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20 set 2009

Abbiamo riattaccato la spina!


Ed eccomi ancora qui! Ho dato corrente ai cavi. Mi sono dato una leggera scossa nelle gengive per riprendermi quel sorriso che era tanto che non riuscivo più ad avere. Mi sono buttato nel lavoro ed un poco nella vita, perchè "il lavoro nobilita l'uomo, se prima non lo debilita". Sono pronto a ricominciare. A scrivere. Ad insegnare. A pubblicizzare. Fatevi sotto!

19 mag 2009

Stato di abbandono

Blog in completo stato d'abbandono. Lo so.
Chissà se entro questo 2009 riuscirò a riprenderlo...a farmi tornare la voglia di scrivere qualcosa. Ora come ora non mi viene in mente niente...

5 feb 2009

IL 2009 entra con una pausa di riflessione.

Se la fine del 2008 è stata abbastanza avara di post, questo inizio di 2009 sembra che lo sarà ancora di più. In mezzo a tutte le novità lavorative più o meno belle, in mezzo a mille problemi e qualche pensiero, in mezzo al mio ritorno ai fumetti, in mezzo a tutto questo...beh...in mezzo c'è proprio il blog. Blog che per ora non riesco e, forse, non voglio curare. 
Non riesco ad essere abbastanza rilassato da condividere con voi pensieri, parole opere e facezie della mia vita, lavorativa e non. Il solo pensiero di scrivere qualche post più lungo di 5-6 righe mi terrorizza, e mi fa arrendere stremato davanti la pagina vuota. Quindi diciamo che, a parte qualche sporadica comunicazione, questo blog rimarrà in standby fino a tempi migliori.
Se mi cercate mi trovate su FB. Più facile focalizzare un pensiero, uno stato, e condividerlo con gli altri. Più rapido scrivere un saluto o un commento allo stato di qualcuno. Più facile, insomma, per un inizio di anno che sembrava partire a razzo e invece si sta dimostrando più difficile del previsto. Quando volete farmi un fischio, come vi ho detto, mi trovate su FB.
Ci sentiamo presto.
E fate i bravi mentre sono via.

28 gen 2009

La catenella di chi si vuole fare un pò di fatti degli altri...

Regole: Una volta taggati, dovete scrivere una nota con 25 cose a casaccio su di voi; fatti, abitudini, obiettivi raggiunti. Alla fine, scegliete e taggate 25 persone a cui inviarla. Dovete taggare anche la persona che ve l'ha inviata, se l'ha fatto è perché si voleva fa' un po' di fattacci vostri.

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25 che (forse) non sapete di me:

1. rispondo a questa maledetta cosa solo perchè Susanna mi sta simpatica, e perché in un angolo vanesio del mio cervello mi sta bene dire qualcosa su di me pubblicamente. Ma non costringerò altri 25 a fare questo outing. Ne selezionerò solo qualcuno...

2. Odio il traffico. Odio le macchine in doppia fila. Odio le persone che tagliano la strada o escono dai parcheggi senza freccia. Odio, insomma, l'inciviltà automobilistica tout court!

3. Il mio personaggio preferito è Martin Mystère. Lo seguo da più di 15 anni e lo conosco in lungo e in largo. Una delle mie soddisfazioni personali (e professionali) più grandi è avere firmato (per ora...;-) un soggetto che è stato sceneggiato da Castelli.

4. Maxi Martin Mystère n. 4. Soggetto di Manlio Mattaliano, Sceneggiatura Alfredo Castelli. Disegni Paolo Ongaro.

5. Non seguo la politica perché sono schifato dalla classe politica italiana, che purtroppo, duole ammetterlo, è solo quella che ci meritiamo! E a nulla valgono proclami di cambiamento dall'una o dall'altra parte: è sempre la solita banda di....(evito per incorrere in censure).

6. Oltre a collezionare fumetti di supereroi da quando ero piccolo, per i quali nutro un affetto enorme e non rinuncerei mai a quella mezz'oretta ogni tanto di sogni, cazzotti e ideali, colleziono anche tazze (mug per la precisione) sia delle città del mondo, che dei personaggi di fumetti e cartoni. E ogni giorno scelgo quella con cui fare colazione....a secondo dell'umore.

7. Sono un pigro. Io sono del partito della "domenica pigiama tutto il giorno". E se qualcuno mi sveglia, mi chiede, mi vuole, mentre io ancora sonnecchio, rimango nervoso tutto il giorno. Il mio cervello ha bisogno di ricaricare le batterie e la domenica non accetta stimoli esterni di quasi nessun tipo...sono fatto così, e così è. Non ci posso fare niente.

