7 set 2006

MONO racconto a DUE mani.

Il Mattapensiero e ParoleCorsare sono lieti di annunciare che su MONO, la rivista monotematica di monotavole e monoracconti che esordirà a Lucca Comics, il sottoscritto firmerà il suo monoracconto insieme a quella fine penna di Salvo Toscano. Lo dico perchè ci conosciamo da anni, tutti e due scriviamo più o meno professionalmente, e ancora non era stato possibile riuscire a collaborare insieme. Grazie a MONO questo sarà possibile.
In questo momento nessuna preview è consentita. Presto su Komix un aggiornamento a "spizzatine" delle tavole e delle illustrazioni. Gli autori ringraziano fin da ora i loro numerosi fan per la calorosa accoglienza che vorranno riservare alla rivista...

2 set 2006

L'Enigma Barabba

Si vede che ho ritrovato la voglia di scrivere. Tre post in due giorni. Proprio perchè mi sono rimesso a scrivere di buona lena, quest'estate ho letto solo due libri: L'elenco telefonico di Atlantide, di Tullio Avoledo, Einaudi Editore 2005, e l'opera seconda di Salvo Toscano, L'Enigma Barabba, Dario Flaccovio Editore 2006.
Del primo posso dire che è stata una rivelazione. Un romanzo divertente, appassionante, che mixa sapientemente vita quotidiana e fantasia, grigiori degli uffici bancari e ricerca dell'arca dell'alleanza, dimensioni parallele e beghe condominiali. Il tutto strizzando l'occhio a Indiana Jones, citando almeno due volte Martin Mystere, e sorprendendoti di capitolo in capitolo.
E' fondamentalmente un romando della nostra generazione, che parla dei fumetti, della musica, dei libri con cui siamo cresciuti. Dei nostri miti, insomma. Il tutto servito sotto la forma di un thriller che non lo vuole essere a tutti i costi, perchè alla fine il suo fine è raccontare una storia, non risolvere un mistero.

Di misteri da risolvere abbonda invece il secondo. Voi lo sapete...conosco l'autore da una vita e forse il mio giudizio non potrà essere del tutto imparziale. Però di alcune cose sono sicuro senza possibilità di smentita: è un libro leggero, ben costruito, divertente ma anche riflessivo, avvince dalla prima all'ultima pagina, e il doppio mistero che si cela al suo interno ha una risoluzione davvero inaspettata. I personaggi, i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, sono sempre meglio delineati, e le loro vicende umane non sono meno importanti del caso che sono chiamati a risolvere. Io questo romanzo l'ho letto addirittura in prima stesura...prima che arrivasse in casa editrice. E già allora mi era piaciuto molto più del primo, Ultimo Appello. Se non mi credete, qui trovate l'incipit da scaricare, nel menù alla voce "Abstract". E se volete prendervela con l'autore, potete farlo qui.
Il libro si trova più o meno in tutte le librerie più importanti, Feltrinelli in primis. Godetevi gli ultimi scampoli d'estate con una sana lettura. E' il modo migliore per ricominciare sereni il tran-tran quotidiano che ci aspetta fino alle prossime vacanze. E poi, chi di voi l'ha letto, può lasciare il suo commento per convincere chi mi accusa di fare troppe marchette che stavolta è tutto vero. Che vale davvero la pena, se si è un minimo appassionati di gialli, comprare "L'Enigma Barabba". Adesso torno a scrivere, altrimenti Sergio mi bastona. Aloha.

1 set 2006

Jek Vans, l'avventura continua...

...su Brand New #5, in edicola per ora!
E siccome la gente si lamenta che in questo blog ci sono troppi lanci di cose scritte da me, approfitto di queste righe per scusarmi. Con voi lettori di JEK VANS, ovvio. Come saprete, la serializzazione su Brand New prevede tre episodi da 15 tavole ciascuno. Per problemi prima lavorativi miei e poi personali di Gianluca abbiamo dovuto rarefare le produzione di tavole, suddividendo il secondo episodio in due mini-episodi di 8 tavole. Giustamente le lamentele: troppe poche pagine per rimanere soddisfatti. Abbiamo accumulato dei pesanti ritardi per questa serie...forse i peggiori di tutta la mia breve carriera. In compenso cercheremo di stupirvi con la storia e i disegni dei prossimi episodi...così, tanto per farci perdonare.
Per questo, invitandovi a comprare l'ultimo numero della rivista, approfitto per ringraziare pubblicamente i miei due salvatori: Fabio Bonechi, il colorista, e Maurizio Clausi, il letterista, che come sempre si sono fatti in 15 per sopperire ai ritardi miei e di Gianluca. Grazie ragazzi. Senza di voi non ce l'avremmo fatta. Ma una menzione anche ad Andres, che per impegni di Fabio, lo sostituirà degnamente alla colorazione delle tavole. Qua sotto la solita piccola anteprima....buona lettura!


