9 ott 2008

Ehi tu! Faccia da libro!

Ci sono cascato anche io. Mi trovate a fare rimpatriate di vecchi amici su Facciadalibro! 
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6 ott 2008

Andare per andare (o Il mal di città).

"Andare per andare via non solo una pazzia, 
se io chiedo di vivere all'uomo che c'è in me." (PFM).

"L'euforia del ritorno dura solo 48 ore." Claudio Stassi.

Sono in città da neanche una settimana e il mio viaggio a Parigi sembra già un ricordo lontano. Torno in questa città da buttar via, di questo paese da buttar via, e mi vien voglia di ripartire, anche senza una metà e senza un perché. Andare...per andare via.

Stanotte ho riletto due volumi interi di Corto Maltese, a causa dell'insonnia che mi prende quando torno a casa. E ho apprezzato ancora una volta la maestria di Pratt nel farti visitare luoghi magici e angoli misteriosi del mondo schizzandoli e abbozzandoli con pochi colpi di pennello e di colore. Mi sono sentito un po' Corto Maltese, questa sera. Con la voglia di tornare da qualche parte quando è via, ma con l'irresistibile tentazione di partire quando sta troppo nello stesso posto. Lucca è tra poco meno di un mese, e non vedo l'ora di andarci.

Sicuramente il viaggio a Parigi mi ha lasciato tante sensazioni, ma sicuramente quella di non sentirmi più a casa quando torno a casa...quella è la più forte. E ogni volta che parto per lunghi periodi, al mio ritorno, la sensazione si acuisce e ci mette sempre di più per spegnersi. Certo, per ora in casa (ancora in famiglia: ammettiamolo!) ci sono tensioni che aleggiano nell'aria, e tutto diventa più difficile. Anche riambientarsi dopo un lungo viaggio. Poi in agenzia si è deciso di cambiare ufficio, e c'è pure il trasloco alla soglia della mia partenza per Lucca. Insomma, tutto più difficile.

Quando dal mio rumorosissimo balcone sento cacofonie di sirene, traffico e clacson al mattino, e rumori di harley, camion della spazzatura e stereo a tutto volume di notte, mi verrebbe di scendere in strada e sparare a tutti quelli che passano davanti il mio balcone, come Michael Douglas in quel film. E vorrei sottolineare che sto all'ottavo piano, mica al primo! O forse è proprio per questo?! Boh, non l'ho mai capito. Comunque l'inquinamento acustico è a livelli ormai per me insopportabili.

Sono questi i giorni in cui anelo una casa fuori mano, circondata dagli alberi per svegliarmi con il canto degli uccelli la mattina. Come quando stavo a Roma. In fondo basta poco: qualche albero attorno e le strade lontano da te di almeno cento metri. PS: ecco che passa il solito tascio (o coatto, per capirci) con la musica house a palla di notte. Ma Palermo non è Roma, per non dire Parigi o Londra. Qui il verde cittadino non esiste, tranne che in 2-3 isole felici in tutta la città. Poi sono solo palazzi, palazzi, palazzi. Che alla fine non si vede neanche il mare, in certi punti. Ma vi sembra possibile? Una città sul mare in cui il mare non si vede! Però è proprio per questa aria di mare, per questa distesa blu a portata d'occhio che si ritorna qui. Non certo per il lavoro, per i servizi, per la gente. No. Alla fine si ritorna per il cielo azzurro e per il mare.
E alla fine ci sono ritornato anche io, come volevasi dimostrare.

Paradossalmente tutto va bene. Il lavoro, gli affetti...tra poco l'indipendenza. Eppure quell'insopprimibile voglia di scappare mi resta appiccicata addosso...e nonostante cerchi di scrollarmela di dosso, non viene via. Mi verrebbe di parafrasare la duchessa di "Corte Sconta detta Arcana" che direbbe: "Io amo quella città....abbattetela!"
 

5 ott 2008

Problemi tecnici.

Il "diario di viaggio" di Parigi è rimandato. Non riesco ad estrarre le foto dalla macchina digitale. Niente di cui preoccuparsi...come vedete dall'immagine sto preparando i dovuti "interventi tecnici" per risolvere il problema. Presto avrete mie notizie....

2 ott 2008

La mia nuova maglietta!

Ho questo poster appeso in camera da quando avevo circa 16 anni. Quando in uno dei mille negozi di gadget (o meglio: di souvenirs) a Monmatre ho visto l'immagine che campeggiava in una maglietta....non ho resistito a comprarla. Che ne dite? Non è una meraviglia?!

17 set 2008

"Parigi val bene una messa!"


CHIUSO PER VACANZE INTELLIGENTI.Ci rivediamo a fine settembre....

16 set 2008

Vacanze intelligenti: secondo indizio.

Quando arriverò nella misteriosa città delle mie vacanze intelligenti, sarò accolto da questa signora qui...

Statua della "Libertà che illumina il mondo", Liberty Island, New York

...o da questa signora qui?
Statua della "Libertà che illumina il mondo", lungo la Senna, Parigi

Qualche nota wikipedica per voi incolte moltitudini: la scultura è di Frédéric Auguste Bartholdi, mentre la struttura metallica è opera di Gustave Eiffel, il creatore dell'omonima torre parigina. La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (anno dell'Indipendenza americana), mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti. La statua venne donata dalla Francia agli Stati Uniti per il festeggiamento del centenario dell'Indipendenza dall'Impero Britannico (1776), ma a causa del protrarsi dei lavori fu completata solo nel 1884 e inaugurata il 28 ottobre 1886, dieci anni dopo la ricorrenza. Nel 1924 divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta.

12 set 2008

Mono 5 contest: vincitori e vincenti!

(c) alessandro gottardo

Dopo le parentesi frivole di questi ultimi post, torniamo a parlare di fumetti: quest'anno niente MONO. Non ho scritto nessuna mono-tavola, anche per dare spazio alle decine di autori, soprattutto nuovi, che si sono proposti alla redazione. E siccome MONO è, e rimane, anche una palestra di sperimentazione, sia per gli autori già "conosciuti", che per quelli sconosciuti, la Tunuè ha indetto un contest per selezionare "dal basso" tre tavole da pubblicare.
Quasi cento autori hanno inviato il loro lavoro ispirato al tema "Passione". QUI potete vedere la galleria di tutti gli aspiranti, QUI i vincitori, che ho apprezzato davvero. Un bell'esperimento, secondo me, che è andato anche oltre le aspettative della casa editrice.
Un sacco di giovani, promettenti e interessanti, hanno mandato i loro lavori, con in media un discreto livello artistico. Spero che alcuni di questi verranno coinvolti nei prossimi numeri, perchè se lo meritano proprio.
Io invece ho subito simpatizzato per la tavola del mio amico Alessandro, autore Disney, che ha partecipato con me alla lunga, estenuante e frustrante avventura di Villa Transilvania. A lui va il mio saluto e l'invito, ovviamente, a fare insieme la prossima mono-tavola!