8. Penso che la televisione sia diventata uno schifo. A parte qualche telegiornale per informarsi (anche se molto parzialmente), i serial televisivi americani e qualche rarissima trasmissione di cultura e approfondimento (tipo Piero Angela e soci, o Manfredi), il resto fa schifo!

9. La mia rovina lavorativa è che coltivo molti interessi, e che ho acquisito esperienze e capacità in diversi campi, per varie traversie della vita che non sto qui a dire. E fare troppe cose insieme, alla lunga corrode il cervello. L'unica cosa che poi mi mette in pace con il mondo è scrivere storie. A quello non potrei rinunciare per nulla al mondo.

10. Musica e libri sono i regali migliori che possa ricevere. Non c'è mai un libro che non valga la pena di essere letto o una nuova musica da essere ascoltata. Se in questo paese ci fossero meno scrittori e più lettori, forse alcuni cervelli si risveglierebbero dal torpore in cui sonnecchiano.

11. Vivo a Palermo, ma ho vissuto due anni e mezzo a Roma. Uno dei periodi più belli della mia vita: disperato ma spensierato. Un girovago senza meta, che si spostava per case e fiere, che viveva in una casa con altre 4 persone incredibili. Ho trovato amici e amicizie così profonde e sincere che quelle in 30 anni di vita a Palermo, in confronto, si contano sulle dita.

12. Non sono un nostalgico dei "bei tempi andati" (tranne il punto di cui sopra). In nessun caso. Nemmeno in quella tipica deformazione del lettore di fumetti che vede bellissimo tutto quello pubblicato fino a 5 anni prima. Io guardo sempre avanti, anche nella mia vita. Riesco a lasciarmi esperienze, errori e amarezze alle spalle, perché cerco di darmi degli obiettivi che guardino sempre avanti. Forse per questo non amo scorrere i vecchi album di fotografie...

13. Mi chiedo come abbia fatto Susanna a scrivere 25 cose di lei, che io alla 13 (anzi 12, perchè c'è il trucco dell'immagine) non so più cosa scrivere. Alla faccia della parte vanesia del mio cervello...che secondo me alla fin fine è timida e si è nascosta chissà dove!

14. Valerio Evangelisti e Neil Gaiman sono tra i miei autori preferiti in assoluto. Ho letto quasi tutto quello che hanno scritto e, con alti e bassi, non c'è un loro libro che non mi sia piaciuto.

15. Sono un machintoscista incallito e convito. Uso i Mac dalla fine degli anni 90, e per me la Microsoft potrebbe fallire. Ma non solo computer...anche iPod, iPhone: tutto! Non c'è un persona che conosco che per risparmiare qualche centinaio di euro comprandosi un PC, non ce li abbia lasciati tra assistenze e pezzi di ricambio. Io, l'ultima volta che ho avuto un problema al Mac, la Apple me l'ha cambiato con uno nuovo di pacca! Vedete la differenza?

16. Negli anni, senza rasentare la paventata sociopatia di Susanna (che forse mi sta simpatica ANCHE per questo motivo ;-), ho imparato a scremare i rapporti sinceri e le amicizie, dalle semplici conoscenze. Su un amico puoi e devi sempre contare. Sugli altri no.
Quindi si evita di prendere fregature e delusioni.

17. Nonostante una certo "amore-odio" diffuso, io apprezzo FB. Perchè il fatto di riuscire ad entrare in contatto facilmente con le persone lontane (i miei colleghi sparsi per l'Italia, gli amici che vivono su e giù per lo Stivale, etc) mi sembra una cosa bellissima. Certo, non sopporto l'uso tipo "taglia-e-cuci" che ne fanno molti, che magari vivono anche nella stessa città, per non dire magari nello stesso quartiere o, peggio, pianerottolo!

18. Sono un bucolico. Mi piacerebbe vivere in una casa con due alberelli ed un giardino. Per svegliarmi con il canto degli uccellini, invece che con i clacson e le sirene. Mi renderebbe tutto più facile: anche alzarmi e andare in ufficio a lavorare con più serenità ogni mattina.