31 ago 2006

Ritorno dalle vacanze con novità...


Sempre che si possa chiamarle vacanze. Si, ho fatto qualche bagnetto, sono stato una settimana a Favignana, ma alla fin fine ho lavorato. Ho lavorato su progetti che in questo inizio d'estate mi stavano veramente stretti; avevo perso lo stimolo crerativo nel portarli avanti. L'overdose di sceneggiatura per la televisione mi aveva oppiato il cervello. Avevo pure pensato di prendermi una pausa sabbatica dal fumetto....e invece eccomi qui. Più agguerrito e creativo che mai!
Ho terminato a tempo di record la sceneggiatura del terzo special di AVALONIA, di cui potete vedere qualche immagine, e credo sia venuta fuori una storia intensa e forse a tratti commovente.
Ho finito anche JEK VANS, che se tutto va bene l'anno prossimo potrebbe sbarcare in Francia. Sto per iniziare il racconto per MONO e ho voglia di mettere mano a nuovi progetti. Cacchio...non scrivo una storia nuova davvero da troppo tempo. Ma pensando e leggendo l'ultimo post del blog di Claudio mi sono detto: "Si, ma per quali editori?!". Posso continuare a fare lavorare i disegnatori per un tozzo di pane? No, non è giusto. Questa primavera come sapete è naufragato un progetto a cui tenevo tanto: la vita di Joe Petrosino per conto di BeccoGiallo. Non siamo riusciti ad ottenere un'offerta neanche "dignitosa" per lavorarci. Questo mi ha un pò sconfortato. Ma gli editori si rendono conto che un volume di 64 pagine, di cui almeno 50 di fumetto, più parte giornalistica e lettering sono il lavoro di molti mesi di almeno 4 persone?! In questi cinque-sei mesi di lavoro cosa avvremmo dovuto fare? Accattonare per pagare l'affitto, mentre idilliacamente la notte lavoravamo su Joe Petrosino?! No. Così non va. Alla fine ti puoi divertire per 3, 4 anni su cosette tipo Avalonia e Jek Vans ma poi?! Bonelli e Disney: la solita risposta. Adesso vi faccio ridere: aspetto una risposta ad un soggeto di Martin Mystere da 8 (dico otto!) mesi. E non un soggetto inviato e in attesa sulla scrivania...no. Un soggetto che a Castelli era piaciuto, che mi aveva fatto modificare sulla base di alcune sue indicazioni, e che aspettava solo una conferma di approvazione. Ero gasato, non lo posso negare. Martin è il mio personaggio preferito, mi avevano detto che comunque accettavano solo soggetti e va bene. Ma questo cosa significa? Che se tutto va bene mi leggono (ed eventualmente approvano) un soggetto all'anno? Che me ne faccio di uno stimolo lavorativo così? Mi passa anche il piacere di documentarmi per scrivere un soggetto...e vi assicuro che un soggetto fatto bene di MM ha bisogno di parecchia documentazione!
Insomma, un panorama di sconforto. Ma come sempre non ho intenzione di arrendermi. Presto mi metterò al lavoro su un progetto da proporre in Francia che dovrebbe disegnare Sergio. Un soggetto a cui sono molto affezionato, e che spero abbia fortuna.
Vorrei anche riprendere in mano VILLA TRANSILVANIA, il progetto di serie forse più ambizioso a cui abbia mai lavorato e che è naufrafato al suo numero zero per colpa, lasciatemelo dire, di un'editore che per usare un eufemismo mi ha letteralmente "lasciato in 13" (non so se nel resto d'Italia si usa questa espressione....). Insomma, l'inizio del 2006 è stato esaltante sul versante televisivo, ma sconfortante sul versante fumetto. Spero che questo ultimo scorcio di anno sia un pò più proficuo. E lo dico solo perchè il fumetto è il mio genere: quello con cui sono cresciuto, quello di cui conosco meglio le regole e i limiti, quello che mi diverte di più scrivere...quello che mi emoziona ogni volta che un disegnatore realizza una mia tavola di sceneggiatura.
Ma come sempre succede "nemo profeta in patria". E l'esperienza di Claudio è abbastanza significativa. Devo pubblicare qualcosa fuori dall'Italia per poter pretendere qualcosa di dignitoso dalle case editrici del nostro paese?! Ma come possiamo fare del fumetto un media che entra a far parte della cultura popolare se alla fine i lettori di fumetti veri, quelli che comprano molto e sono attenti alle novità, sono sempre quelle poche migliaia che alla fine bastano appena a mandare in fumetteria un volume?! Boh. E' un gatto che si mangia la coda.
E noi autori? Sempre li a tirare per qualche euro in più. E alla fine? Tutti scontenti. L'editore perchè gli autori gli hanno tirato via una cosa che poteva essere molto meglio, gli autori un pò demotivati a stare chini sulle tavole perchè alla fine del mese non riuscono neanche a comprarsi, che so, lo scanner nuovo o cambiare questo o quel pezzo del computer.
Comunque, nonostante tutto, siamo qui per restare. Ho fatto la mia scelta anni fa. Ogni tanto cedo sotto il peso delle difficoltà, ma non mi abbatto mai del tutto. Sono un sognatore. Forse un utopista. Ma penso che ce la possiamo fare. Anche con il vostro aiuto...quello di voi lettori.
Crescete e moltiplicatevi, si predicava una volta. Ecco. Fatelo anche voi. Per voi, che alla fine troverete un sacco di cose interessanti da leggere...anche molte più di quelle che non credete; e per noi, che potremo fare meglio il nostro lavoro.
Vale et valete.



