24 mar 2007

Ma che piaghe d'egitto!!!

Ieri sera sono andato a vedere "300" (ve ne parlerò nel prossimo post perchè l'emozione è ancora troppo grande) e ho visto il trailer di un nuovo film horror il cui tema era "le dieci piaghe d'egitto". Ovvero cosa succede all'umanità quando si scatenano sul mondo le dieci piaghe. Bella trovata. Anche se ero certo di averla sentita da qualche altra parte. Pensa e ripensa, mumble mumble, e poi, d'un tratto, "Diavoli dell'Inferno!": ecco dove ne avevo sentito parlare ;-)
Non so se Paolo Morales (lo sceneggiatore di questo gigante) abbia avuto l'idea sapendo del film, ma mi sembra strano conoscendo i tempi della Bonelli.
Leggendo le discussioni sulla lista di MM mi sono convinto di una cosa: se Morales vivesse in America, a quest'ora sarebbe uno degli sceneggiatori più pagati di Hollywood. Perchè, per quanto mi riguarda, è un innovatore. E fare un lavoro di innovazione su una testata tradizionale come Martin Mystère non è roba da poco, sempre secondo me.
Di mysterioso in questa storia c'è ben poco (niente Atlantide e altre cose care ai mysteriani), ma è una storia ben scritta e molto ben disegnata. Avvincente ed emozionanate al punto giusto. Qualche "buchetto logico" qui e li, che però non inficia troppo il gusto della lettura. Consigliatissima quindi a chi, di solito, non ama troppo leggere Martin Mystère. In questo schifo di pomeriggi piovosi, cosa c'è di meglio che sbracarsi su una bella poltrona con un bel fumetto in mano, magari sorseggiando un tè caldo?! Buona lettura.

P.S.: meraviglioso il nuovo logo della testata, non pensate?! "Spara" che è un piacere!

21 mar 2007

Libero spazio alla fantasia.

Non so se voi ve la ricordate. Io la conservo nella memoria (e negli scaffali) come una delle migliori serie bonelliane di tutti i tempi. Il suo nome era: Zona X!
In questi giorni sto rileggendo alcune avventure della serie Magic Patrol (che era contenuta al suo interno) e mi ritrovo a provare le stesse sensazioni di allora.
La freschezza delle storie, l'originalità delle trame, i personaggi ben delineati, le avventure davvero coinvolgenti erano secondo me i punti di forza di tutta la testata. Ogni numero era una sorpresa: passavi con disinvoltura dai libri maledetti di Atlantide ai viaggi nel tempo, dalle battaglie spaziali ai cacciatori di draghi. C'era davvero di tutto. Io aspettavo il numero successivo con la curiosità di non sapere cosa ci avrei trovato dentro: una sensazione che, credo, nessun albo Bonelli allo stato attuale riesce a darti.

Se dovessi raccontare un aneddoto della mia vita professionale, aggiungo che Zona X è stata la prima testata Bonelli alla quale, tanto tempo e tanta inesperienza fa, mandai dei soggetti. Lo stesso Federico Memola, in un mio raid in via Buonarroti, me ne corresse un paio. Non andavano bene, è ovvio. Ma in redazione era già annunciata la chiusura, e quindi non avrebbero preso lo stesso nuovi autori. Andando lì, avevo saputo della chiusura alcuni mesi prima dell'annuncio ufficiale. Ero triste. Tornai a Palermo davvero frustrato. "E' possibile che i lettori non apprezzino la testata?!" mi chiedevo. Eppure era così: Zona X, dal suo lancio, non aveva mai smesso di perdere lettori. Fino ad arrivare al limite minimo possibile per la sua sopravvivenza in edicola. Amen. Ecco un'altra testata Bonelli che chiude. Ma questo non significa che non si possa ricordarla come era: una splendida testata, innovativa nei generi per i canoni Bonelli e realizzata da un ottimo staff di autori. E io, come ogni anno, ne riprendo in mano qualche numero e me lo rileggo. E mi diverto come un pazzo.

Ovviamente, in quanto fan di MM, la mia serie preferita era Magic Patrol, ma anche la Stirpe di Elan non scherzava. Come d'altronde Robinson Hart, forse una delle prove migliori di Luigi Mignacco come autore, e Legione Stellare, una space-opera meravigliosa.
Ma sappiate che potete piangere con un occhio. Dai progetti di "miniserie" pensate in un primo momento per Zona X sono nate, come testate autonome, ben TRE nuove serie Bonelli: il fu Jonathan Steele, adesso passato alla Star Comics, Dampyr e Storie da Altrove, spin-off di Martin Mystère pubblicato in speciali annuali autonomi. Zona X è stata una vera "fabbrica delle idee" per la Bonelli.