19. Qualcuno disse di me: "Sei umile, ma non modesto!". Forse aveva ragione. Ma in questo mondo la modestia non ti porta da nessuna parte. Ogni tanto bisogna difendere i propri ideali, la propria professionalità, il proprio carattere e orgoglio. Perchè purtroppo l'Italia è la terra in cui spesso vanno avanti i "chiacchieroni" e i "palloni gonfiati", che non è detto che alla fine siano sempre all'altezza delle proprie chiacchiere. Ma intanto stanno dove stanno.

20. Sono un amante del buon cibo e del buon vino, che preferisco di gran lunga alla birra. Datemi una serata tranquilla a casa di amici, con un pezzo di formaggio fresco ed un vinello sincero, e mi farete felice. Non guasta anche un buon sigaro, o al massimo qualche tirata di pipa.

21. Fumo. Più o meno da quando avevo 25 anni. Assurdo cominciare a quell'età, lo so. Ma è andata così. E quando qualcuno cerca di convincermi che fa schifo, che smettere è facile, che posso rinunciare alla sigaretta dopo il caffè, mi fa solo venire voglia di fumare di più. Quindi, per favore, silenzio. Quando e se deciderò di smettere, lo maturerò da solo.

22. Insegnare Sceneggiatura ai miei alunni per me non significa insegnargli cosa sono i Campi e i Piani, saperli elencare a memoria, e via. Per me significa insegnare loro ad usare il cervello, a ragionare su quello che fanno, ad aprire loro la mente con trucchi e tecniche. Poi lascio che la loro creatività e il loro talento facciano il resto. Ma lo capiranno poi...non ora.

23. In tempi immemori e insospettabili, ero un patito collezionista di tutte le storie di Paperinik che uscivano su Topolino. Avevo scritto cronologie, evoluzioni narrative, autori di punta, etc. Poi l'ha capito anche la Disney che era un personaggio dalle enormi potenzialità.

24. Ho un rapporto di profondo amore-odio con la mia città. Soprattutto da quando ci sono tornato nel 2006. Come dice Susanna, vorrei vivere altrove, ma ancora non so dove.

25. Sono un lunatico. Ma potente. Come Keison. Quando c'è la luna piena il mio umore peggiora e sprofonda nella depressione sociopatica. E non è suggestione! Scopro che c'è la luna piena sempre DOPO essere isterico per qualche giorno di seguito...

10 dic 2008

Più le cose cambiano...

La Marvel per anni ha giurato e spergiurato che Capitan Marvel sarebbe stato per sempre "morto e sepolto".  Eppure, alla fine, hanno resuscitato anche lui! Infatti sto leggendo in queste ore il suo ritorno sulle pagine del mensile F4; e anche questo per me è un ritorno, perché avevo detto "Basta F4!". Ma questa è un'altra storia. 
In questo momento io mi sento come la Marvel. 
Avevo giurato a me stesso che non avrei più fatto alcune cose nella mia vita...e invece ci sono ricascato. Scelte lavorative, personali e professionali che, dopo l'"addio alle armi" (quando sono andato via da Palermo) e la mia grande crisi creativa del del 2007, avevo giurato di non fare più, per non rimanere di nuovo deluso e frustrato dai risultati. Eppure...
Eppure la vita gioca strani scherzi. Quando stai come un mastino sulla preda, non succede niente. Quando invece ti allontani, ti tirano gli ossi chiedendo di prenderli.
E quindi eccomi qui, a prendere ossi e fare scelte che, sembra, porteranno a interessanti svolte professionali. E non parliamo solo di soldi, per carità. 
Tutto questo, però, a partire dal 2009.
Vedremo insieme come andrà a finire.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi. 

27 nov 2008

Un mattapensiero dopo AnnoZero

Ma come possiamo sperare e pensare, in un paese con un'economia malata come Italia, di potere dignitosamente vivere in Italia facendo fumetti, cioè vivendo di un lavoro artistico, quando gli operai delle grandi aziende nazionali, che lavorano 12 ore al giorno, prendono 900 euro nette al mese?! Poi ci lamentiamo che gli editori nostrani, piccole realtà da 5/6 dipendenti e magari qualche migliaio di copie vendute ad opera, non ci pagano dignitosamente per il nostro lavoro.
Ma se non lo possono fare i grandi gruppi industriali, come possono farlo i piccoli imprenditori?!

6 nov 2008

...e Lucca coi suoi fumettari!