31 lug 2006

Il blog in vacanza...io no!

Quasi un mese che non scrivo nulla. Davvero imperdonabile.
Qualcuno penserà che sono disteso al sole della Sicilia a succhiare granite di limone con l'ombrellino...e invece no. Dai primissimi di luglio, infatti, le ultime, affannose, scadenze di Zorry Kid mi hanno inchiodato alla sedia, senza mangiare (si fa per dire) e senza dormire (e questo è già più veritiero...). Mi sono concesso solo una breve parentesi palermitana, causa un matrimonio, ma anche li il mare l'ho visto con il binocolo: solo due volte in una settimana. Praticamente sono tornato bianco come ero partito.
Comunque le scadenze, a rotta di collo, sono state evase.
Il mio umore e la mie certezze professionali si sono sbriciolate davanti una raffica di correzioni e revisioni, ma di una cosa sono rimasto convinto in questo affannoso rush: che lavorare per il mondo dell'animazione é più "difficile" se vogliamo del mondo del fumetto, ma in fondo più gratificante. O comunque più stimolante.
Si parte dalla differenza che in genere nel fumetto, in Italia almeno, gli sceneggiatori fanno da padroni, oltre che da editor. Nell'animazione sei tu, poi sopra di te ci sono almeno tre persone: lo story-editor, il regista e il/i produttore/i. E tutto questo scambio continuo di idee e punti di vista non fa che migliorare il tuo approccio alle cose e alla scrittura. Ovviamente se hai la fortuna di lavorare con persone che stimi e che sai che, qualunque cosa dicano, miglioreranno il tuo lavoro.

Considerazione esistenziali e professionali a parte, non vedo l'ora davvero di tornare a Palermo (2gg al coutdown!) a godermi un pò di sole e di mare, tra un lavoretto e l'altro che ho ancora in sospeso. Sto pagando con il sangue e il sudore i due mesi di crisi creativa che mi hanno obnubilato il cervello. Ma tant'é...ognuno si prende le responsabilità di ciò che fa. Intanto spegnerò il Mac per 5/6 giorni, per disintossicarmi. Poi mi rimetterò al lavoro.

Un mese di silenzio e solo lamentele, direte voi? Intanto chiamiamoli sfoghi professionali e personali.
E poi quattro cose belle le ho fatte in questi giorni:
1) Sto leggendo un meraviglioso libro che si intitola L'Elenco telefonico di Atlantide, di Tullio Avoledo;
2) Mi sono comprato il Mac nuovo (anzi: usato, perché lo volevo con il processore PowerPC), sperperando i pochi soldini che mi ero faticosamente messo da parte in questi mesi;
3) Ho letto una delle più belle miniserie superoistiche degli ultimi tempi: "Green Lantern: Rinascita", pubblicata sul mensile Dc Universe... che ovviamente chiude i battenti prima di finire di pubblicarla.
4) Ho incontrato una donna speciale, pazzerella come piace a me, che per fortuna mi ha anche tenuto compagnia in questi giorni drammatici.
Che si vuole di più dalla vita?

Adesso il blog entra veramente in vacanza.
Prometto qualche aggiornamento sparso qui e li, appena Michela mi farà avere le prime tavole della storia erotica (siete curiosi, eh?!), ma per il resto credo che ci rivedremo a Settembre.

Ultima cosette: andate a visitare il nuovo sito del GruppoTrinacria (che presto cambierà nome): da sito di riferimento per la comunità isolana dei fumettari, ci siamo allargati a portale sul fumetto e per il fumetto in generale. Tutto questo grazie al prode lavoro di Sergio, Quirino e Giovanni.

Da Roma é tutto. Il Matta vi restituisce la linea.

5 lug 2006

Finalmente si sente parlare di MONO!