E adesso lasciatemi lavorare: sto pensando ad un soggetto per MM in cui vorrei orchestrare il ritorno in grande stile della Magic Patrol. Perchè MM ha salvato il mondo parecchie volte. Ma stavolta avrà bisogno di tutto l'aiuto possibile di Altrove, e dei ragazzi della Magic Patrol, per fronteggiare una inaspettata offensiva da parte degli Uomini in Nero...

17 mar 2007

Nuove collezioni.

Certe volte il mio gusto per il feticismo annigghiacasa un pò kitsch (ma come cacchio si scrive?!) torna a farsi sentire. Da un pò di tempo ho iniziato una nuova collezione di memorabilia. Nello specifico i MUG, le fantastiche tazze da caffè all'americana. Quelle dove nei film americani, per capirci, i protagonisti all'arrivo in ufficio bevono la loro brodaglia calda del mattino. Anche se, negli ultimi anni, sono state sostituite dai bicchieroni in plastica stile "starbucks".
Io, che sono un pazzo megalomane, invece di comprarle di qua e di la me le faccio portare dai quattro angoli del globo: America (Orlando e New York), Giappone, Parigi, con capatina da Lucca e Palermo. E tutte rigorosamente di personaggi dei fumetti o dell'animazione.
Queste sono le ultime che ho comprato in una fantastica offerta, direttamente da un sito francese. Faranno bella mostra di sè accanto a quelle di Wonder Woman, Topolino, Superman, Spiderman, Martin Mystère (ovviamente..;-) e Stich. Il mio amico Stef partirà presto per il Giappone: lui sa che ne aspetto una di Lupin III, se esistono, o una dello Studio Ghibli. Se andate in giro per il mondo, fatemi un fischio. E portatemi un bel MUG di qualche fantastico personaggio....

9 mar 2007

Scrivere Martin Mystère.

Scrivere soggetti per Martin Mystère è una cosa che mi travolge e mi emoziona in modo quasi totale. Fosse per me farei solo quello. Ho passato le ultime due settimane (con qualche giorno di interegno) a perfezionare una nuova storia. Ho fatto decine di ore di ricerche. Ho scoperto cose bellissime e posti mysteriosi sparsi ai quattro angoli del globo. Ho riletto centinaia di pagine degli albi del Detective dell'Impossibile che mi aiutavano a risolvere la storia, ma nello stesso tempi mi facevano venire in mente mille spunti diversi.

Il soggetto a cui sto lavorando per ora è storicamente molto complesso, con tanti riferimenti al passato del personaggio. Una storia che si muove tra la Roma del 1300 e la New York di oggi, con vari flashback che vanno da NY vent'anni prima, alla Londra del 1800. C'è Atlantide di mezzo e altre sorprese che non posso anticiparvi. Un ritorno di un vecchio personaggio dimenticato, ladri internazionali, basi segrete, e tutto quel "condimento" che rende questa serie per me assolutamente unica. Ho fatto le ultime ricerche, cercando collegamenti storici tra fatti e personaggi distanti anche secoli, e adesso sono pronto a mettere tutti i tasselli al loro posto. Tra un paio di giorni avrò pronta la redazione definitiva. E proverò la stessa ineffabile sensazione che provai quando scrissi il mio primo soggetto: soddisfazione.
Speriamo che anche questo piaccia. Io cerco di scrivere storie "vecchia maniera". Quelle che credo piacciano molto ai fan duri e puri come me. Comunque vada questo, ho altre 3 o 4 storie già in mente. Una che aspetta solo di essere scritta, dopo avere ricevuto la benedizione di Castelli e Recagno sull'idea di fondo. Ho deciso che quest'anno dedicherò molte energie al mio personaggio preferito. Perchè ogni volta che entro nel suo mondo faccio fatica ad uscirne. E se ripenso a tutte le storie che ho scritto, mi rendo conto di quanto lo stile di Castelli abbia influenzato la mia "poetica". Forse è per questo provo tanta soddisfazione nello scrivere soggetti per il Buon Vecchio Zio Marty. Perchè è la cosa che avrei sempre voluto fare. E ora la sto facendo. Certe volte il mestiere dello sceneggiatore è un mestiere bellissimo....

24 feb 2007

Benvenuti su MOTEL!

Et voilà! Ecco a voi l'anteprima di una delle cosette a cui ho lavorato in questo periodo, per gioia e per diletto, animato dal sacro fuoco dell'ispirazione: una storia breve di 6 tavole, disegnata superbamente da Gud (ovvero Daniele Bonomo)!
Uscita prevista: Napoli Comicon, all'interno della nuova rivista della Nicola Pesce Editore, MOTEL. Una benemerita iniziativa editoriale ideata e curata da Niccolò Storai, Massimo Perissinotto, Claudio Calia.