(foto presa in prestito da De:Code)

Dopo un intenso periodo di lavoro extrafumettistico, e cambiamenti più o meno epocali nella mia vita, è tornato il Matta. Soprattutto è tornato il Matta fumettaro. Si, perchè dopo un paio d'anni spesi solo a concentrarmi su una collaborazione con Bonelli, sentivo il bisogno di riaprirmi al mondo del fumetto con alcuni progetti "congelati" che secondo me avevano qualcosa da dire.
Quindi era doveroso un ritorno a Lucca Comics, dopo la latitanza dello scorso anno. Quest'anno Lucca è stata un pò particolare: due giorni di pioggia infinita, con umidità e mal di testa per il sottoscritto, e due giorni di ressa disumana che hanno funestato qualunque tipo di contatto umano e professionale dentro i padiglioni. Ma alla fine qualcosa si è combinato lo stesso. Mi sento carico, ho voglia di scrivere, riprendere in mano vecchi soggetti e progetti che adesso, sembra abbiano trovato il loro posto sul mercato.
Senza dilungarmi troppo vi elenco gli eventi clou a cui ho partecipato:

1. L'arrivo nell'appartamento regale che ha ospitato me, Gianluca, Roberto e Rossana. Roba da siuri, come direbbe Max Bunker. Io e Roberto, che siamo stati i primi a metterci piede, abbiamo passato ore a osservare la strana collezione di portauova da tutto il mondo, alcuni misteriosi gusci giganti di uova (forse di struzzo, di cammello, di rinoceronte, non lo so), ed un enorme quadro contemporaneo, illuminato da un suo faretto personale, che non siamo riusciti a capire se era una crosta a cui erano affezionati i padroni, o un inestimabile capolavoro.

2. Il mio orgoglioso ingresso a ritirare il pass (di un'altra persona, in quanto ne aveva due), solo per vedermelo reclamato dalla stessa dopo poche ore, perchè l'altro era stato bloccato. Colpa mia che non l'avevo richiesto prima, che avevo creduto al favore di qualcuno, che ancora non mi rendo conto di quanta gente si imbuca con sta cosa dei pass. Ma io dico: entro gratis ad Angouleme soltanto dichiarando che sono un autore (magari portando una prova, anche un giornalino fotocopiato) e poi devo combattere a Lucca che fino a quando non pubblichi qualche cosa che "fa il botto", rimani sempre un giovane e sconosciuto autore?! Comunque poi si è risolto tutto per il meglio. Mi sembra che pranzando, cenando, bivaccando e bevendo caffè per 4 giorni si contribuisca abbastanza al PIL di Lucca, senza dover pure pagare i pedaggi all'ingresso.

3. Il dialogo surreale tra me, Susanna Raule con il sacchetto della spesa in testa e Diego Cajelli che arriva, saluta, risponde al tel e ci pianta mentre noi aspettavamo di rispondergli...

4. Direttamente connesso al primo episodio: avere conosciuto oltre che il buon Armando Rossi, sia Susanna che Alex Crippa. Abbiamo tutti e tre qualcosa in comune (io meno di loro, ancora. Ma vedrò di mettermi in pari), e non vedevo l'ora di scambiare due chiacchere con loro in merito. Di Susanna ho preso Ford Ravenstock 2: L'allegria dei Naufragi, e si conferma come uno dei personaggi più ben delineati e interessanti del panorama fumettistico "indipendente" italiano.

5. Il premio "Gran Guinigi" come miglior sceneggiatore a Diego Cajelli, con annessa ovazione spontanea di tutti gli amici presenti e performance del Diego, che si inchina ostentando il piatto per raccogliere il plauso del pubblico in delirio. Era ora, dico io!

6. La fatica fatta a cercare di tenere il conto di quanti siciliani, e palermitani in particolare, bazzicassero in quel di Lucca. Tra amici, colleghi, docenti, alunni ed ex-alunni della Scuola del Fumetto....almeno una cinquantina!!! Cazzo, quanti siamo! Se ne sono accorti in molti, a dire il vero. Anche perchè, con tutti i premi che stiamo (stanno) raccattando, non passiamo proprio inosservati.

7. La mia caccia al SOMMO durata quasi tre giorni. Al fine, quasi sconfitto per non riuscire a beccarlo, stavo gettando la spugna. Poi all'altoparlante annunciano una conferenza con LUI come ospite! Lo incontro, importunandolo in seconda fila durante la conferenza, e lui, il SOMMO, mi confida che nulla ancora è stato fatto, e che tutte le mie soluzioni per accelerare i tempi non sono valide. Il momento con l'umore più basso di tutta la manifestazione...

