melodia, e la canzone non sarebbe la stessa senza di esso.

Preciso anche che entrambi i gruppi usano con convinzione un altro strumento che, per certi versi, è considerato lontano dal rock: il violino. Anche se, forse, è limitativo definire il sound di entrambe le band "rock". Sia i Waterboys che la DMBand sono gruppi che mescolano moltissime sfumature nelle loro composizioni: dal blues al folk, per dirne due facilmente individuabili in entrambe.
Per fare un esempio italico, non dimentichiamoci che le migliori canzoni della PFM, oltre che il pluriosannato album della tournee con De Andrè, hanno nella presenza del violino un elemento portante dei loro arrangiamenti (Mauro Pagani: un nome, una garanzia). Qui forse etichettare la band nostrana è più facile: la PFM è una rock band che suona progressive, quel movimento che puntava proprio all'inserimento di suoni "non canonici" nelle composizioni. Vedere i Genesis, il flauto inconfondibile dei Jethro Tull, il Concerto Grosso dei New Trolls, etc. Forse la DMBand si avvicina molto a questo genere di rock che io, se non si fosse capito, adoro. Un genere che invece si scontra con i puristi del sound duro e puro del rock, fatto solo di chitarre, bassi, batterie...con qualche concessione alle tastiere Hammond.

Io sono a favore dell'uso dei fiati e degli strumenti a corda nel rock. Nello specifico perchè le band prediligono proprio il sax e il violino? Perchè, secondo me, rispondono ad una precisa esigenza "musicale" dei gruppi rock: il forte impatto melodico e la possibilità di grandi assoli e virtuosismi. E sono proprio questi assoli e virtuosismi ad accompagnarmi in molti momenti della giornata. Sound a palla nelle orecchie (spesso in cuffia) mentre scrivo: questo mi dà la carica emotiva necessaria e, soprattutto, la sensazione di "staccarmi" dal mondo per entrare dentro la storia che sto scrivendo.

Io amo questo tipo di rock. Potente e melodico nello stesso tempo. Coinvolgente ma non martellante. Dalle sonorità ricche, ma non "pesanti". Avvolgente a livello emotivo, prima che sonoro. Un rock che per certi versi assomiglia tanto al blues, che è il genere che in assoluto prediligo. E forse questi gruppi hanno nella loro anima musicale molto più blues di quanto non vogliano ammettere. Perchè il blues non è un genere musicale...è un colore dell'animo. O sei blues dentro o non lo sei. Difficilmente lo puoi diventare.

Ad maiora.