Oltre ai numerosi disegnatori che hanno omaggiato la scomparsa di Bad Trip (tra cui Niccolò Storai e Alberto Corradi), leggerete fumetti di Andrea Gabaldi, Laura Spianelli, Stefano Misesti, Giovanni di Modica, Alberto Pagliaro, Ottokin, Gianluca Costantini, Omar Martini, Mirko Benotto, Andrea Longhi e moltissimi altri. All' interno della rivista non ci saranno solo fumetti ma redazionali a cura di SmokyMan (interviste ad autori stranieri), Davide Barzi (musica e fumetto), ed Ettore Gabriele.

Il tutto seguendo un'idea tutta bukowskiana del Motel: un posto dove la gente si ferma, magari perchè non ha un altro posto dove andare. Si ferma lì e lascia parte della sua vita in quelle stanze. C'è chi ci rimane per molto, chi per poco. Ma tutti lasciano un pezzetto della loro vita. Così i disegnatori: chi una tavola, chi sei. Ognuno rimane quanto vuole. Poi se ne va. E magari ritorna, nei prossimi numeri.

Secondo me scrivere storie brevi è sempre molto difficile. Almeno come le intendo io. Con un'idea forte dietro, che alla fine sorprenda il lettore. Questa credo che sia una di quelle storie. L'avevo nel cassetto da un pò. E non vedevo l'ora di farla disegnare. Gud si è superato, creando queste tavole senza closure, in cui la narrazione scorre fluida da un momento all'altro, senza mai incepparsi. Retini e inserti fotografici hanno completato questo suo mix stilistico che io trovo veramente sorprendente. Spero che vi piaccia.

19 feb 2007

Scampoli di celebrità

Sergio è finalmente nel catalogo degli Humano con il suo "Pioggia d'Estate".
E il mio nome compare tra le righe della sua biografia (bontà sua). Il nostro divertimento umoristico sugli AniMarvel continua ad essere un piccolo fiore all'occhiello di cui andare orgogliosi, anche oltralpe. Speriamo porti bene per quello che c'è in cantiere ;-).

18 feb 2007

Ho le vele gonfie!

E non volevo essere ironico. Nessun doppiosenso.
Per ora si naviga a vele spiegate.
Ho passato il weekend (a dire il vero tutta la settimana, contando lo studio preparatorio) a scrivere una cosetta che potrebbe essere foriera di una cosona. Per ora massimo riserbo, anche per scaramanzia. Tutto questo mentre la mia fidanzata mi chiamava a destra e a manca, la sua amica (anche lei ospite in questo grande ostello della gioventù che è la casa dove abito) che voleva essere portata a vedere i Caravaggio, San Pietro, il Colosseo.
E io che elargivo "si" a tutti, per poi continuare imperterrito a battere i tasti sulla tastiera, assorto e sordo agli stimoli del mondo esterno. Conseguenze: lavoro consegnato come da scaletta, broncio galattico della fidanzata, amica della fidanzata buttata nelle braccia del mio inquilino. E poi dicono che il fumettaro è un mestiere dove stai sempre a casa e quindi fai quello che vuoi. Spiegatelo voi alle donne che vi stanno sempre accanto, ma voi non le calcolate neanche di "sgricio" perchè siete concentrati su una scadenza che volete (e dovete!) assolutamente rispettare. Uno accoglie come un segno del destino un raptus di concentrazione assoluta, e loro sono sempre li a chiedere questo e quello (i miei amici sardi ne sanno qualcosa....vero?! E non faccio nomi!). Comunque alla fine tutto si è risolto per il meglio: lavori e relazioni (fiuuu...).

In tutto questo ieri si è consumato un baccanale degno dei peggiori imperatori romani, con la scusa del compleanno di uno dei miei inquilini. Gente venuta dai quattro angoli del mondo (Bologna, Sidney, Spagna, Londra) ha invaso casa, bevendo e mangiando, lasciando pile di bottiglie vuote a destra e a manca. Io alle 9, quando il più delle persone doveva ancora arrivare, ero già quasi ubriaco. Stamattina quando mi sono svegliato ho trovato un tappeto di persone accampate in salotto, la cucina che sembrava un campo di battaglia, il bagno peggio di un vespasiano pubblico.
Certo, camminando per casa con le ciabatte di BobMarley e la vestagliona scozzese del Conte, come l'hanno soprannominata i miei inquilini, molti degli astanti non mi avevano neanche riconosciuto. Poi ho ruttato il mio nome in endecasillabe...e allora mi hanno salutato (sto esagerando, dai!).
Comunque me la sono passata sicuramente meglio del mio amico Giovanni che, nel weekend, si è dato al lavoro nei campi. "Un pò di sano lavoro fisico..." dice sempre lui. "...ci spezza presto la schiena!" Aggiungo io (vero Gio?! ;-). Dalla prossima settimana cominceranno le anticipazioni sui progetti a cui sto lavorando per ora. Stay tuned!