8. La ressa diabolica allo stand del Vernacoliere per farsi fare un disegno sul volume di Don Zaucker da quei due Paguri di Caluri & Pagani! Tanto diabolica da farmi mollare la presa! Incrocio Caluri almeno altre 5-6 volte, e tra quelle in cui andavo di fretta, e quelle in cui era al tel non sono riuscito neanche a presentarmi...figuriamoci a farmi fare un disegno! E questa cosa mi è dispiaciuta molto...
9. Il dialogo scherzoso tra me, Alfio Buscaglia e Giovanni Di Gregorio. Alla fine emerge il fatto che quando Alfio rifiuta un progetto si rivela un bestseller. Intuendo la prospettiva, gliene propongo due sedutastante...che lui ovviamente rifiuta. Quindi il successo mi arriderà prestissimo! :-D Grazie Alfio, sei un amico!

10. La festa Self-Comics che, in odore di mega-pacco, è diventata per noi riunione in Piazza Anfiteatro. Qui assisto ad una trattativa "amichevole" tra Giorgio Pontrelli ed uno sconosciuto, che mi sembrava fosse solo un fan accanito, per uno scambio di tavole. E invece era Raoul Cestaro, disegnatore di Tex. Testa sotto le scarpe infangate...e fuga a prendere una birra per evitare inutili balbettii di giustificazione.

11. Francesco Ripoli e il suo 1890 per le Edizioni BD. Meraviglioso incontrarlo e complimentarmi con lui, schivo come sempre e restio a mettersi a disegnare davanti le persone. E allora via ad imboscarsi per fumare una sigaretta. E dopo che lunedì ho potuto vedere anche l'edizione originale francese del volume, era ancora più commosso. Le Edizioni BD avevano un catalogo davvero da fare invidia, soprattutto la sezione romanzi. Un'interessante deviazione dal mercato fumettistico da tenere sott'occhio, secondo me.

12. Vedere Giuseppe Franzella (autore di Brendon) che firma le stampe allo stand Bonelli dopo dieci anni di mancanza da Lucca, e che gongola dopo avere scambiato due sue tavole per una di Mari e una di Dell'Agnol. E' stato un piacere tale rivederlo così carico, così convinto a continuare la sua carriera di disegnatore, che mi si è aperto il cuore...

13. Cena Red Whale "da Giulio, in Conceria". Uno stormo di amici e collaboratori di Katja e Co (tra cui quella pazzerella di Mariantonia), tra vino, scherzi, lazzi e sollazzi. Ho conosciuto di persona Davide De Cubellis: un uomo che ammiro tanto. Vediamo in anteprima la brochure della RED: meravigliosa, con un sacco di bei progetti dentro. Se tutto va come deve andare, ci sarà da lavorare parecchio...;-)

14. Momento di massima invidia. Susanna e Palumbo, ospiti allo stand della Scuola del Fumetto, che disegnano una tavola da mettere all'asta. Susanna concentrata e quasi imbarazzata dalla presenza del maestro, e Palumbo che sforna quelle meravigliose vignette direttamente a pennello...che solo lui sa come diavolo fa!

15. Un editore che mi chiama per propormi un'opera titanica. Difficile, perchè argomento già ampiamente trattato, ma con ancora grandi spunti di narrazione. Ci sto riflettendo...è una cosa che potrebbe tenermi occupato anche un intero anno. Al disegnatore anche di più. Mah!

16. Pranzo "Da Francesco". Su consiglio di Andrea Domestici, mi godo la migliore mangiata "toscana" da quando vado a Lucca. Io, Ripoli, Andrea, Stefano e altri amici extrafumetto tra un buon bicchiere di vino rosso, due risate e tante piccole idee che possono venire fuori solo fuori dala ressa dei padiglioni.

17. Lorenzo Bartoli in cerca del suo pass, che chiede a me (cioè...a ME!) di farlo entrare allo stand per ritirarlo. Detto questo, con azione felina, mi sguscia dietro mentre io esibisco il mio, e lui entra senza problemi. Io, ammirato e basito (F5) mi dileguo nella coltre di umidità del padiglione.

18. L'incontro per dare seguito ad un mio progetto, tanto maltrattato in Italia che mi ha fatto quasi pena, ma con grandi potenzialità per qualche editore lungimirante. E' tutto bello e veloce: stanno partendo i plichi e noi stiamo firmando un contratto. Cose di pazzi! Dopo due anni!