Ciao a tutti! L'annuncio ufficiale è stato dato, quindi posso sbandierarlo anche io ai quattro venti!
Quoto pari pari l'articolo apparo su Komix, che trovate linkato al titolo, che annuncia la nascita di questa nuova, originale e coraggiosa rivista. Tra gli autori del primo numero ci sarò anche io. Scriverò un raccontino finemente illustrato da quel diavolo di bravura che è Francesco Ripoli (vedi post su Joe Petrosino).

"Mono
è la nuova rivista della Tunué nata da un’idea di Sergio Algozzino (Monster Allergy, Tutt'a un tratto e Epictete edito su Spirou) e Marco Rizzo (Comicus.it, Jack Kirby Tribute e collaborazioni con numerose riviste e editori).

Mono è una rivista che crede nella forza del fumetto e della sua grande potenzialità comunicativa.

Mono è una rivista monotematica antologica, che affianca l’arte sequenziale all’approfondimento critico.

Mono è una rivista composta da monotavole originali autoconclusive disegnate da una squadra di autori di primo piano.

Mono è una rivista composta da un apparato redazionale, correlato al tema guida, scritto da esperti dei vari settori.

La forza di Mono è quella di creare un percorso di lettura tra tante visioni diverse dello stesso argomento, affrontato per immagini dai disegnatori e spiegato con racconti illustrati e redazionali scritti ad hoc.

Il primo numero di Mono - che verrà presentato in occasione di «Lucca Comics & Games 2006» - si occuperà dell’America, il continente al centro del dibattito e dell’immaginario contemporanei, con le sue diverse situazioni sociali, la sua gente, il suo potere economico, le sue creazioni artistiche.

Sul primo numero di Mono troverete alcuni dei nomi più importanti del panorama fumettistico italiano, maestri riconosciuti e professionisti affermati, così come giovani promesse e interessanti esordienti.

Mono vuole regalare sogni, emozioni, libertà.

Libertà per gli autori di disegnare secondo le loro ispirazioni e libertà per il lettore di scegliere tra più di quaranta autori diversi, oltre ai racconti illustrati e alle rubriche."

Se passate sul forum di Komix lasciate il vostro commento. Anticipo già le richieste di alcuni di voi. No, il primo numero è già al completo. Gli autori sono stati invitati e contattati da Sergio e Marco. Appena la Tunué annuncerà il secondo tema...fatevi vivi con loro. Io torno a lavorare, che oggi il caldo della mia stanza non mi da requie e non riesco a lavorare serenamente senza squagliarmi come un ghiacciolo...

1 lug 2006

W Neil Gaiman!


É uscito! Il nuovo romanzo di Neil Gaiman: ANANSI BOYS, continuazione di quel capolavoro che secondo me è AMERICAN GODS. Ho imparato ad apprezzare Gaiman quasi più come romanziere che come autore di fumetti (non me ne vogliano i festicisti di Sandman che rimane, ovviamente anche per me, un capolavoro del fumetto moderno). Ho letto anche il suo NEVERWHERE, una bellissima favola fantasy metropolitana, e credo che quest'estate ne comprerò un altro paio oltre Anansi Boys. Vorrei esaurire al più presto la sua bibliografia, perchè secondo me è un autore "eccezzziunale veramente"! E perdonatemi la citazione...
Se non avete letto American Gods, fatelo. Uno dei più bei romanzi che abbia letto in questi ultimi anni. L'idea in se stessa è già molto bella, ma il romanzo, a parte una parte centrale più ostica, contiene tali e tanti colpi di scena e personaggi ben delineati, che ti inchioda alla lettura come se niente fosse. Su Anansi, che ancora non ho comprato, vi dirò prossimamente.

Lo scorso weekend invece ne sono successe di tutti i colori. Un addio al celibato hard...che si è risolto all'Hard Rock Café, un matrimonio con vecchi amici "a staffetta", parecchie notti insonni tra Trastevere e l'aeroporto di Fiumicino, il tutto condito con astrologhe (tra cui la mia preferita), veterinarie, pubblicitari, giornalisti, ingegneri, e tanto altro. Ma adesso si torna al lavoro. E da matti.
Quindi credo che farò un'altra lunga pausa di aggiornamenti. Ma poi tornerò a parlare di libri. Che poi non si dica che parlando solo di fumetti lascio pochi spazi ai commenti ai miei amici che di fumetti non ne masticano....;-). Il problema che anche quello che leggo non è esattamente quello che si trova sul tavolino di un lettore medio (Ammaniti? No, Evangelisti!, Dan Brown? No, Tullio Avoledo! E poi Gibson, Dick, Manfredi, Chabon, etc.). Se conoscete qualcuno di questi autori fate un fischio. Mi piacerebbe scambiare pareri con chi li legge. Adesso torno a lavorare. Vorrei essere in un agriturismo con piscina di Ragusa, ma mi dovrò accontentare della mia stanza a Roma. Buonanotte!