Giorni frenetici. Sto lavorando a manetta sugli ultimi dettagli dei progetti da presentare ad Angouleme. Vortici di poteri esp e sparatorie condotte a colpi di telecinesi e televisione mi tengono incollato al video: del computer e dello schermo. Perchè in queste sere di frustrante rilassatezza mi sono dedicato con particolare attenzione alla visione di due serial tv che nel tempo mi convinco di amare sempre di più (che potete intuire dando un'occhiata alle immagini).Io sono un divoratore di fiction, lo sapete. Con i miei inquilini (tutta gente che lavora nel cinema e nella televisione) si passano le serate, con un sorso di limoncello in mano, a commentare questa o quella puntata di: CSI, Dr. House, Cold Case, Senza Traccia, Alias (quando lo facevano), e adesso le nuove serie di RIS e The Shield.
Cioè i miei favourite della stagione.
Dr. House a parte, che raggiunge livelli di partecipazione orgasmica da parte del sottoscritto, The Shield e RIS sono due serial che mi tengono incollato al video come pochi altri.
The Shield è qualcosa che va oltre. Come tutto. Regia. Fotografia. Sceneggiatura. Per non parlare delle trame e dei personaggi. Io lo seguo quasi dall'inizio, anche se andava di venerdì sera e spesso ero fuori a gozzovigliare, e l'ho sempre trovata una serie incredibile.
Il limite tra bene e male, tra il giocare sporco per arrivare dove la legge non arriva e il giocare sporco per farla in barba alla legge, è la continua altalena in cui ti catapulta questo serial.
RIS3 è sicuramete il miglior prodotto italiano seriale che si sia mai visto in tv, escludendo forse i film di Montalbano. Ma quelli sono, appunto, film. Non hanno la dimensione magica del 50 minuti. Non hanno la tempistica nevrotica del raccontare tutto nel minor tempo possibile.RIS mi era piaciuto così così. RIS 2 è stato già meglio, con la storyline del bombarolo. RIS 3 mi sembra ancora meglio. Soprattutto per la recitazione meno "cartonata" dei personaggi. Che mi sembrano più reali, più umani (tranne Flaherty, ma quello credo che non lo smuovi neanche con il solletico). Le trame sono ben gestite, il montaggio "alla Ang Lee" certe volte stufa, ma la regia e la sceneggiatura sono veramente degne di nota. Per essere un prodotto italiano, intendo. Perchè vi voglio bene vi lascio anche un bel link al sito degli housismi.
La Tv è bella, la fiction è bella, ma questo weekend si esce e si va all'aria aperta. Mi stanno friggendo i neuroni a stare in casa. Dopo, forse, torno a parlare di fumetti. Bye.