19. L'amara constatazione di avere visto molte meno cosplayer del solito. A parte la solita Giorgia vestita da PonPon, sulla cui mise già si sono scatenati pettegolezzi in rete (vedi blog di Alex), e un paio di strane Fate o Diavolette allo stand Arcadia. Non capivo se erano lì per attirare l'attenzione o per farsi fare un disegno esclusivo dal fortunato di turno.

20. Il ritorno in macchina verso roma con Federica Manfredi, Andrea Domestici, Stefano e Don con riflessioni toutcourt sul perchè fare fumetti, perchè farlo in Italia con editori che ancora si ostinano a definirsi tali, visto che non pagano (tranne i soliti 5-6), e la definizione concordata di "editori" e "pubblicatori". Inutile stare qui a rimarcare le differenze....;-).


NdA: aggiornato con tutti i link, qualche commento in più e qualche errore di battituta in meno il 9/11/08.

20 ott 2008

FB non avrai il mio scalpo!

Si, mi sono disattivato da FB, quindi non allarmatevi se non mi trovate più online.
I motivi sono vari, personali e contingenti, ma forse quello che rispecchia al massimo la mia decisione è quello che da il titolo ad un gruppo di FB stesso: "Avevo una vita...Facebook me l'ha portata via!". Il che è un'esagerazione, come capite, perché comunque io, come tanti altri colleghi, facciamo un lavoro che ci fa stare davanti il computer per parecchie ore al giorno. Ma anche per questo, siamo vittime di facili distrazioni con la rete. 
Comunque, per tutti quelli che hanno qualcosa da dire sui miei "stati", me li possono commentare de visu a Lucca. 
Per ora niente più FB. Domani chissà...

10 ott 2008

Dici a me?! no, dici a me?!

...non ci provare, sai?! Perchè sono incazzzzato nerooooo per una cosa che ho saputo, che riguarda uno dei miei vari lavori, e mi ha fatto andare la giornata sottosopra! 
Ma come sono incazzzzato!

6 ott 2008

Andare per andare (o Il mal di città).

"Andare per andare via non solo una pazzia, 
se io chiedo di vivere all'uomo che c'è in me." (PFM).

"L'euforia del ritorno dura solo 48 ore." Claudio Stassi.

Sono in città da neanche una settimana e il mio viaggio a Parigi sembra già un ricordo lontano. Torno in questa città da buttar via, di questo paese da buttar via, e mi vien voglia di ripartire, anche senza una metà e senza un perché. Andare...per andare via.

Stanotte ho riletto due volumi interi di Corto Maltese, a causa dell'insonnia che mi prende quando torno a casa. E ho apprezzato ancora una volta la maestria di Pratt nel farti visitare luoghi magici e angoli misteriosi del mondo schizzandoli e abbozzandoli con pochi colpi di pennello e di colore. Mi sono sentito un po' Corto Maltese, questa sera. Con la voglia di tornare da qualche parte quando è via, ma con l'irresistibile tentazione di partire quando sta troppo nello stesso posto. Lucca è tra poco meno di un mese, e non vedo l'ora di andarci.

Sicuramente il viaggio a Parigi mi ha lasciato tante sensazioni, ma sicuramente quella di non sentirmi più a casa quando torno a casa...quella è la più forte. E ogni volta che parto per lunghi periodi, al mio ritorno, la sensazione si acuisce e ci mette sempre di più per spegnersi. Certo, per ora in casa (ancora in famiglia: ammettiamolo!) ci sono tensioni che aleggiano nell'aria, e tutto diventa più difficile. Anche riambientarsi dopo un lungo viaggio. Poi in agenzia si è deciso di cambiare ufficio, e c'è pure il trasloco alla soglia della mia partenza per Lucca. Insomma, tutto più difficile.

Quando dal mio rumorosissimo balcone sento cacofonie di sirene, traffico e clacson al mattino, e rumori di harley, camion della spazzatura e stereo a tutto volume di notte, mi verrebbe di scendere in strada e sparare a tutti quelli che passano davanti il mio balcone, come Michael Douglas in quel film. E vorrei sottolineare che sto all'ottavo piano, mica al primo! O forse è proprio per questo?! Boh, non l'ho mai capito. Comunque l'inquinamento acustico è a livelli ormai per me insopportabili.

Sono questi i giorni in cui anelo una casa fuori mano, circondata dagli alberi per svegliarmi con il canto degli uccelli la mattina. Come quando stavo a Roma. In fondo basta poco: qualche albero attorno e le strade lontano da te di almeno cento metri. PS: ecco che passa il solito tascio (o coatto, per capirci) con la musica house a palla di notte. Ma Palermo non è Roma, per non dire Parigi o Londra. Qui il verde cittadino non esiste, tranne che in 2-3 isole felici in tutta la città. Poi sono solo palazzi, palazzi, palazzi. Che alla fine non si vede neanche il mare, in certi punti. Ma vi sembra possibile? Una città sul mare in cui il mare non si vede! Però è proprio per questa aria di mare, per questa distesa blu a portata d'occhio che si ritorna qui. Non certo per il lavoro, per i servizi, per la gente. No. Alla fine si ritorna per il cielo azzurro e per il mare.
E alla fine ci sono ritornato anche io, come volevasi dimostrare.

Paradossalmente tutto va bene. Il lavoro, gli affetti...tra poco l'indipendenza. Eppure quell'insopprimibile voglia di scappare mi resta appiccicata addosso...e nonostante cerchi di scrollarmela di dosso, non viene via. Mi verrebbe di parafrasare la duchessa di "Corte Sconta detta Arcana" che direbbe: "Io amo quella città....abbattetela!"
 

2 ott 2008

La mia nuova maglietta!

Ho questo poster appeso in camera da quando avevo circa 16 anni. Quando in uno dei mille negozi di gadget (o meglio: di souvenirs) a Monmatre ho visto l'immagine che campeggiava in una maglietta....non ho resistito a comprarla. Che ne dite? Non è una meraviglia?!

17 set 2008

"Parigi val bene una messa!"


CHIUSO PER VACANZE INTELLIGENTI.Ci rivediamo a fine settembre....

11 ago 2008

I'm back from: Stromboli.

Due giorni e mezzo di paradiso (ma non fiscale: cazzo che prezzi!).
Un po' di mare su spiagge nere e assolate, un po' di vita notturna in locali modaioli, un "vera" pizza napoletana come l'avevo mangiata poche volte nella mia vita, passeggiate varie lungo le strade dell'isola, rigorosamente a piedi e, di sera, rigorosamente al buio. Perchè da queste parti hanno l'illuminazione pubblica, ma non gliene frega niente di accenderla. E poi tanta educazione ecologica: tutti tengono pulite le spiagge, non ci sono macchine ma solo "lape" (altresì dette "motoape") e motorini elettrici e l'acqua non si spreca perchè è preziosa.
Un posto irreale, fuori da mondo, in compagnia anche di un austriaco trapiantato nell'isola da molti anni, di un artista del fuoco neozelandese e di un amico di vecchia data.
Poi, sul fatto che siamo in un posto fuori dal mondo, si capisce da quanto si ci mette ad arrivare o tornare: ieri tra aliscafo-taxi-treno-casa siamo partiti alle 16:30 e siamo arrivati alle 23:00.

25 lug 2008

Lo strano caso del Mac del Matta.

(Attenzione: questo post può provocare invidia!)
Ora vi racconto un altro episodio capitatomi di recente e, anche questo per mille motivi, non finito sul blog (ma forse per un senso di ritrosia a parlarne): a marzo compro un meraviglioso iMacG5 usato da un amico, perchè avevo deciso che non potevo sempre portarmi appresso il portatile, a zonzo tra casa, studio e faccende varie. Meraviglioso computer che per le mie modeste esigenze era più che sufficiente. Lo scarto, lo accendo, lo ammiro. Poi uno sbalzo di tensione in studio e parte l'alimentazione, insieme a quella di altri due computer.
Meno male che era in AppleCare, la garanzia estesa della Apple, e lo porto a riparare.
Il tempo di aspettare i pezzi, circa 10 giorni, e lo riporto in studio, sfavillante e meraviglioso. Lo riaccendo e salta di nuovo, misteriosamente: stavolta saltano alimentatore e scheda logica.
"C'è del marcio in Danimarca", comincio a pensare!
Di nuovo in assistenza, ma i pezzi tardano ad arrivare. Certo, con la scheda logica nuova, è cose se avessi un computer nuovo. Ma il sospetto che sia stato anche analizzato un problema insormontabile resta. Comunque vada, dopo una decina di solleciti, arriva la telefonata dal centro assistenza: "Le sostituiscono la macchina. Con una nuova di serie, di quelle attualmente in commercio. Senza neanche pagare spese di trasporto. Meglio di così non le poteva andare!"
E diavolo no, che non mi poteva andare! Ho pagato la metà esatta un computer di ultima generazione, due volte più potente, con schermo 20'' invece che 17''.
E poi dite perchè da una vita uso Mac! Diavoli, questa si che è un'azienda seria!

Lui, Lei e il Falcone Maltese.


Marasma completo nella mia vita, in questi giorni. Giorni buoni per mettersi a pensare, rimuginare, sognare. Giorni in cui, senza volerlo, nella dormiveglia emergono episodi, ricordi, sogni ad occhi aperti. Immagino scene e situazioni che non si sono verificate, che si potrebbero verificare o che non si verificheranno mai. Ricordo strani momenti che se avessi avuto un computer a portata di mano, avrei passato subito sul blog. Uno di questi momenti mi è ritornato in mente proprio oggi, subito dopo pranzo...

Io e Lei, di sera, sdraiati sul letto a vedere la tele dopo una giornata di lavoro. Lei, sul punto di crollare, non bada neanche a quello che passa la tv. Io, in una di quelle serate in cui il sonno è peggio di una puttana tradita: non viene neanche se la paghi! Nello zapping furioso, a metà tra il tentativo di autoipnosi e il tenere occupato il cervello, un'apparizione!
In uno dei mille scogniti canali locali, l'inconfondibile bianco e nero d'altri tempi e poi lui, uno dei miei attori preferiti in assoluto: Humphrey Bogart! Una rapida occhiata al suo look e agli ambienti per focalizzare senza indugio il film...

- Amore! Guarda qua! "Il Falcone Maltese"!
- Il Falcone...?!
- Il Falcone Maltese...ma in Italia credo sia uscito come "Il Mistero del Falco". Con Sam Spade, l'investigatore privato...tratto da un romanzo di Dashiel Hammet!
- Ma lui non faceva quell'altro...come si chiama?
- Philip Marlowe?
- Si, quello.
- E' un altro personaggio...sempre investigatore privato, ma di Raymond Chandler. Erano contemporanei. I film di Marlowe sono meravigliosi, ma il "Falcone Maltese" è un capolavoro del genere!
- Mah...
(E in questo "mah" c'erano tutte le differenze di miti e cultura tra Me e Lei; lei che magari conosce tutti gli Scamarcio e i Gioè, e io non so neanche chi sono. Lei che mi porta a vedere film strani italiani che non dicono niente, ma poi mi accompagna a vedere tutti i film di supereroi, per non sentirmi lamentare tutta la sera di avere buttato soldi, di quanto fa schifo il cinema italiano, di quanti attori cani che abbiamo, etc, etc ;-)

Poi Lei si addormenta. Io rimango rapito dai dialoghi secchi, dalla mimica essenziale di Bogart. Per arrivare infine a quelle battute finali che mi fanno venire sempre la pelle d'oca...
Poliziotto: Bene...perchè non lo scendi nella hall?
Spade: E' pesante.
Poliziotto: Ma di cosa è?
Spade: Della materia di cui sono fatti i sogni.
(tradotto dalla sceneggiatura originale trovata in rete)

Dio mio....mi vengono i brividi solo a scriverla. Grande Bogart. Immenso. Meraviglioso.

24 lug 2008

Stato confusionale.

"Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio
ma è uno sbaglio è petrolio
troppo furbo per non essere sincero
ma è davvero oro nero
Io perché non dovrei dirti tutto quello che sento nel cuore
Io perché non dovrei parlarti di tutto anche di un nuovo mio amore
sei o non sei sei o non sei al di sopra di ogni mia grande passione
Confusione confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione - confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione
Se tu credi che il carbone bruci meglio è un abbaglio è petrolio
Comunque se ami più del fuoco il fumo di un cero non usare l'oro nero
Ma perché non dovrei liberare qualunque sentimento per chiunque sia
tanto sai io non ti sentirei certamente per questo meno mia
Ma chi mai disse che si deve amar come se stessi il prossimo con moderazione
Confusione -confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione - confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione
Confusione confusione
E non dir che antico privilegio d'uomo per mia comodità faccio mio
perché tu comunque libera saresti se libera vuoi essere come sono io
Credi che ma credi che qualcuno possa darti amore se dell'amore non è padrone
Confusione confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione - confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione"

1 lug 2008

Docenti indecenti.

Lo staff dei docenti della Scuola del Fumetto di Palermo quasi al completo, e con un'aggiunta posticcia. Che siamo belli, mamma mia ;-)

24 mag 2008

Res renovare

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